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Duomo

Il Duomo, dedicato all'Assunta, costruito fra il 1059 ed il 1073 fuori delle mura urbane su una preesistente basilica paleocristiana per volere di Cadalo, Vescovo-Conte di Parma ed Antipapa, venne restaurato dopo il rovinoso terremoto del 1117 ed è certamente uno degli esempi più insigni del romanico padano.

La facciata si presenta con tetto a capanna, sottolineato da una serie di loggette che seguono la linea del tetto e che si ripetono su due ordini trasversali. Vi si aprono tre portali, il principale dei quali, oggi protetto da un pronao sorretto da leoni stilofori, fu eretto da Giambono di Bissone nel 1281 riutilizzando nella ghiera dell'arco una serie di rilievi con i mesi dell'anno. Il campanile, di gusto ormai gotico, fu eretto fra il 1284 ed il 1294.

All'interno, fra innumerevoli opere d'arte, la famosa cupola con l'Assunzione della Vergine, affrescata dal Correggio, fra il 1526 ed il 1530, la vita di Cristo dipinta sulle pareti della navata centrale da Lattanzio Gambara e, nel transetto di destra, la Deposizione, prima opera scultorea datata (1178) di Benedetto Antelami, un tempo appartenente ad un ambone andato distrutto, nonché la Sagrestia dei Consorziali, impreziosita dagli intarsi di Cristoforo da Lendinara che ritraggono la città sullo scorcio del XV secolo.