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Domenico Musci accademico e collezionista di menu storici

UN RICORDO

Walter Benjamin definisce il collezionista come colui che riesce a rende utili cose inutili, abbandonate, cose che non svolgono più la loro funzione.
Domenico non era un semplice collezionista che rendeva utili per sé cose ormai inutili.
Per lui il sistema di relazioni completo e approfondito che riusciva ad instaurare con i suoi oggetti d’antan era vita vera di quei prodotti, delle loro sottese intelligenze. Ricostruiva minuziosamente i percorsi da cui derivavano, l’esistenza di chi li aveva pensati, il clima, l’ambiente e la storia che li avevano prodotti. E non si limitava a farli rivivere per quelli che erano ed erano stati, ma tentava sempre di ri-costruire queste storie fino a proiettarne il significato nell’oggi e nel domani, creando egli stesso opere d’ingegno e d’arte che ne seguivano i filoni funzionali ed i canoni estetici. Un creatore geniale di meraviglie poetiche.
E per far questo Domenico doveva necessariamente (anche se più che un ‘dover essere’ era la conseguenza della sua naturale indole di ‘convivenza’ totale con il prossimo) completare il sistema di relazioni con le cose, seppur già esse vive, con intensi legami con gli amici. Amici che non erano altro che terminali di filiere complesse di umanità e di saperi insieme.
Amicizie quindi virili, innervate di saperi e di condivisioni, ma anche amicizie dolci, disarmanti, senza parole, per il piacere rinnovato di ri-conoscersi. E l’ospitalità era condivisione naturale di uno stare insieme, senza nessun obbligo di reciprocità se non quello di darsi senza condizioni, per quello che ognuno di noi aveva.
Ma per noi, collezionisti di menù e amici gastronomi, il suo approccio culturale costituiva e costituisce tuttora uno stimolo a scavare costantemente nel rapporto fra menù storici e storie gastronomiche. Domenico era l’unico fra noi che riusciva, nel suo terreno privilegiato qual’era il Piemonte dell’Unità d’Italia, a spiegare e ricostruire la gastronomia sottesa dai suoi/nostri cari cartoncini colorati, i suoi/nostri menù. Aveva testi di supporto introvabili che raccontavano delle cucine dei re piemontesi, dei nobili, della borghesia e dei mille paesini delle sue valli. Sapeva della fatica che portava alle feste di paese e ai brindisi delle società operaie antesignane in Italia. Sapeva del valore delle feste dei coscritti e delle povere cucine della truppa. Tutto questo traspariva dai suoi menù e si concretizzava nelle tante, piccole ma importantissime, mostre che lo hanno portato a diffondere questa cultura nel Piemonte e che già era debordata in tutto il Paese.
Ne sono testimonianza, lui grande appassionato e spassionato Accademico, la serie di articoli recenti sulla rivista dell’Accademia Italiana della Cucina, le numerose mostre organizzate in Piemonte e negli ultimi anni in altre regioni italiane come quella del 2011 a Forlimpopoli per la Festa Artusiana, le pubblicazioni ricche di microstorie nelle quali sovente i menù erano l’occasione per narrare di genti, di storia e di geografia.
Rimarrà sempre nelle nostre immagini questo intenso, ma per lui leggero, lavoro e per chi non ha avuto il privilegio di conoscere all’opera Domenico, ha a disposizione questa ricchissima bibliografia, queste opere letterarie e le sue creazioni artistiche che saranno da stimolo per chi vorrà e sarà in grado di ripercorrerne e proseguire l’opera.
Domenico, come tutti i grandi, era unico ed irripetibile, ma il modo con cui sentiva l’amicizia e l’inesauribile vocazione al darsi agli altri, ci ha trasmesso parte di sé che sentiamo inevitabilmente come nostra e che rimarrà per sempre con noi a conforto della sua perdita irreparabile.

Maurizio Campiverdi
Franco Chiarini

Accademici e collezionisti di menù storici

PROFILO

Domenico Musci, nato il 28 settembre 1942 a Torino, dove aveva conseguito il diploma di ragioneria e frequentato corsi di arredamento. Dopo una vita tra legni e mobili lungo le orme paterne, negli ultimi anni aveva lasciato l'attività commerciale per dedicarsi alle sue passioni: l'arte, la cucina, la storia. Pittore, scultore, appassionato collezionista di menu e amabile divulgatore del passato, esperto di cucina e di ricette gastronomiche aveva una personalità poliedrica e seppe sempre coniugare rigore e passione. Come pittore e scultore, Musci aveva partecipato a tante mostre importanti, personali e collettive. Allievo di Filippo Scroppo e di Giacomo Soffiantino, amava la manipolazione dei materiali, usando indistintamente pigmenti pittorici, argille, metalli, legni. Infaticabile animatore culturale, membro della Pro loco di Caselle Torinese, dove risiedeva, fu tra i promotori del mensile “Cose Nostre” e dell’associazione “La Forgia”. Nel 2005 fu eletto “Casellese dell’anno”. È stato a lungo Accademico della Cucina e socio fondatore di “Menu Associati”, il sodalizio internazionale che riunisce i maggiori collezionisti di menu storici. Moriva, dopo due sole settimane di lotta inutile contro il male che era riuscito già a sconfiggere una prima volta, il 29 febbraio 2012, lasciando la moglie Marinella e i figli Davide e Giuseppe.

BIBLIOGRAFIA DI DOMENICO MUSCI

TIBONE Maria Luisa - MUSCI Domenico - CARDINO Lidia, Il conto sul vassoio: cabarets decorati e ricevute di ristoranti, alberghi e osterie tra Otto e Novecento: collezioni e curiosità intorno al 1902, La Morra (CN), Cantina comunale, mostra a cura di M. L. Tibone, D. Musci e L. Cardino, Torino, Omega, 1994.
MUSCI Domenico, Vecchi menu delle Valli di Lanzo e del Canavese, Torino, GC&R, 1997.
MUSCI Domenico, L’Italia a tavola attraverso i menu, Torino, Il Punto, 1999.
MUSCI Domenico e MUSCI Giuseppe, Delle vecchie insegne: da Torino alle Valli di Lanzo e Canavese, Borgone di Susa, Melli, 2002.
FONTANA Andrea, El salam ed turgia: insaccati del Piemonte tipici delle Valli di Lanzo e del basso Canavese. Appendice di Domenico e Marinella Musci: Ricettario, Ciriè, Garbolino, 2003.
MUSCI Domenico, 100 anni di menu… nelle Valli di Lanzo e Canavese con ricette d’epoca, Santhià, GS editrice, 2006.
MUSCI Domenico, Abbuffate reali: la storia d’Italia attraverso i menu di Casa Savoia, Torino, Ananke, 2007.
MUSCI Domenico, Credere, obbedire, cucinare: i ricettari italiani fra le due guerre, Torino, Ananke, 2009.
BONAVERO Michele - GAMBACORTA Bruno - MUSCI Domenico, Trecentossessantacinque volte Piemonte a tavola, Torino, Il Punto, 2010.
MUSCI Domenico, Il cavaliere Amedeo Pettini capo cuoco di S.M. il Re d’Italia e Imperatore, in “Appunti di gastronomia”, 61 (2010), pp. 117-131.
MUSCI Domenico, Menu piemontesi dall’unità d’Italia al primo conflitto mondiale: collezione e catalogo della mostra, Torino, Biblioteca della Regione Piemonte, 6 giugno-31 agosto 2011, Torino, Consiglio Regionale del Piemonte, 2011.
MUSCI Domenico, Il cuore del re. Vita e ricette di Amedeo Pettini, Torino, in stampa, 2012.