Le Bevande
Vino, birra, te, caffé e acque minerali
Le Bevande
La vida maravillosa y burlesca del caffè - Particolare di copertina
Dalla vite al vino
La classe numero “8” - otto - della biblioteca è dedicata alle bevande e – pur non essendo queste il tema principale della raccolta bibliografica – ampio spazio, come è naturale che sia, è dato al vino, alla sua preparazione e alle sue svariate tipologie.
Dopo una sezione riservata alla viticoltura, comprendente anche testi ottocenteschi sulla lavorazione delle vigne, l’enologia è rappresentata da opere pregevoli, dai Fabbricati, recipienti ed utensili vinarj del 1869, al classico Sunto teorico pratico di Enologia del Carpené del 1888, all’Enologia teorico–pratica dell’Ottavi del 1888, fino all’Arte di fare il vino insegnata ai campagnoli (1885) e al Cantiniere (1899) di Arnaldo Strucchi.
La degustazione e l’arte degli abbinamenti fra vino e cibi trova significative edizioni, fra cui Il vino giusto (1971) e Matrimoni d’amore (2005) di Luigi Veronelli.
Ricca è anche la serie di volumi dedicati al tema della preparazione dei cibi con il vino, da Cucinare con il vino, a Grandi vini e ricette delle regioni italiane, al Vino a tavola e in cucina firmato nel 1980 da Fernanda Gosetti e Giovanni Righi Parenti, al Vino in pentola del 1977 di Vincenzo Bonassisi.
Vino e cultura
Il vino è anche straordinario ambasciatore di gusto e di cultura: capace di rinsaldare amicizie e accordi, centro di feste e sagre, portatore di simbolismi antichi e ancor presenti, del vino si occupano numerosi testi di carattere culturale.
Dal precorritore Andrea Bacci (1524-1600), col suo Storia naturale dei vini d’Italia e dei conviti degli antichi del 1596, a Paolo Monelli (1894-1998) che ben tratteggia Il vero bevitore (Longanesi, 1963), da Hans Barth con l’intramontabile Guida spirituale delle osterie italiane da Verona a Capri (Voghera, 1909), a Mario Soldati, scrittore di razza che, con Vino al vino, (Mondadori,1969) percorre l’Italia del vino alla ricerca di una civiltà autentica legata alla terra e agli uomini.
Ma non possiamo dimenticare la Svinatura di Paolo Francesco Carli (1652-1725), le Undici conferenze sul vino tenute nell’inverno del 1880 da Arturo Graf e il gradevolissimo Quando siam dall’oste insieme, di Giovanni Mariotti, pubblicato nel 1931.
In Italia e nel mondo
Sterminata è la pubblicistica sui vini d’Italia. Qui troviamo opere dedicate al Barolo, all’Amarone, al Prosecco, al Valpolicella, al Lambrusco, al Chianti, al Brunello, al Verdicchio, al Marsala e al Vin Santo, solo per citarne alcuni, in una sorta di geografia del vino che percorre le principali regioni italiane.
Ma vi è spazio anche per i pregevoli vini di Francia, fra i quali spiccano i 4.000 Champagnes di Richard Juhlin e La Cave de Georges Blanc, che con i suoi 34x49 centimetri di dimensione è sicuramente il più “grande” testo della Biblioteca di Academia Barilla. Ma la rassegna continua con i vini d’Europa, d’America e d’Australia. E una sezione particolare è dedicata alla Degustazione dei vini spumanti e ai Vini della gioia (Idealibri, 1982) con le illustrazioni di Franco Testa.
Liquori, caffè e acque minerali
Oltre al vino, troviamo numerosi testi dedicati ai liquori e ai distillati, fra cui non può non essere segnalato il ricettario manoscritto della fabbrica Liquori Vittorio Ardrizzoia di Vercelli, con oltre 300 differenti preparazioni.
Di particolare interesse sono anche Il nuovo e unico manuale completo del distillatore-liquorista del 1857, frutto dell’esperienza di Pietro Valsecchi ed Il liquorista pratico compilato sui più recenti sistemi e senza il concorso della distillazione, pubblicato da Luigi Sala nel 1911.
Specifiche sezioni della biblioteca sono dedicate alle Grappe, al Cognac, al Brandy, alla Birra - fra cui si segnalano Teoria e pratica della preparazione del malto e fabbricazione della birra di Pietro Wührer (Hoepli, 1948) e Birra nell’arte e nel costume di Ferruccia Cappi Bentivegna (Canesi, 1965) - al caffè, con oltre quaranta titoli, fra cui Caffaeum Carmen di Guillaume Massieu del 1740, Il caffè di Filippo Lussana (Padova, 1872), Biografia del caffè (Bompiani, 1936), Vida maravillosa y burlesca del cafè (Buenos Aires, 1945) e Dolce come l’amore, ovvero il caffè ieri e oggi (Ferro, 1972).
Ma viene data attenzione anche agli infusi, con una quindicina di pubblicazioni dedicate al the, e alle altre bevande, da succhi e sciroppi, alle bibite, al latte, ai soft drink, alle acque minerali, dove vanno ricordati i testi di Louis Guillaume Figuier L’acqua e le bevande gazzose (Treves, 1882) e Le acque minerali artificiali di Michele Giua (Hoepli, 1914).
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