Salta al contenuto principale Salta alla mappa del sito a fondo pagina

Giacomo Casanova

Venezia, 1725 – Duckov, 1798

Vita e storia

Giacomo CasanovaFiglio di Gaetano e di Zanetta Farussi, si dice fosse in realtà figlio naturale del nobile Grimani; rimase orfano di padre e la madre, attrice, lo affidò alla nonna.

Guidato inizialmente da un istitutore per compiere gli studi, entrò in seguito in seminario intraprendendo la carriera ecclesiastica. Giunse a ricevere gli ordini minori, ma si farà cacciare per una avventura amorosa proibita.

Divenne, nonostante tutto, un intellettuale brillante: letterato, alchimista, musicista, politico… ma soprattutto grande affabulatore e amante del gentil sesso. Si dice fosse divenuto una spia al servizio dei Dogi, forse per i suoi innumerevoli viaggi nei paesi d’Europa e per la frequentazione con numerosi re e nobili del tempo dei quali seppe conquistarsi la stima e le confidenze.

La sua abilità di uomo di mondo non lo salverà dalla prigione, che gli venne inflitta per ragioni di stato (e forse anche per qualche imbroglio) e che lo vedrà imprigionato ai “Piombi” della città natale; riuscirà ad evadere e a fuggire in Francia dove cambierà il suo nome comprandosi un titolo nobiliare: Cavaliere di Seingalt. Si arricchirà come occultista sulla credulità di diversi aristocratici, approfittando di una moda molto in voga ai suoi tempi.

Terminerà la sua vita come oscuro bibliotecario al servizio del conte Waldstein: affiderà la sua fama di libertino ai suoi Memoires che ci donano, oltre al romanzo dei suoi amori, uno splendido spaccato della vita del suo tempo.

La Ricetta

Fegato di mongana (vitella da latte) alla veneziana

È una ricetta tratta da L’Apicio moderno (1790) del contemporaneo Francesco Leonardi; anche se Casanova conosceva l’arte sublime di utilizzare il cibo e le ricette a scopo seduttivo, non è sminuirne la figura farlo rappresentare da questo piatto tipico della sua città.

Ingredienti

  • 500 g di fegato di vitello pulito e affettato sottilmente
  • 500 g di Cipolle affettate sottilmente
  • 50 g d'olio extravergine di oliva
  • vino bianco q.b.
  • 25 g di burro
  • brodo di carne q.b.
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

In una casseruola unire l’olio, il burro, le cipolle ed un goccio di brodo e far appassire a fuoco dolce. Unire il fegato e far cuocere a fuoco vivace spruzzandolo col vino; salare e pepare.

Nella ricetta del Leonardi si univa, a cottura avvenuta, una manciatina di prezzemolo, qualche cucchiaio di sugo e succo di limone abbondante; nella versione moderna si possono omettere questi ultimi ingredienti e servire il fegato accompagnato da una polenta morbida.

In biblioteca 
M. A. FABBRI DALL'OGLIO – A. FORTIS, Il gastronomo errante Giacomo Casanova: tra gamberi e pernici a tavola con il Cavaliere di Seingalt, Roma, Ricciardi & Associati, 1998.