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100 anni in due menu

La storia si fa a tavola

«Nell’Italia che cambia,
anche l’alimentazione muta con moto accelerato
stili, maniere, convenzioni, procedure, linguaggi.
Cambiano le ore e i luoghi, i ritmi e le pause,
cambiano i tempi e le tecniche di cottura.
Cambiano anche le mani, insieme ai gusti,
di chi in cucina ancora lavora».

Piero Camporesi

Si può seguire il filo della storia anche… a tavola

L'occasione ci viene offerta dalle gustose opportunità che ci spalanca la ricchissima collezione di menu storici italiani di Academia Barilla. Ecco allora nascere l'idea di confrontare, a distanza di circa un secolo, due menu “di alto rango” come quelli di Corte o di rappresentanza, per vedere se, pur nella rigidità di un protocollo minuziosamente codificato, cambino i gusti alimentari.

È però, prima, indispensabile, per collocare correttamente nel teatro della storia i nostri due menu - che andremo ad esaminare - ripercorrere brevemente un secolo di avvenimenti nel nostro Paese:

Il menu come testimonianza

Attingendo alla ricca Biblioteca gastronomica di Academia Barilla è possibile “incrociare" le informazioni e scoprire le ricette, appena indicate nei menu, nella loro formulazione in opere a stampa dello stesso periodo.

Questo interessante "esercizio" ci consente di “entrare” nel mondo della cucina e di conoscerne la natura più profonda.
Così il menu, superata la semplice funzione pratica, diviene testimone di un'epoca e dei suoi gusti.