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Academia Barilla e La Cucina Italiana presentano “Le Ricette d’Italia”

In occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, il centro internazionale Barilla per la tutela e la promozione della cultura gastronomica italiana nel mondo e la storica rivista dell’Italia a tavola promuovono l’elezione dei 10 piatti più rappresentativi della nostra cucina.

Dalla collaborazione tra Academia Barilla e La Cucina Italiana, parte Le Ricette d’Italia, una grande operazione culturale per individuare le dieci ricette più rappresentative della tradizione culinaria italiana nel 150° anno dell’Unità Nazionale.

L’iniziativa vivrà sulla stessa testata e sul sito internet dedicato, dove saranno proprio gli italiani a decidere quali piatti candidare e votare nel corso del 2011.

Amata nel mondo per il gusto, la qualità, la disponibilità degli ingredienti e le molteplici possibilità di preparazione, la cucina italiana si distingue come una cultura gastronomica unica, alimentata dalle tradizioni di ogni regione e territorio: un patrimonio che, nella sua ricchezza, riflette l’estrema varietà di influssi culturali, condizioni geografiche e climatiche che, dalle Alpi alle isole, rendono l’Italia uno dei Paesi più affascinanti nel mondo.

In questo articolato mosaico di specialità e prodotti tipici, tuttavia, è complesso riuscire a identificare i veri “protagonisti dell’Italia in tavola”.

Quali sono i principali piatti della vera cucina nazionale? Quali le ricette che da Nord a Sud mettono d’accordo i buongustai italiani?

Dalla pizza allo spaghetto al pomodoro, dalla pasta ripiena all’arrosto, la disquisizione sul tema potrebbe farsi ardua e interminabile.

Partendo da questa consapevolezza, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Academia Barilla e La Cucina Italiana pongono il quesito agli italiani.
Mentre la testata pubblicherà ogni mese approfondimenti sulle principali specialità nazionali, con contenuti e documenti tratti dalla Biblioteca Gastronomica di Academia Barilla, sul sito internet  i visitatori potranno candidare le loro ricette preferite, votare quelle indicate dagli altri, e decidere la rosa delle finaliste.
Tra i principali criteri da seguire, l’indubbia “italianità” degli ingredienti utilizzati.

Sul portale, inoltre, i partecipanti potranno lasciare i “trucchi” per la preparazione dei loro piatti preferiti, commenti, suggerimenti o anche ricordi personali, dando vita a una vera community che coinvolgerà gli appassionati della cucina italiana per tutto il 2011.

Alla fine dell’anno, infatti, si arriverà alla proclamazione delle “magnifiche 10”, ovvero le ricette del cuore degli italiani, quelle che rappresentano maggiormente la nostra tradizione gastronomica.

Per dare il via al progetto abbiamo chiesto a famosi personaggi italiani di “confessare” quali sono i loro piatti preferiti.

Per il “Maestro” Gualtiero Marchesi: "Il risotto (non il riso) è secondo me il piatto tipico italiano. Non escludendo la pasta nelle diverse declinazioni territoriali, altrimenti detti formati".
"La caponata!
– dice Filippo La Mantia, chef al Majestic di Roma ma sicilianissimo – Melanzane, salsa di pomodori speciale (qui sta il segreto), basilico, capperi, aceto. Pistacchio grattugiato per la finitura. È il piatto più richiesto, addirittura alcuni clienti escono dal ristorante chiedendomene un vasetto".

Per Paolo Barilla, Vicepresidente del Gruppo alimentare, niente supera gli spaghetti al dente con olio extra vergine d’oliva e Parmigiano Reggiano, mentre per lo scrittore Sebastiano Mondadori, “senza alcun dubbio gli spaghetti all’amatriciana, espressione della cultura popolare. Il grano è sinonimo di Italia e poi due ingredienti tipici, il pecorino romano e il guanciale. Il mio trucco? aggiungere al soffritto un'acciuga”.
Patrizia Caglioni, Direttore de La Cucina Italiana, invece privilegia "i tajarin piemontesi con il tartufo bianco oppure la casoeula, gloria della cucina lombarda, sposalizio perfetto tra verza e maiale. Per me deve avere due requisiti: verze che hanno sentito il morso della brina e una sgrassatura impeccabile delle parti di maiale".

