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Napoleone Bonaparte

Ajaccio, 1769 – Sant'Elena, 1821

Vita e storia

Napoleone BonaparteNato in una famiglia di profughi, non certo benestante, Napoleone costruì la sua fortuna col coraggio e la spregiudicatezza propri della gioventù e di un carattere eccezionale.

Si dedicò alla carriera militare con passione e volontà di riscatto: le sue capacità seppero condurlo dove nessuno avrebbe mai immaginato. Dai 18 ai 30 anni scalò i gradi del suo reggimento… a 35 si autoproclamò Imperatore dei Francesi.

Le fortune guadagnate in battaglia le distribuì generosamente fra i membri della propria famiglia: in pratica creò dal nulla una nuova casa regnante.

Soldato valente, fu certamente un uomo d’azione ma seppe creare anche con fine intelligenza la propria fortuna: uniformò il codice civile nei paesi che conquistò alla Francia e che formarono il suo Impero, rese lo Stato una creatura essenzialmente laica con riforme d’ogni genere… furono dunque anche le idee a renderlo popolare ed impopolare, odiato o amatissimo, insieme alle battaglie nelle quali trascinò mezza Europa.

Sicuramente fu temuto dalle monarchie d’antico lignaggio che per ammansirlo e controllarlo gli diedero in moglie una discendente della famiglia degli Asburgo; lui accettò per il desiderio e la necessità di trovare un futuro alla sua impresa: un figlio che potesse ereditare la sua gloria.

Ma la fortuna che talvolta prende le parti degli uomini non è una sposa fedele; quelli che lo avevano temuto approfittarono della sua debolezza dopo il fallimento della sua impresa più ambiziosa, la campagna di Russia, per dargli il colpo di grazia… sconfitto, prigioniero, allontanato dalla sua famiglia e dal figlio (che morirà giovanissimo alla Corte di Vienna), lascerà questa vita in un’isola sperduta fra sofferenze fisiche ma forse ancor più morali, lontano dai campi di battaglia dove aveva imparato a combattere.

La ricetta

Pollo alla Marengo

Quella di Marengo fu la più importante vittoria di Napoleone, l’Imperatore chiamò così perfino il suo cavallo e coniò con questo nome una moneta: il suo cuoco creò questa ricetta sul campo, con i viveri requisiti a qualche contadino della zona, subito dopo la battaglia: Napoleone l’apprezzò a tal punto che questo divenne il suo piatto fisso dopo ogni vittoria.

Ingredienti (per 6 persone)

  • 1 pollo novello di circa 1 kg a pezzi
  • 4 Pomodori
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 cipolla bianca
  • un bicchiere di vino bianco
  • brodo di carne q.b.
  • 18 gamberi di fiume
  • 6 uova
  • crostino di pane q.b.
  • 4 cucchiai d'olio extravergine di oliva per guarnire
  • sale e pepe q.b.
  • prezzemolo q.b.

Preparazione

Lavare ed asciugare molto bene i pezzi di pollo; metterli a rosolare in padella con l’olio a fuoco vivace, salare e pepare. Quando i pezzi di pollo sono ben dorati, toglierli dalla padella e scolare l’olio.

Nella stessa padella mettere i pomodori pelati e privati dei semi, la cipolla affettata sottilmente, l’aglio schiacciato, il vino bianco. Far ridurre aggiungendo un mestolo di brodo di carne; unire il pollo e far insaporire nell’intingolo.

Cuocere i gamberi in poco vino bianco, friggere le uova e comporre il piatto: mettere al centro il pollo col suo intingolo e contornarlo con crostini fritti, i gamberi e le uova.

In biblioteca 
M. RINALDI, La storia è servita: vizi e virtù nel piatto dei grandi della storia, Milano, Golosia & C., 1996.