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Teatro Regio

Nel centro storico sorge il Teatro Regio, fra i più illustri d'Italia per tradizioni musicali, innalzato sull'area un tempo occupata dal monastero di Sant'Alessandro, su incarico di Maria Luigia, dall'architetto di Corte, Nicola Bettoli, elegantemente decorato da Girolamo Magnani, fu inaugurato nel 1829 con la “Zaira”, composta per l'occasione da Vincenzo Bellini. Ma la sala - con la volta ed il sipario dipinti da Giambattista Borghesi - vide crescere e trionfare il genio musicale di Verdi, figlio di terra parmense e la straordinaria sensibilità del grande Arturo Toscanini.

A fianco del Teatro si apre la piazza, un tempo dominata dal Palazzo Ducale, colpito dalle bombe del secondo conflitto mondiale, su cui affaccia il Palazzo di Riserva che ospita il “Museo Lombardi”, ricchissimo di cimeli e testimonianze di Maria Luigia e Napoleone. Poco oltre la novecentesca facciata del palazzo delle Poste, che nasconde il salone impreziosito dalle decorazioni liberty di Paolo Baratta, si apre la via che conduce alla piazza del Duomo, autentico capolavoro architettonico del nostro medioevo, su cui si affacciano il Duomo, il Battistero ed il Palazzo Episcopale.