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[Friggitorie a Roma il giorno di San Giuseppe]
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- “Emporio Pittoresco”, Milano
- Friggitorie a Roma il giorno di San Giuseppe
- Xilografia su legno di testa
- 310x230
- XIX sec. - 1866, aprile 29
- Riprodotta a p. 1 della rivista “Emporio pittoresco” A. III, n. 87, pubblicata a Milano dall’editore Sonzogno fra il 1864 ed il 1889, la scena illustra i banchi dei friggitori all¹aperto, ornati a festa il 19 marzo, giorno in cui, in tutta Italia, vi era storicamente la tradizione di consumare delle frittelle in occasione della ricorrenza di San Giuseppe.
È accompagnata da un articolo che scrive:
Dappertutto, in Italia, il giorno di San Giuseppe, esiste il costume di mangiar delle frittelle. I napoletani le dicono zeppole, i lombardi tortelli. Non conosciamo l’origine di questa costumanza singolare e generale. A Roma, il giorno di san Giuseppe, i friggitori all’aria aperta ornano a festa i loro fornelli, e non poche friggitorie vengon fuori soltanto per quel giorno.
Una folla numerosa le circonda, avida e frettolosa come quella che nella stessa occasione assedia la bottega di Pintauro a Napoli e l’offelleria di Brera a Milano.
[La morte viene gradita ai poveri]
- Jan van der Straet, detto Giovanni Stradano (1523–1605)
- Joan Sadeler (1550–1600)
- Venezia
- O mors bonum est iudicium tuum homini indigenti et qui minoratur viribus, defecato aetate (Eccl.. Cap. XLI).
- Acquaforte
- 220x285
- XVI sec.
- Illustra il Cap. 41, 3 del Libro dell'Ecclesiastico dell'Antico Testamento. Interessante l'arredamento di una povera dimora del XVI secolo.
[Il banchetto del ricco epulone]
- Jacopo da Ponte detto Bassano (1515 ca.–1592)
- Joan Sadeler (1550–1600)
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- Pro illustri et generoso Domino D. Ioanni Alberto Lib.ro Bar.ni à Sprinzenstaï et Nevhaus
- Acquaforte
- 240x287
- XVI sec.
- Tratta dall'omonimo dipinto di Bassano presso la Galleria Doria Pamphilj di Roma di cui esistono numerose repliche. Illustra il Cap. 16 del Vangelo di Luca. Di grande interesse l'arredamento e l'attività in una cucina del XVI secolo.
Hyems - L'inverno
- Francesco da Ponte detto Bassano (1549–1592)
- Joan Sadeler (1550–1600)
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- Horrida squalet Hyems, tollerata sed igne levatur,/ sol ubi flammiuomas sustulit orbe faces
- Acquaforte
- 220x280
- 1580 post
- Tratta dal dipinto di Bassano databile successivamente al 1580. Fa parte della serie delle "Quattro stagioni" un tempo esistente presso le collezioni dell'Arciduca Leopoldo Guglielmo oggi nota solo attraverso le incisioni. Altri cicli si trovano a Vienna al Kunshistorisches Museum, a Milano al Castello Sforzesco, nella Galleria di Palazzo Spinola a Genova, e alla Galleria Borghese di Roma. Interessante il particolare della macellazione del maiale.
[Il Carnevale]
- A. Bolfuerd (XVI sec.)
- A. Bolfuerd (XVI sec.)
- A. Bolfuerd (XVI sec.)
- Qui demo indulgent, Bacchanalia vivant…
- Acquaforte
- 295x405
- XVI sec.
- Interessante scena carnascialesca con numerosi attrezzi da cucina e frutti impiegati per i travestimenti.
Concordia
- Maarten de Vos (1532-1603)
- Crispijn van der Passe il vecchio (1564-1637)
- Colonia
- Diliges dominum Deum tuum ex toto corde tuo, et in tota anima tua. Diliges proximum tuum sicut teipsum (Deut. 6.a; Matth, 22).
- Acquaforte
- 199x244
- 1630 ca.