C’è già l’imbarazzo della scelta, e siamo solo all’anteprima.

Nuove anticipazioni e articoli, dettagli sulla meccanica del progetto e molte altre sorprese si possono trovare on line sul sito internet   a partire dal 25 gennaio.

Academia Barilla

Fondata a Parma nel 2004, Academia Barilla è il centro internazionale dedicato alla tutela e alla difesa da imitazioni e contraffazioni del patrimonio gastronomico italiano, alla promozione e diffusione di prodotti di elevatissima qualità e alla valorizzazione del ruolo della ristorazione italiana nel mondo.
Academia Barilla è un luogo d’incontro per i grandi protagonisti della cucina e per gli appassionati della gastronomia italiana, dove competenze uniche e prodotti di qualità si uniscono per offrire servizi che vanno dai corsi di formazione ai tour gastronomici.
Dotata di uno spettacolare auditorium, di un laboratorio polisensoriale, di diverse aule per la didattica e di un ristorante interno, Academia Barilla vanta anche una Biblioteca Gastronomica costituita da oltre 9000 volumi e da una preziosa collezione di menu storici e stampe antiche, facilmente consultabili sul sito internet.
Academia Barilla offre anche una vasta gamma di corsi, modulati per varietà di temi e livello di competenze ed è stata insignita nel 2007 del “Premio Impresa Cultura” per la sua attività di promozione della cultura gastronomica e della creatività italiana nel mondo.

La Cucina Italiana

La rivista La Cucina Italiana, diretta da Patrizia Caglioni ha una diffusione media di 100.000 copie all’anno e, accanto ai dodici numeri mensili, realizza ogni anno tre Speciali.
Il mensile con gli chef e la cucina in redazione, oltre alle ricette e alla gastronomia, tratta con taglio originale, argomenti trasversali quali le nuove tendenze alimentari, l’arredo tavola, l’educazione alimentare di adulti e bambini, il turismo e l’enologia. Nel mondo, la testata è pubblicata negli Stati Uniti direttamente da Quadratum Publishing Usa e su licenza negli altri Paesi: Repubblica Ceca e Slovacca; Belgio e Olanda; Germania, Austria, Svizzera, Lussemburgo e in lingua araba nel MENA (medio oriente, nord Africa).
La rivista che da ottant’anni racconta la storia del costume del nostro Paese, ricoprendo un ruolo da protagonista nel settore enogastronomico, fa parte di un sistema unico in Italia.
Oggi La Cucina Italiana, edita da Editrice Quadratum, è un marchio che raccoglie anche altre iniziative imprenditoriali ‐ la Scuola di cucina, i libri, Internet e le applicazioni per iPhone e iPad – tutte dedicate alla divulgazione della cultura enogastronomica, in Italia e nel mondo.

Il Gruppo Barilla

Nata a Parma nel 1877 da una bottega che produceva pane e pasta, Barilla è oggi tra i primi Gruppi alimentari italiani, leader mondiale nel mercato della pasta, dei sughi pronti in Europa continentale,dei prodotti da forno in Italia e dei pani croccanti nei Paesi scandinavi.
Attualmente il Gruppo Barilla possiede 54 unità produttive (14 in Italia e 40 all’estero) ed esporta in più di 125 Paesi. Dagli stabilimenti escono ogni anno più di 2.500.000 tonnellate di prodotti
alimentari, che vengono consumati sulle tavole di tutto il mondo, con i marchi: Barilla, Mulino Bianco, Voiello, Pavesi, Alixir, Academia Barilla, Wasa, Harry’s (Francia e Russia), Lieken Urkorn, Golden Toast(Germania), Misko (Grecia), Filiz (Turchia), Yemina e Vesta (Messico). Ai marchi di prodotto si affiancano i marchi Number 1, società del Gruppo specializzata in servizi logistici, e First per i servizi di vendita al dettaglio.
La coerenza con principi e valori antichi ma sempre attuali, la gestione delle risorse umane come patrimonio fondamentale e i sistemi di produzione all’avanguardia fanno di Barilla una delle aziende alimentari più considerate nel mondo come espressione del “saper fare” italiano.
Per maggiori informazioni: www.barillagroup.it