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Piazza della Steccata

La piazza della Steccata, con al centro il monumento a Francesco Mazzola, il Parmigianino, quasi attigua alla piazza Garibaldi, prende nome dalla chiesa che sorge a lato di essa, imponente e grandiosa costruzione a croce greca costruita tra il 1521 ed il 1539 da Gianfrancesco e Bernardino Zaccagni e sormontata dall'elegante cupola disegnata da Antonio da Sangallo il giovane e completata negli ornamenti esterni nel 1740. Conserva, all'interno, un importante ciclo di dipinti del Parmigianino che ha affrescato i misteri ed i simbolismi alchemici, di cui era geloso custode, nella rappresentazione delle vergini sagge e delle vergini stolte sull'arco che sovrasta l'altar maggiore.

La sagrestia nobile, strabiliante gioiello dell'intaglio secentesco, conserva preziose pianete e paramenti sacri. Lungo il corridoio di accesso alla sacrestia fanno mostra di sé centinaia di stemmi nobiliari di associati all'Ordine Costantiniano di San Giorgio, benemerito ordine cavalleresco titolare del tempio, nei cui sotterranei si trovano le tombe dei duchi Farnese e Borbone e nel cui atrio si ammira il mausoleo del conte Adamo di Neipperg, secondo marito di Maria Luigia d'Austria, eseguito da Lorenzo Bartolini.

Le cappelle laterali accolgono i monumenti ad illustri personaggi parmigiani e nell'abside troneggia il frammento quattrocentesco della madonna miracolosa che, inizialmente protetta da uno steccato, aveva dato il nome al santuario per lei appositamente costruito.