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Un’azienda nella storia: Barilla

In questa terra parmense che dei saperi gastronomici ha fatto la propria missione, nella seconda metà dell'Ottocento nasceva anche Barilla, un tempo piccolo pastificio locale, oggi uno degli ambasciatori della cucina italiana nel mondo. La Barilla trae le sue origini dal Forno che Pietro Barilla senior (1845–1912), discendente da una famiglia di panettieri documentata a partire dal 1576, apriva a Parma in strada Vittorio Emanuele nel 1877. Una costante e progressiva crescita contraddistingue la sua storia. Nel 1910 sorge lo stabilimento di Barriera Vittorio Emanuele; a Pietro succedono i figli Gualtiero (1881-1919) e Riccardo (1880-1947). Morto prematuramente Gualtiero nel 1919, Riccardo regge le redini dell'Azienda fino al 1947 coadiuvato dalla moglie Virginia.

Il Pastificio Barilla

Dopo il secondo conflitto mondiale, con la gestione di Pietro (1913–1993) e Gianni (1917-2004), figli di Riccardo, vengono poste le basi per il forte sviluppo degli anni Cinquanta – con la costruzione del nuovo stabilimento di via Veneto nel 1957 e la sperimentazione delle linee continue di produzione – e degli anni Sessanta, che vedranno la costruzione degli stabilimenti di Rubbiano (1965) per grissini e fette biscottate e di Pedrignano (1969), tuttora il più grande impianto al mondo per la lavorazione delle paste alimentari.

Attraverso l'esperienza maturata durante il suo viaggio americano del 1951, Pietro Barilla, che lavorava nell'Azienda di famiglia già dal 1936, seppe intuire con anticipo le linee guida del suo lavoro: l'innovazione tecnologica, con la sperimentazione della produzione a ciclo continuo e il conseguente innalzamento qualitativo del prodotto e quantitativo della produzione; il confezionamento igienico e la distribuzione; il grosso investimento pubblicitario, che avrebbero consentito all'Azienda di passare nel breve volgere di un decennio dal livello regionale a quello nazionale.

Il felice sodalizio con diversi esponenti della cultura italiana contribuì non poco a delineare una immagine aziendale globale.
Dopo aver completamente rinnovato e ampliato lo stabilimento di via Veneto (oggi viale Barilla) così da raggiungere una produzione di circa 6.000 quintali di pasta al giorno, l'Azienda, a causa della fortissima richiesta del mercato, abbandonerà l'idea di un successivo ampliamento nella stessa zona, giudicata insufficiente, e progetterà, a partire dagli anni Sessanta, il trasferimento nell'area di Pedrignano. E proprio nel 1960, anno culminante del "miracolo economico", la Barilla si trasforma in Società per Azioni, concludendo, con questo atto, un decennio di importanti trasformazioni.

Nel 1970 Gianni e Pietro Barilla cedevano l'Azienda alla multinazionale americana Grace. Ma nel 1979 Pietro Barilla riuscirà, dopo diversi tentativi, a riacquistare il pacchetto di maggioranza della Società, che presiede, portandola a livelli di sviluppo e di notorietà insperati, fino al settembre 1993.  Sotto la sua guida riparte la trasformazione tecnologica, la costruzione di nuove linee di produzione e di nuovi stabilimenti e il varo di significative campagne di comunicazione. Pietro, splendido mecenate, dona all'Università di Parma la sede didattica della Facoltà di Ingegneria (1987), raccoglie una notevole collezione d'arte che espone al pubblico, nel 1993, in occasione dell'80° compleanno; regala alla città la fontana scolpita da Pietro Cascella (1921–2008) per una piazza di Parma (1994).

Parma, lo stabilimento Barilla oggi.

Con la sua scomparsa nel 1993, i figli Guido, Luca e Paolo assumono la guida dell'Azienda di Famiglia, intraprendendo una profonda opera di riorganizzazione interna e di espansione sul mercato internazionale. In questa fase si collocano l'acquisizione di Misko, leader greco e Filiz, turco, nella pasta e la costruzione (1998-1999) del primo stabilimento per la produzione di pasta di un’Azienda italiana sul suolo americano, inaugurato ad Ames (IOWA) il 25 giugno 1999.

Alle soglie del nuovo millennio, Barilla è leader mondiale nel segmento pasta e prima in Europa per i prodotti da forno con i marchi Mulino Bianco (dal 1976) e Wasa (dal 1999). Al gruppo Barilla appartengono anche i marchi Voiello (dal 1975) nel settore pasta e Pavesi (dal 1992) nei prodotti da forno.

Nata da una bottega di pane e pasta oltre centoventi anni fa, la Barilla è oggi è il primo gruppo alimentare italiano: produce in 25 stabilimenti (20 in Italia e 5 all’estero) e gestisce direttamente 6 mulini che forniscono il 70% della materia prima occorrente.
Orientato da sempre alla soddisfazione del cliente e al rispetto per la salute e la natura, il marchio Barilla si è affermato nel mondo soprattutto grazie alla qualità dei suoi prodotti, frutto di alti investimenti in ricerca, innovazione e tecnologia.