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Academia Barilla all’Italian Cuisine and Wines World Summit 2011

Si è svolto a Hong Kong dal 2 al 6 novembre uno degli eventi di riferimento della cultura gastronomica italiana all’estero. Tra gli sponsor della manifestazione anche Academia Barilla, con la sua collezione di menu storici e antichi libri di cucina.

Nel mese di novembre, Hong Kong è stata invasa da profumi e sapori tutti italiani. Si è appena concluso infatti l’Italian Cuisine and Wines World Summit 2011, una delle maggiori kermesse gastronomiche internazionali che porta in scena la cultura culinaria del nostro paese.

L’evento è stato promosso dai 16 migliori ristoranti italiani della città cinese e da www.itchefs-gvci.com, il network che fa riferimento al Forum del GVCI, il Gruppo Virtuale Cuochi Italiani presieduto da Mario Caramella, Executive Chef dell’Hotel Bali Hyatt, in Indonesia, e che oggi conta 1700 cuochi in 70 paesi diversi.

Tra gli sponsor della manifestazione c’eravamo anche noi, rappresentati da Academia Barilla che ha organizzato un’interessante mostra di menu storici e di libri antichi di cucina italiani, arrivati direttamente dalla nostra Biblioteca Gastronomica. Il Summit, alla sua terza edizione, si è svolto in contemporanea con la Hong Kong International Wine and Spirits Fair, la fiera aperta sul mercato più promettente per il vino italiano, quello asiatico e cinese in particolare. Tanti sono stati gli eventi proposti in contemporanea: dalla gara internazionale di Risotto ai Festival del prosciutto di Parma e dei Vini Autoctoni italiani. E ancora, degustazioni di prodotti tipici e di vini, Demo Cooking Class ed esibizioni live dei migliori cuochi italiani, molti dei quali già riconosciuti Italian Culinary Master Chef da Academia Barilla.

Academia Barilla si è presentata con il suo nuovo programma di Certificazione degli chef stranieri che propongono la cucina italiana all’estero e con tutte le sue nuove pubblicazioni di ricette realizzate all’interno della propria sede.

Fra tradizione e innovazione, tra eccellenza e autenticità, molto frequentato da operatori del settore (chef, distributori, esperti di food) e appassionati di cucina, il Summit si è dimostrato ancora una volta uno straordinario punto di riferimento per la promozione dell’enogastronomia italiana all’estero.