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Coppia ferrarese IGP

L'impasto a base di farina grano tenero, pasta acida e sale viene lavorato in più tempi fino ad arrivare alla caratteristica forma di due torciglioni che si uniscono in mezzo.

La storia

Risalgono a tempi lontani le origini del pane ferrarese che già a partire dal 1287 veniva confezionato in forma di “pani che abbiano orletti che non si abbassano quando si cuociono” e la cui preparazione era disciplinata dalle severe norme degli Statuta Ferrariae.

Nel 1536 fece la sua prima comparsa il pane “ritorto od intorto” (ovvero la coppia) durante una cena offerta da Messer Giglio al Duca di Ferrara.

La Coppia ferrarese IGP

L'impasto a base di farina grano tenero, pasta acida (“alvadur” che ha la funzione di lievito) e sale viene lavorato in più tempi fino ad arrivare alla caratteristica forma di due torciglioni che si uniscono in mezzo creando una specie di X: i cornetti croccanti sono buoni subito, la parte centrale è buona anche uno o due giorni dopo.

In biblioteca
INSOR–Istituto nazionale di sociologia rurale, Atlante dei prodotti tipici: il pane, Roma, AGRA – RAI-ERI, 2000.
A. GHINATO – A. SAMARITANI – P. RIGHI, Ferrara e il pane: un viaggio lungo settecento anni, Monteveglio, Atlante, [2007].