Salta al contenuto principale Salta alla mappa del sito a fondo pagina

Barilla Pasta World Championship 2016 “Great Chef”

Tutti i partecipanti e le loro ricette

Jure Tomic - Vincitore

Jure Tomic

Jure Tomic, nato nel 1981 a Brežice (Slovenia), è un famoso chef e sommelier in Slovenia. Dopo aver finito la sua istruzioneprimaria, ha studiato scienze nutrizionali a Maribor. Conclusi gli studi, si è totalmente dedicato alla gastronomia, e dopo aver lavorato in numerosi piccoli ristoranti, ha aperto la suo ristorate: Ošterija Debeluh, a Brežice, parte del network Jeunes Restaurateurs d'Europe.

“Da quando ero bambino, ho sempre avuto la passione della cucina, e qualsiasi argomento relative alla cucina mi ispira: nuovi prodotti, stili, tecniche, e naturalmente design e innovazione”.

Fusilli integrali con zucchine, formaggio di capra e polvere di olio di semi di zucca

Fusilli integrali con zucchine, formaggio di capra e polvere di olio di semi di zucca

Mark Delia - Finalista

Mark Delia

Mark nasce a Malta 34 anni fa, ma vive a Siviglia dal 2003. La sua passiona per la cucina inizia da bambino, per questo decide di dedicare i suoi studi e la sua carriera a questa professione. Comincia lavorando in ristoranti ed hotel Italiani a Malta, per poi spostarsi all’estero in modo da allargare la sua esperienza professionale. Inizialmente va a Londra dove lavora in hotel 5 stelle e in ristoranti di chef stellati. Successivamente va in Spagna per cimentarsi con la gastronomia e la cucina del paese, esperienza che rinnova in lui la passione per la cucina Italiana. È questa passione che lo porta ad aprire – con la società per la quale lavora – un nuovo e moderno ristorante Italiano. Attualmente Mark è responsabile dell’” Identification & Development Department” e di uno dei ristoranti “Casa Robles”. Parte del lavoro di Mark è viaggiare in giro per l’Europa alla scoperta di nuovi prodotti. Durante la sua carriera ha ottenuto importanti riconoscimenti partecipando ad Esibizioni e Festival Internazionali.

Cannelloni con ricotta, fave fresche, spuma di tartufo e polvere di fave liofilizzate

Cannelloni con ricotta, fave fresche, spuma di tartufo e polvere di fave liofilizzate

Yoshitaka Miyamoto - Finalista

Yoshitaka Miyamoto

Yoshitaka ha scelto la strada della cucina italiana per seguire le orme di suo fratello, Munetaka, chef prima di lui. Nato nel 1974, inizia la sua formazione in un famoso ristorante di Tokyo, fino al 1999,  anno in cui decide di partire per l’Italia. Qui ha lavorato per sette anni, soprattutto nella zona nord del Trentino Alto Adige. Yoshitaka dopo questa esperienza formativa torna in Giappone e, nel 2008, insieme a suo fratello apre ICARO, il suo ristorante, che nel 2011 riceve l’importante riconoscimento di una stella Michelin.

Sesamo 150 - Rigatoni romani al pesto di sesamo con polvere di polpa di gamberi

Sesamo 150 Rigatoni romani al pesto di sesamo con polvere di polpa di gamberi

Umberto Massimo Gorizia - Finalista

Umberto Massimo Gorizia

Umberto inizia a lavorare nei ristoranti già durante la scuola alberghiera. Nel 1998 si sposta da Castellana Grotte (Bari) al Sud Tirolo per poi trasferirsi in Lussemburgo. Al suo rientro in Italia inizia una collaborazione presso il Ristorante “il Colombaio”: dopo un anno dal suo arrivo il ristorante riceve una Stella Michelin.  Rientra a Castellana, presso il Relais & Le Jardin e nel 2004 viene premiato come “Giovane Chef” da Dolce Guida. Nel 2007 ritorna nel ristorante “Il Colombaio”. La sua crescita professionale viene alimentata anche da tante collaborazioni, come entrare a far parte di CHIC – Charming Italian Chef e collaborare attivamente con Slow Food. Nel 2012 intraprende un nuovo progetto che lo porta al Grande Hotel Terme di Castrocaro. Successivamente decide di andare in Germania per guidare il ristorante Fidelio nello Schloss Elmau in Baviera. È un’esperienza che gli porta grandi soddisfazioni, dal ricevere 15 punti Gault Millau all’organizzare il Summit dei Capi di Stato nel 2015.

