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I Ricettari Internazionali

Il mondo in cucina

Una finestra sul mondo

Si tratta davvero di una finestra aperta sul mondo la Classe “4” - quattro - della Biblioteca, dedicata ai “Ricettari internazionali”: una sorta di infinito tour gastronomico che tocca Paesi tra loro differenti e culture variegate il cui denominatore comune - la cucina - offre una straordinaria ricchezza di ingredienti e preparazioni, adattate alle specifiche realtà locali.

Il gourmet internazionaleTale ricchezza si manifesta anche nella composizione linguistica di questa classe, che a testi in italiano, affianca numerose pubblicazioni in lingua: se sono frequenti i testi in francese, inglese e spagnolo, vengono rappresentati anche l’ungherese, il russo, il giapponese ed il cinese e numerose edizioni sono bilingui.

 

 

 

 

In tour gastronomico intorno al globo

Come nelle altre classi della Biblioteca Gastronomica, un’area, dedicata ai testi di carattere generale, precede le singole sottocategorie di ambito geografico, presentando pubblicazioni di argomento complessivo e antologie dedicate alle cucine del mondo.

Recettes et paysagesFra i testi generali spiccano Cucina nel mondo, di Grete Willinsky, Gran Menu: ricette tradizionali da tutto il mondo del 1995, il testo di Robert Carrier, Grandi piatti del mondo del 1965 e il classico e ormai introvabile Il Gourmet internazionale di Luigi Carnacina, pubblicato da Garzanti nel 1963. 

Il viaggio gastronomico si snoda poi attraverso i cinque continenti, partendo dall’Europa con la cucina di Spagna e Portogallo - fra cui si notano volumi specifici dedicati alle Asturie, ai Paesi Baschi o alla cucina valenciana - e quindi con la ricca gastronomia francese.

Si segnalano, in questa sezione, Recettes et paysages del 1950 e il ricercato Les plats regionaux de France di Austin De Croze uscito a Parigi già nel 1928.

Les secrets des fermes en Périgord NoirMa vi sono rappresentate, attraverso specifiche pubblicazioni, le cucine regionali francesi, dal Perigord alla Bretagna, alla Borgogna, alla Provenza, alla Corsica.

Anche i Paesi del centro Europa hanno spazio - segnaliamo l’importante Die ôsterreichische Kuche - fino all’Est europeo (Ungheria, Polonia, Paesi del Baltico) e alla grande cucina russa.

 

 

Il fascino delle cucine d’Oriente

La cucina dei cinesiUna sezione particolarmente ricca e articolata è quella dedicata alle cucine orientali. La cucina cinese - una delle più diffuse al mondo - è rappresentata da oltre 30 titoli, fra cui ci piace segnalare La cucina dei cinesi, edita in Italia da Mazzotta nel 1973, che reca l’intelligente prefazione del noto attore-gastronomo italiano Ugo Tognazzi.

 

 

Cucina giapponeseMa anche il Giappone, con decine di testi, non sfigura, grazie anche al particolare interesse dei piatti di pesce crudo ormai diffusi a livello internazionale. E pure le cucine del Sud-Est asiatico o dell’India presentano affascinanti proposte per il dotto gastronomade, che anche spingendosi in Africa può trovare spunti interessanti, sia nei Paesi che affacciano sul Mediterraneo, che nel Sud del continente.

 

 

 

 

L’America in cucina

Picture Cook BookSono oltre 50 i titoli dedicati alla gastronomia del Nuovo Mondo, che fonde motivi europei ed africani alle preesistenti cucine native, proponendo a volte inedite soluzioni culinarie. Per gli Stati Uniti, fra i numerosi testi, ci piace ricordare Picture Cook Book, libro illustrato di grande formato pubblicato da Life nel 1961, oltre ai più agili, ma ricchissimi volumi dedicati alle singole cucine locali o nazionali, da Martha’s Vineyard a San Francisco, alla Louisiana alla Carolina.
Per concludere con le intriganti memorie di Una casalinga a Hollywood

 

 

Antilles et GuyaneIn America centrale, dove un posto di rilievo per originalità e fantasia spetta alla cucina delle isole, ci piace ricordare Antilles et Guyane a travers leur cuisine, del 1967, per poi esplorare i repertori gastronomici dei Paesi del Sud America, con le particolari preparazioni del Cile e del Perù, giungendo così al termine di questo gustoso viaggio intorno alle cucine del mondo.
Ma al di là e oltre le singole specificità locali, le edizioni di questo vasto gruppo permettono di cogliere influssi e contaminazioni delle varie cucine sul già ricco patrimonio gastronomico italiano, arricchendo di prospettive inconsuete le conoscenze sulla nostra cultura alimentare.