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I Periodici di Gastronomia

Una cucina da sfogliare

I periodici italiani di cucina

Oltre al cospicuo patrimonio di volumi, la Biblioteca Gastronomica di Academia Barilla conserva un consistente numero di testate periodiche a tema gastronomico.


La Cucina ItalianaLa storia delle testate di cucina è un po' la storia del gusto e delle mode. L'ammiraglia delle riviste gastronomiche del nostro Paese è, senza dubbio, “La Cucina Italiana” (Editrice Quadratum, oltre 100.000 copie al mese) fondata nel 1929, di cui la Biblioteca di Academia Barilla conserva la collezione completa. Fin dall'inizio la rivista ha basato la sua autorevolezza su un “Comitato di degustazione” di cui faceva parte anche Filippo Tommaso Marinetti, padre del Futurismo italiano.

 

Chiusa nel 1943 in pieno conflitto mondiale – più che di cucina, erano, quelli, tempi di sopravvivenza – la pubblicazione riprese nel 1952 nella Casa-redazione delle Sorelle Gosetti dove Fernanda sperimentava una ad una tutte le ricette. È stata per decenni l'unica e autorevolissima testata presente in edicola in maniera continuativa.
Sono in realtà disponibili in Biblioteca anche numerose annate (1933–1944) di “Preziosa”, rivista femminile con rubrica di cucina, pubblicata dal 1915 al 1944 e, dopo la guerra, dal 1946 al 1954 nel suo maneggevole e caratteristico formato, e la rara serie completa del supplemento “La cucina di Mani di Fata” uscito fra il 1954 ed il 1957. Alla fine degli anni Sessanta faceva la sua comparsa anche “Nuova cucina” che, come suggerisce il titolo programmatico, intendeva esplorare vie meno tradizionali nel mondo della gastronomia. La serie, completa in Biblioteca, va dal 1967 al 1974. Nel 1978 vedeva la luce “Tutto cucina”, attiva fino al 2005, di cui rimangono in Biblioteca solo le annate 1992–1994.

La cucina italianaBisognerà attendere la metà degli anni Ottanta per veder nascere altre testate culinarie di carattere generalista, come l'effimera “Mondo cucina” pubblicata fra il 1986 ed il 1989 o la pregevole “A Tavola”, ancor oggi in edicola, entrambe presenti in Biblioteca con le collezioni complete.

Negli anni Novanta emerge l'esigenza di sveltire i tempi in cucina ed escono testate agili e a basso prezzo: “Cucina moderna” (Mondadori), “Cucinare bene” (Del Duca), “Arte in cucina” (Ediz. Mimosa), non presenti in Biblioteca. Sono invece consultabili le testate “Buon appetito” uscita fra il 1997 ed il 2004 e “La mia cucina” edita dal 1998 al 2004, entrambe promosse da Hobby&Food e caratterizzate dal basso costo in edicola unito alla predominanza di ricette sui contenuti editoriali.

Una tendenza, questa, che prende sempre più piede a partire dal 2000 quando giungono in edicola periodici quasi esclusivamente di ricette e dal prezzo contenuto: “Cucina no problem” (Mondadori), “Subito pronto” (Del Duca), “Io cucino” (Quadratum), “Gioia Cucina” (Hachette-Rusconi) e, su iniziativa di Edigamma, alcune testate mirate alla cucina leggera: “La mia buona cucina”, “Cucina leggera e cucina vegetariana” non presenti in Biblioteca per la loro natura sostanzialmente compilatoria.

La buona cucinaVa invece ricordata, per la veste raffinata ed il posizionamento, “Grand Gourmet: rivista internazionale di alta cucina”, lanciata nella primavera 1983 da Vallardi e successivamente pubblicata fino al 2004 da Electa–Mondadori, che attua una interessante politica di diversificazione, pubblicando supplementi con periodicità costante, dedicati ai viaggi (“Viaggi di Grand Gourmet”, 1993–1994, completa in Biblioteca) e ai vini (“Vini di Grand Gourmet”, 1991–1992, completa in Biblioteca).

 

 

Viaggi e sapori

A tavolaGrazie all'affermarsi del turismo gastronomico, gli anni Novanta vedono l'uscita di diverse testate dedicate ai viaggi e alla gastronomia. Apre la pista, forse in anticipo sui tempi “Sapori d'Italia”, attiva nel 1995–1996 (completa in Bibioteca); segue l'effimero “Gastronomade” nel 2001 (completo in Biblioteca), “Meridiani–Viaggi del gusto”, costola della prestigiosa rivista di viaggi, in edicola fra il 2001 ed il 2005 (completa in Biblioteca), dal 2002 “Viaggi e Sapori”, oggi V&S, (Quadratum), completa in Biblioteca e dal 2003 “Vie del gusto” (RCS). In questa sezione trova doverosa menzione anche la “Guida Michelin”, che per la sua uscita annuale, rientra nel settore dei periodici, pubblicata in Italia a partire dal 1955, straordinario strumento per delineare la storia della ristorazione italiana dal dopoguerra e presente con la serie completa – unica nel nostro Paese – nella Biblioteca gastronomica di Academia Barilla.