- La serena scena famigliare mostra la tavola imbandita a fianco del focolare. Al fondo la porta affaccia sulla cucina dove una serva sta pulendo una pentola. La scena è sovrastata dalle tavole dei comandamenti con il riferimento ai versetti del Deuteronomio e del Vangelo di Matteo. Copia di questa incisione è conservata al Rijksprentenkabinet di Amsterdam.
[La morte e la vita]
- Iohan Wiricx (1549-1659)
- Iohan Wiricx (1549-1659)
- Iohan Wiricx (1549-1659)
- Medio lusu risug rapimur aeternum cruciandi
- Acquaforte
- 169x231
- 1602
- In primo piano una tavola imbandita all'aperto.
[L'allegria]
- Maarten de Vos (1532-1603)
- Crispijn van der Passe il vecchio (1564-1637)
- Crispijn van der Passe il vecchio (1564-1637)
- Distento ventre distenduntur et ea quae/ ventri adhaerent (Hieron.).
- Acquaforte
- 211x174
- XVII sec.
- Mentre Bacco mesce il vino, Cerere con la cornucopia pone un cesto di frutti su una tavola imbandita sotto un albero di quercia e Cupido sta per scoccare la freccia dell'amore. La citazione riprende una sentenza latina di Terenzio.
Philemon et Baucis reçoivent dans leur cabane Jupiter et Mercure - Filemone e Bauci accolgono nella loro dimora Giove e Mercurio
- Pietre Paul Rubens (1577-1640)
- Joseph van Loo (attivo intorno al 1732)
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- Unus ancer erat minimae custodia villae/ quem Dis hospitibus domini maetare parabant/ ille celer penna tardos aetate fatigat/ eluditque diu, tandemque est virus ad ipsos/ confugere Deos Superi voluere necari.
- Bulino, sanguigna
- 265x305
- XVIII sec.
- Tratta dal dipinto di Rubens ora conservato a Dresda e ispirato alle Metamorfosi di Ovidio. Il tema è stato trattato da numerosi altri artisti. Ricordiamo, nello stesso periodo, l'incisione, databile intorno al 1640 di Nicolaes Lauwers al Castello del Buonconsiglio di Trento, più didascalica e meno d'atmosfera, o l'opera di Johann Carl Loth, precedente il 1659, oggi a Vienna al Kunsthistorisches Museum.
Janvier - Gennaio
- Ignoto
- Ignoto
- Paris, chez Berey
- La crieé du Roy Boy
- Bulino
- 263x369
- XVIII sec.
- La cena viene servita nella grande cucina a fianco del camino. Carni e suppellettili alle pareti.
[La mensa del cacciatore]
- Rembrandt Harmenszoon van Rijn (1606–1669)
- Rembrandt Harmenszoon van Rijn (1606–1669)
- Olanda
- Firmato nel disegno in lastra in basso a sinistra
- Acquaforte
- 297x224
- XVIII sec.
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Le cuisinier flamand - Il cuoco fiammingo
- David Teniers il giovane (1610-1690)
- J. Hoermann (XVIII sec.)
- Parigi
- Tiré du Cabinet de M. Bellanger
- Bulino
- 241x328
- 1750 ca.
- Tratta dall'omonimo dipinto di Teniers. Interessante la preparazione delle carni e dei pesci.
[Enea e i Troiani mangiano sul suolo italico]
- Franz Cleyn (1582-1658)
- Wenceslaus Hollar (1607-1677)
- Londra
- To Anthony Henley of ye Grange in Hantshire
- Acquaforte
- 327x208
- 1654
- La tavola è una delle 101 incisioni realizzate per illustrare le opere di Virgilio nella traduzione inglese di John Ogilby (1600-1676) pubblicata a Londra da Thomas Warren nel 1654 (The Works of Publius Virgilius Maro. Translated, Adorn'd with Sculpture, and Illustrated with Annotations. London: Thomas Warren for the author, 1654). La scena fa riferimento al Libro VII dell'Eneide (vv. 165-180), allo sbarco di Enea sul suolo italico e al pasto dei troiani in una radura nel bosco. Virgilio narra di come, ormai a corto di viveri, siano costretti a cibarsi delle mense, le focacce che fungevano da piatto ai marinai. Il gusto barocco trasforma un pasto scarno in una abbondante libagione.