Cannelloni Emiliani “Barilla” al Parmigiano Raggiano 30 Mesi, Crudo di Gambero Rosso di Gallipoli, Melanzana e Pesto di Basilico, Capperi e Caffè

Cannelloni Emiliani “Barilla” al Parmigiano Raggiano 30 Mesi, Crudo di Gambero Rosso di Gallipoli, Melanzana e Pesto di Basilico, Capperi e Caffè

Murat Aslan

Murat Asllan

Nato nel 1977, Murat ha sempre lavorato come chef. Dopo alcune collaborazioni nelle cucine di importanti Hotel, come il Four Season Hotel di Istanbul, nel 2001 inizia la sua esperienza all’ Istanbul Doors come Executive chef. Fonda in seguito una società di catering e consulenza ed inizia la sua collaborazione con importanti catene, tra cui molti ristoranti ed hotel a 5 stelle. 
Nel 2006 rientra all’Istanbul Doors Restaurant Group come direttore di cucina e responsabile del “food & kitchen operations”. 
Dal 2011 è Kitchen Coordinator al Big Chefs Restaurant Group, dove gestisce oltre 33 cucine.
Ha vinto importanti premi in competizioni nazionali ed internazionali come rappresentante della Turchia.

Fettuccine con asparagi verdi, sugo di pomodorini affumicati e crema al mascarpone con tartufo nero

Fettuccine con asparagi verdi, sugo di pomodorini affumicati e crema al mascarpone con tartufo nero

Kathleen Blake

Kathleen Blake

Nativa dell’Iowa, comincia a cucinare da piccola nella cucina della nonna, dove aiuta a preparare i pasti della domenica per la sua grande famiglia estesa. Dopo gli studi lavora in diversi ristoranti, poi approda allo Square One, dove il suo mentore, Joyce Goldstein, le insegna l’importanza di focalizzarsi su ingredienti di qualità preparati in modo semplice.
Nel 2001 accetta l’incarico di Sous Chef al ristorante Nora, a Washington D.C., il primo ristorante certificato Organic negli USA, dove viene rapidamente promossa a Chef de Cuisine.
Nel 2003 viene reclutata da Melissa Kelly come Chef de Cuisine per l’apertura del ristorante Primo in Orlando presso il JW Marriott Orlando Grande Lakes hotel. Comincia a lavorare con gli agricoltori locali, organizzando una cooperativa che cresce nel tempo fino a collaborare con moli ristoranti di Orlando. Insieme al marito, William Blake, organizza l’organic garden del ristorante Primo di Orlando, di cui si occupa fino al 2011 quando la coppia, affiatata nella vita come negli affari, apre un proprio ristorante, The Rusty Spoon. The Rusty Spoon diventa rapidamente uno dei più famosi di Orlando e guadagna 7 Cucchiai d’Argento nel 2014, solo 3 anni dopo l’apertura, vincendo a mani basse il titolo di miglior ristorante “Farm to table”.
Kathleen Blake è stata anche nominata per il premio James Beard Award nel 2013, 2015 e 2016, Best Chefs America, South nel 2013, e per i premi Golden Whisk e Community Service indetti da WCR-Women Chefs & Restaurateurs.

