La cucina Futurista

La cucina FuturistaIl Futurismo, attivo tra il 1909 e gli anni Trenta del Novecento in Italia, fu il primo movimento "globale" della storia, che coinvolse arti, letteratura, design, architettura, fotografia, cinema, teatro, musica, danza e cucina in una unica visione moderna e "dinamica".

"La rivoluzione cucinaria futurista - secondo il pensiero di Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del movimento - si propone lo scopo alto, nobile e utile a tutti di modificare radicalmente l'alimentazione della nostra razza, fortificandola, dinamizzandola e spiritualizzandola con nuovissime vivande in cui l'esperienza, l'intelligenza e la fantasia sostituiscano la banalità, la ripetizione e il costo.
Questa nostra cucina futurista, regolata come il motore di un idrovolante per alte velocità, sembrerà ad alcuni tremebondi passatisti, pazzesca e pericolosa: essa invece vuole finalmente creare un'armonia tra il palato degli uomini e la loro vita di oggi e di domani".

La ricetta

Percazzottare

(Formula del critico d'arte futurista P.A. Saladin)

"Si copre il fondo di un piatto rotondo di fonduta leggermente profumata alla grappa. Su un raggio del piatto si dispongono equidistanti fra loro ed a mo' di cono 3 mezzi peperoni rossi cotti al forno e ripieni di una pasta di verdura composta di punte i asparagi, cuori di sedani e di finocchi, cipolline, capperi, carciofini, olive.

Dal lato opposto di dispongono 3 gambi di porri lessati. Un arabesco di tartufo grattugiato che parte dal 2° peperone e finisce a quello verso la parte esterna completa il piatto".

La cucina Futurista

La ricetta è tratta da: F.T. MARINETTI-FILLìA, La cucina futurista, Milano, Marinotti, 1998, BIGAB 9. 26. 4. e riportata anche in M. SALEMI, La cucina futurista, Firenze, Libriliberi, 2003, BIGAB 9. 26. 9.

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