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Cipolla Rossa di Tropea Calabria I.G.P.

Naturalmente rossa, inaspettatamente dolce, piacevolmente croccante

Naturalmente rossa, inaspettatamente dolce, piacevolmente croccante: ecco la carta d’identità della Cipolla Rossa di Tropea Calabria.
Garantita dal 2008 dal marchio comunitario di qualità dell’Indicazione Geografica Protetta, utilizzato esclusivamente dai produttori della fascia costiera medio-alta tirrenica calabrese, che si attengono scrupolosamente al Disciplinare di Produzione, la sua provenienza, autenticità e qualità è accertata anche dall’omonimo Consorzio di tutela.
In Italia si coltivano numerose varietà di cipolla, ma la Cipolla Rossa di Tropea Calabria, pur non essendo la più diffusa, è senza dubbio la più rinomata. In patria come all’estero. Non solo per le caratteristiche qualitative che ne fanno un prodotto davvero unico, ma anche per il valore storico e culturale ancora oggi così vivo e presente.
Secondo diverse fonti storiche e bibliografiche, sarebbero stati prima i Fenici e dopo i Greci a introdurre la cipolla nel bacino del Mediterraneo e in Calabria, contribuendo anche a diffonderla, grazie alle vie commerciali del tempo, nel tratto di costa da Fiumefreddo Bruzio fino a Nicotera. Una fama, questa della Rossa di Tropea, che è aumentata nel tempo: i tanti viaggiatori che arrivavano in Calabria fra il ‘700 e l’800 e che visitavano la costa tirrenica da Pizzo a Tropea, parlavano di queste cipolle e ne tessevano le lodi gastronomiche.
La cultivar, definita anche “Oro Rosso di Calabria”, predilige terreni freschi, di medio impasto e abbastanza sciolti, affacciati sul mare. Gli appezzamenti limitrofi alla costa tirrenica calabrese sono quelli giusti: godono di una tessitura ideale, poco compatta, e sono caratterizzati da condizioni climatiche miti, ideali per questo prodotto. Sembra, infatti, che sia proprio il clima mite, senza sbalzi di temperatura durante il periodo invernale, la ragione dell’inconfondibile sapore dolce che caratterizza la Rossa di Tropea e la differenzia da tutte le altre.Le condizioni pedoclimatiche del comprensorio di produzione, che interessa le province di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia, sono, dunque, insieme al peculiare corredo genetico del prodotto e all’ingegno umano, le responsabili delle eccelse caratteristiche fisico-chimiche e organolettiche di questa cipolla, non solo deliziosa, ma anche dotata d’innumerevoli proprietà curative.
In cucina, una volta provata, non si torna più indietro… Sono tante le ricette, sia nella cucina calabrese che in quella italiana, in cui la Rossa di Tropea non può mancare. Dalla classica frittata all’insalata di verdura fresca, dai primi ai piatti di pesce, soprattutto il baccalà, fino alla marmellata.