Le testate specializzate

Grand GourmetOgni settore vanta le sue pubblicazioni, dalla pasta alla pasticceria, dagli oli ai formaggi. Davvero ampia, poi, la scelta di periodici dedicati al vino.
Nell'impossibilità di ricordarle tutte, citiamo qui solo le testate presenti in Biblioteca.

Nel settore “primo piatto” ricordiamo “Pasta mia” (1991–1197, completa), “Pasta & C.” (1994–1999, completa), “Pasta e basta” (1996, completa). “Re formaggio” (Ed. New, 1987, completo) e “Caseus” edito dal 1996 e presente in Biblioteca dal 2002 rappresentano il settore caseario, mentre “Cioccolata & C.” (Ed. Il periodico, dal 1991, completo) e “Dolcesalato” (Ed. Food, dal 2000, completo) rappresentano il mondo della pasticceria, in cui va ricordato, per la sua anzianità e interesse, il “Giornale dei pasticcieri e confettieri”, fondato a Milano nel 1893 e presente in biblioteca con la sola annata 1924.

L'etichettaFra i periodici dedicati al vino dobbiamo doverosamente ricordare “Civiltà del bere”, che esce dal 1973. In Biblioteca sono presenti “Taste vin”, inizialmente uscita come “Vin” (dal 1974, completa), “L'etichetta” (1983–1998), “Ex vinis” (pubblicato dal 1989, ma presente solo dal 1995 al 1998), l'effimero “Pane e vino” del 1988–89, l'approfondita “Enogea” (1997–2002, completa) e il recente e documentato “Spirito di vino”, edito a partire dal 2001 (completo).

 

Con specializzazione d'ambito territoriale va ricordata anche “Parma capitale alimentare” pubblicata a sostegno delle produzioni tipiche e di qualità del territorio parmense dal 1978 al 2000 (completa).

La cultura gastronomica

Appunti di gastronomiaVi è poi una serie di testate che hanno da tempo esplorato gli aspetti più specificamente culturali del mondo gastronomico.
Fra queste la palma va doverosamente attribuita all'“Apollo buongustaio”, delizioso annuario letterario–gastronomico ideato e curato per una vita da Mario dell'Arco e pubblicato a partire dal 1960 a Roma, presente in Biblioteca con la serie pressoché completa.

 

 

Gambero RossoL'Accademia Italiana della Cucina, benemerita istituzione nazionale nata per la tutela del patrimonio gastronomico italiano, pubblica dal 1973 la propria testata mensile “Civiltà della tavola” (completa) che, oltre a dar conto della vita associativa, dedica ampio spazio agli approfondimenti culturali, con una specifica sezione – i “Quaderni” – destinata ad accogliere gli atti dei numerosi convegni tematici, oltre 70 ad oggi, svolti nel tempo.

 


Spirito di vinoTra il 1982 ed il 1992 è uscita “La gola” (completa), tribolata da numerosi cambi di editore, cui subentra, dal 1992 “Gambero Rosso” (completa), guida a tutto campo per i gastronomi, nata da una costola del quotidiano “Il Manifesto”. Dal 1996 esce anche “Slow” (completo), organo di comunicazione di Slow Food.

È del 1997 “La circolare” del Club Papillon, sorto fin dal 1992, diretta da Paolo Massobrio. Dal 1990 esce coraggiosamente e con continui stimoli di studio e approfondimento “Appunti di gastronomia” il quadrimestrale diretto da Claudio Benporat, noto storico della cucina. La veste sobria e dimessa non toglie merito ai cospicui studi via via pubblicati nel tempo, ora presenti anche su Internet dove è consultabile l'indice analitico della raccolta, completa in Biblioteca.

Le testate straniere

La cucina modernaPur essendo la Biblioteca Gastronomica focalizzata sulla cucina italiana, l'emeroteca comprende diversi periodici stranieri, tutti d'ambito francese.Ricordiamo gli storici “Pot au feu”, pubblicato dal 1892 e presente con le annate 1896–1903 e “Cordon bleu”, fondato nel 1894, presente in Biblioteca solo con l'annata 1911; l'autorevole ed innovativa “Gault Millau”, uscita nel 1969 e presente in Biblioteca dal 1982 al 2003 e la “Lettre du verre et de l'assiette”, pubblicata fra il 1982 ed il 1992, presente con la collezione completa.

 

Accademia Italiana della cucinaE, quella della completezza delle raccolte periodiche, è una caratteristica perseguita con costanza dall'emeroteca di Academia Barilla, che, con 45 testate periodiche offre un panorama ampio e variegato sul mondo dell'editoria periodica dedicata alla gastronomia italiana.