[Le gozzoviglie del figliol prodigo]
- Justus Sadeler (1583-1620)
- Justus Sadeler (1583-1620)
- Justus Sadeler (1583-1620)
- Del lusso in preda e de i carnal diletti/ A l'impudiche voglie allenta il freno./ Ma poscia ogni sostanza a lui vien meno,/ Talché di povertà prova i difetti.
- Acquaforte
- 143x197
- XVII sec. - Inizi
- Sotto le spoglie di insegnamenti moraleggianti, interessante raffigurazione di un banchetto barocco con accompagnamento musicale e tipico abbigliamento signorile dell'epoca. L'incisione fa riferimento al Capitolo 15, 11–32 del Vangelo di Luca.
[The Prodigal Son Feasting with Harlots – Il figliol prodigo]
- [Maarten de Vos (1532-1603)]
- [Crispijn van der Passe il vecchio (1564-1637)]
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- Et Venere et baccho bona decoquit omnia natus.
- Bulino
- 222x181
- XVII sec.
- La scena fa parte di una serie di stampe dedicate alla parabole evangeliche. L'incisione fa riferimento in particolare al Capitolo 15, 11–32 del Vangelo di Luca. Interessante raffigurazione di un convivio barocco sotto un pergolato. Di particolare pregio la descrizione dell'abbigliamento e degli strumenti musicali. Una serva mesce il vino in una coppa.
[Merry Company of Prodigal Son – L'allegra compagnia del figliol prodigo]
- [Nicolaes de Bruyn (1571-1656)]
- [Nicolaes de Bruyn (1571-1656)]
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- Et Venere et baccho bona decoquit omnia natus.
- Bulino
- 255x197
- XVII sec.
- Nicolaes de Bruyn, pittore e incisore fiammingo di Anversa era fratello dell'incisore ed editore Abraham de Bruyn (1540–1587). La scena è la terza di una serie di stampe dedicate alla parabole evangeliche. L'incisione in particolare fa riferimento al Capitolo 15, 11–32 del Vangelo di Luca. Interessante raffigurazione di un convivio barocco sotto un pergolato. Di particolare interesse la descrizione degli strumenti musicali. Copia dell'incisione è presente nelle raccolte del Rijkmuseum di Amsterdam.
[La grigliata]
- Ignoto
- Ignoto
- Ignota
- Hier wird um wenig geld
- Acquaforte
- 145x190
- XVII sec.
- Rara rappresentazione di una venditrice all'aperto di Bratwürste alla griglia.
[Interno di cucina]
- [David Teniers il giovane (1610–1690)]
- Abraham Louis Rodolphe Ducros (1748-1810)
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- Acquaforte
- 145x205
- XVII sec.
- Attrezzi da cucina e verdure in primo piano costituiscono una natura morta a sé. Interessante il particolare della macellazione del bovino.
[Banchetto notturno]
- Ignoto
- Ignoto
- Ignota
- Heu dira quo lascivientes pertrahis/ Mentes voluptas; nec bonis cibarijs/ Vinique larga copia duram famen/ Sitimque depulisse sat? Ni turpibus/ Dementibusque larvis et convivia/ Trabatis aut gesticulationibus.
- Bulino
- 120x151
- 1617
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[La cuciniera fiamminga]
- Anton van Heuvel (XVIII sec.)
- Giovanni de Vivier (1687-1750)
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- Acquaforte
- 135x200
- XVIII sec.
- Tratta dal dipinto di Antonio van Heovel “La cuciniera fiamminga che sventra un pollo mentre una donna le reca da bere” citata in S. TICOZZI, Dizionario degli architetti, scultori, pittori, …, Milano, Luigi Nervetti, 1832, IV, p. 36.

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