Lasagne d'inizio estate, riviste

Lasagne d'inizio estate, riviste

Daniel Evangelista

Daniel Evangelista

Nato a Milano nel 1974, è un executive Chef con più di 25 anni di esperienza nella preparazione ma anche nella creazione di menu. Cultura, forte leadership e senso dell’organizzazione sono i tratti che contraddistinguono la sua personalità. Inizia il suo percorso come commie de cousine con il noto ristoratore Tetti Loreno. Gli anni di lavoro in diversi ristoranti a Milano (1991- 1996), lo fanno crescere professionalmente e scoprire anche la cucina internazionale, fino a diventare chef alla Galleria Meravigli, dove dà vita ai primi menu creati da lui. Nel 1997 si trasferisce a Parigi a “Il Cortile” per lavorare con uno degli chef di Alain Ducasse. Nel 2001 si sposta ad Ankara come Executive Chef di tre ristoranti e in seguito all’hotel penta stellato Ramada Plaza. 
Oggi è proprietario e chef di Peperoncino, sempre ad Ankara, è spesso impegnato in conferenze gastronomiche in tutto il mondo e partecipa ad alcuni programmi televisivi dedicati alla cucina. Ha vinto il Pasta World Championship 2015 di Academia Barilla e collabora al Master Chef di Academia Barilla.

Vermicelli in sughetto di cozze e ortiche al profumo di arancio

Vermicelli in sughetto di cozze e ortiche al profumo di arancio

Pietro Fioriniello

Pietro Fioriniello

Pietro è attivo da anni nel mondo della ristorazione. I suoi primi passi li ha fatti nella scuola di chef a Gothenburg. Nel 1995 apre il suo primo ristorante, seguito solo 4 anni dopo dall’apertura del famoso ristorante La Cucina italiana. Nei primi anni 2000 si dedica alla scrittura di due libri di cucina e di ricette Pietros kök e Pietros Recept. Nel 2011 entra a fare parte della La Confrérie de la Chaîne des Rôtisseurs, l’associazione internazionale di gastronomia. Dal 2006 al 2013 il suo ristorante entra nella White Guide, la guida dei migliori ristoranti dei paesi nordici. Negli stessi anni è anche raccomandato dallo Swedens Best Table e dalla guida Michelin.

Miseria e nobiltà

Miseria e nobiltà

Marina Gasi

Marina Gasi

Marina Gasi nasce nel 1983 a Pula in Istria (Croazia) e cresce in una cucina: quella del ristorante dei suoi genitori.
Nel 1992, dopo la morte del padre, il ristorante di famiglia viene chiuso e Marina pensa di non riaprirlo mai più. Nel 2011, invece, grazie a un’idea di suo marito questo accade. Marina comincia a cucinare e crea il suo know-how da autodidatta. È per questo che si definisce una chef “atipica”. 
La sua filosofia è tanto semplice quanto generosa: far sentire le persone a loro agio e felici. Il suo consiglio agli chef più giovani è di essere profondamente appassionati, di creare liberamente nuove cose restando sempre se stessi. Nel suo ristorante viene servito esclusivamente pesce ma sempre con qualcosa di speciale e sorprendente per i clienti. Il ristorante di Marina è presente nelle migliori guide come la Gault Millau, la guida dell’Espresso e la JRE.

Bavette ai tartufi di mare

Bavette ai tartufi di mare

Giorgio Giorgianni

Giorgio Giorgianni

Giorgio inizia a lavorare come chef subito dopo aver concluso gli studi in Sicilia in diverse strutture alberghiere e ristoranti in giro per l’Italia. Decide poi di andare all’estero e consolidare lì la propria esperienza professionale.
Vive e lavora per diversi anni ad Edimburgo dove però non si sente pienamente libero di esprimere la sua creatività, sente che lì la cucina italiana è stata troppo influenzata dalla cultura celtica perdendo di autenticità. Nel 2002 approda a Parigi, nel ristorante “Casa Bini” dove da sempre si fa la vera cucina
italiana. Giorgio lavora ancora oggi al “Casa Bini” dove oggi è responsabile di cucina, capitano di una squadra di giovani e appassionati ragazzi.
Giorgio, sempre attento alle tendenze gastronomiche emergenti ama coniugare tradizione ed innovazione realizzando piatti sempre diversi, legati alla stagionalità degli ingredienti che seleziona attentamente ed importa da piccoli produttori Italiani.

