La cucina Liberty
La tavola liberty è immersa in un'atmosfera elegante e rarefatta di intrecci, volute, fiori, nastri, fatta di mezze luci, rumori ovattati, gesti lenti, musiche soffuse, sorrisi languidi, sentimenti delicati. E di precise distinzioni fra i menu, da comporre a seconda dei mesi, delle occasioni, dei momenti della giornata, così da avere infinite soluzioniper la colazione, il pranzo, il dopoteatro.
Al trapasso del secolo, il numero esagerato delle portate servite ai banchetti di una qualche importanza si è ormainotevolmente ridotta a pochi piatti ben scelti in base a regole precise e il servizio "alla russa", cioè con i commensali già seduti e serviti al tavolo dai camerieri, ha preso ormai il posto del servizio "a buffet" tipico delle precedenti epoche.
La ricetta
Salmone Pojarski
Tritate finemente 300 grammi di salmone senza pelle né lische e amalgamatelo bene a 60 grammi di mollica di pane imbevuto nella panna. Salate, pepate e dividete il composto in parti uguali, alle quali darete la forma di piccole cotolette.
Passatele nell'uovo sbattuto e nel pangrattato e friggetele nel burro caldo e spumeggiante. Disponetele a corona su un piatto di portata guarnendo al centro con un contorno a scelta di gamberetti, verdura mista tritatta fine, piselli freschi al burro o riso al curry.
La ricetta è tratta da: M. SALEMI, La cucina Liberty, Firenze, Libriliberi, 2003, BIGAB 9. 26. 9.
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