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I menu storici di Casa Savoia

Dalla vita privata agli inviti di Corte (1878–1923)

I menu dei Re d'Italia e di Casa Savoia in genere – presenti nella Collezione di Academia Barilla dal regno di Vittorio Emanuele II, a Umberto I, Vittorio Emanuele III per arrivare a Umberto II ancora Principe con numerose rarità – sono caratterizzati da una grafica pregevole ma prevalentemente rigorosa e sobria affiancata però da un contenuto gastronomico elevatissimo e di grande interesse. La lista delle portate viene espressa ancora in francese, come di consuetudine, fino al 1907, anno in cui Vittorio Emanuele - con motu proprio - decretò l'uso dell'italiano nella compilazione dei menu di Corte.

Studiando i menu del Quirinale, residenza ufficiale del Re a Roma, emerge come il numero delle preparazioni gastronomiche differenti superasse le cinquecento unità all'anno. I cuochi di casa Savoia – fra tutti merita di essere ricordato Amedeo Pettini, chef di Vittorio Emanuele III e autore di importanti pubblicazioni – inserivano nelle liste numerosi riferimenti alla cucina regionale italiana e ai suoi prodotti d'eccellenza, pur serbando uno spazio ricorrente alle ricette del Piemonte e della Savoia, luoghi d'origine della Casata.

È tuttavia necessario sottolineare una forte differenza fra la mensa privata e le occasioni ufficiali. I pranzi e le cene quotidiane dei Savoia ben poco differivano da quelle dei loro sudditi più benestanti. Con la salita al trono di Vittorio Emanuele III (1900) si coglie una sostanziale identità fra la tavola del Re e quella dell'alta borghesia del Paese. Nelle occasioni ufficiali, invece, la cucina si fa assai più ricercata, di gusto e livello internazionale, adatta a soddisfare le esigenze della diplomazia europea e degli ospiti stranieri, assai frequenti alla Corte romana.

Rarissime, invece, le visite ufficiali all'estero (ricordiamo Umberto I a Londra nel 1882; Vittorio Emanuele III nel 1903 a Parigi e quindi a Londra, in Belgio nel 1922 e in Libia nel 1938) con banchetti che presentano frequentemente, secondo logiche di cortesia, piatti e vini tipicamente italiani in onore del regale ospite.

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