Orecchiette con scampi, broccoli, zafferano e datterini arrosto

Orecchiette con scampi, broccoli, zafferano e datterini arrosto

Melissa Kelly

Melissa Kelly

Cresciuta a Long Island, Melissa ha appreso le prime nozioni nella cucina della nonna italiana.
Nel 2013 vince il James Beard Foundation Award dell’American Express Best Chef: Northeast Award, lo stesso premio vinto nel 1999, diventando l’unica Chef ad aver vinto il premio per due volte.
Oggi è l’Executive Chef di Primo, un ristorante a Rockland, Maine, del quale è anche la proprietaria. Melissa e il suo partner, Price Kushner, hanno passato gli ultimi 13 anni espandendo la fattoria situata sui 4,5 acri di terno su cui sorge il loro ristorante. Il menù di Primo cambia ogni giorno per garantire l’uso solo di ingredienti freschi e della migliore qualità, la chiave del successo di Primo.
Melissa descrive la disponibilità di ingredienti freschi provenienti dalla loro fattoria come “un modo di cucinare da sogno” ed è fiera delle lezioni che è tiene ai giovani chef sull’importanza della provenienza del cibo e sulla reale esperienza “dal campo alla tavola” che offre il suo ristorante.
Nel 2003 ha aperto il secondo Primo Restaurant a Orlando in collaborazione con la catena alberghiera J.W. Marriott, e in seguito un terzo ristorante a Tucson, tutti basati sulla stessa filosofia “farm to table”.

Rigatoni ripieni di salciccia, ricotta vellutata, ragù di pomodori dolci

Kelly Melissa

Giovanni Pilu

Giovanni Pilu

Giovanni è nato in Sardegna e, soprattutto è nato per cucinare.
Ha iniziato la sua carriera in Italia giovanissimo e nel 1992, appena ventenne, si sposta in Australia. Nel suo ristorante, Pilu at Freshwater, crea menu raffinati e innovativi incrociando autentici prodotti importati dalla Sardegna con prodotti locali. Già dopo il primo anno, il “Sydney Morning Herald Good Food Guide” ha definito il suo ristorante 'Best New Restaurant' e da allora ha ricevuto ogni anno due Cappelli da Cuoco. Insieme a un gruppo ristoratori italiani di Sydney ha istituito il Council of Italian Restaurants in Australia (CIRA), associazione che ha l’obiettivo di salvaguardare e promuovere i valori della cucina italiana. Quest'anno, ne è diventato Presidente.
Il primo libro di Giovanni - A Sardinian Cookbook – è stato l'unico libro di cucina australiano a comparire fra i finalisti del prestigioso IACP Cookbook Awards 2013, ha inoltre vinto il People’s Choice Award.
Di recente Giovanni ha aperto il ristorante Pilu, a Akuna Bay.

Spaghetti con cicale di male, pomodorini semi- essiccati e bottarga

Spaghetti con cicale di male, pomodorini semi- essiccati e bottarga

Marko Rossi

Marko Rossi

Nato nel 1986, porta con se tutte le impressioni della cucina mediterranea. Se le prime immagini e i primi profumi impressi nella sua memoria vengono dai colori e sapori tradizionali della Grecia, già da bambino ha avuto la fortuna di venire in contatto con la cultura della cucina italiana grazie alla zia, mentre attraverso le ricette della nonna ha scoperto la cucina tradizionale del Mar Egeo.
La sua formazione l’ha portato in Svizzera alla DCT Hotel Management School dove si è laureato in European Gourmet Cuisine. Il suo percorso professionale prosegue poi a Creta nella località di Porto Elounda, al Landsowne Place a Brighton e, infine, al ristorante Nixon di Atene dove diventa Executive Chef.
Attualmente d’estate è Consulting Chef del ristorante Nixon sulla spiaggia di Antiparos.
Di spirito irrequieto, scrive sul blog maintanos.com e diffonde i suoi “principi culinari” in varie trasmissioni TV.

Linguine con rape affumicate, Caprino e rucola selvatica

Linguine con barbabietole affumicate, Caprino e rucola selvatica

Luca Torricelli

Luca Torricelli

Luca Torricelli, modenese classe 1985, studia nella scuola alberghiera di Serramazzoni negli anni in cui l'istituto riceve i maggiori riconoscimenti europei.
Si dedica con passione e dedizione alla cucina formandosi in ristoranti stellati, sia in Italia che all'estero, che lo portano fino alla corte del ristorante Fini di Modena.
Nel 2010 accetta la sfida e si trasferisce a Lugano Breganzona per dirigere con successo la cucina del ristorante L’Argentino. Vincitore del Pasta World Championship 2014, nel 2016 accetta una nuova sfida presso il Ristorante della Carrà di Ascona.
Luca è giovane e ostinato, sempre alla ricerca di nuove sfide per soddisfare i palati di tutto il mondo.

Bavette integrali con triglie, ricci di mare e nero di seppia

Bavette integrali con triglie, ricci di mare e nero di seppia

Simone Villa

Simone Villa

Lo chef Simone Villa viene da Parma, la sua carriera e la sua passione per la cucina fanno un balzo in alto quando lavora al Cavallino Bianco dove affianca lo chef stellato Gualtiero Marchesi (considerato l'inventore della moderna cucina italiana).
Continua il suo percorso formativo al Ritz Hotel di Londra e poi al ristorante Peccato di Gola di Barcellona dove diventa executive chef. Si trasferisce poi in Germania a Wolfsburg dove, al ristorante Casa Antigue, in qualità di executive chef lavora della creazione dei menu e alla direzione della cucina. Diventa poi responsabile del ristorante italiano “Marco Polo” al Crowne Plaza Hotel Yangzhou (China). Ora è Group Executive Chef per il ristorante “Moons’s Steakhouse” a Shanghai.

''Cestino'' di Pasta Castellane con Granchio e Asparagi , croccante di Pancetta, Béchamel al  tarufo nero, Mousse di Avocado e wasabi, Gelatina di arancia,menta e cognac

Cestino di Pasta Castellane

Jacky Xue

Jacky Xue

Jacky nasce a Shanghai nel 1982 dove inizia il suo percorso di conoscenza della cucina italiana lavorando dal 2000 in un ristorante italiano. Sempre guidato dalla passione e dall’amore per la qualità, anno dopo anno, viaggio dopo viaggio (nel 2006 visita Torino, Firenze e Napoli) scopre anche l’Italia del vino.
A gennaio 2011 apre il ristorante TOP CHEF a Shangai. Nel 2013 si sposta nel ristorante 2 stelle Michelin di Carlo Cracco, per poi aprire nel febbraio 2014 il suo ristorante italiano Primo. Il canale televisivo Ics e il quotidiano della città Morning Post hanno dedicato grande spazio agli abbinamenti cibo-vino proposti dal suo ristorante. Ha seguito la prima masterclass di Vinitaly International Academy tenuta da Lingzi He a Shanghai.
Essere a Verona e seguire le lezioni di Ian D’Agata, vedere Operawine e Vinitaly sono alcuni dei suoi sogni.

Fettuccine e granchio

Fettuccine e granchio

Yoshi Yamada

Yoshi Yamada

Ha iniziato a cucinare quando era un bambino aiutando il padre nel suo ristorante giapponese a Tokyo.
Finita l’università si è trasferito in Italia per conoscere la cultura del cibo locale. È stato in Toscana, Sardegna e Sorrento, dove ha lavorato nel ristorante a 2 stelle Michelin Don Alfonso1890. Si è poi spostato a Londra, dove ha collaborato con Gordon Ramsay nel suo ristorante a 3 stelle Michelin. Sempre a Londra ha collaborato per 3 anni con uno dei gruppi di ristoranti di maggior successo, i Rex Restaurants dove ha affiancato Francesco Mazzei. La sua sfida successiva è stata aprire Tempo a Mayfair, un ristorante che ha avuto ottime recensioni e 2 rosette AA. Nel 2012 poi ha vinto il World Pasta Championship all’Academia Barilla di Parma. Tre anni fa si è trasferito a Tokyo e ha lavorato con Tysons & Co come Executive chef. Ora sta gestendo la sua attività di consulenza, mettendo a disposizione la sua esperienza nella creazione di nuovi concept del food, sviluppo di menù, design del cibo, formazione del personale ed eventi.

Trofie con capesante, pancetta, asparagi e uova di quaglia

Trofie con capesante, pancetta, asparagi e uova di quaglia