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Procopio dei Coltelli

Palermo, 1651 – Parigi, 1727

Vita e storia

Procopio dei ColtelliProcopio Cutò, che i francesi tradussero in “Dei Coltelli”, era nato in Sicilia ai piedi dell’Etna; alle nevi di questo vulcano ed alla sua intraprendenza si deve la sua fortuna.
La giovinezza lo vide pescatore, come il nonno Francesco ed il padre Onofrio; fu proprio il nonno a fornire al giovane l’occasione del riscatto. Il vecchio Francesco, quando non era in mare a pescare, si dilettava nella costruzione di una macchina per fare i gelati, che migliorasse la qualità di quello che allora si produceva.

Fin da epoche remote con le nevi dell’Etna unite a succhi di frutta o miele si preparavano una sorta di sorbetti molto apprezzati dalla popolazione e dai ricchi aristocratici. L’anziano pescatore lasciò dunque in eredità al nipote la sua invenzione: Procopio la studiò a lungo, fece prove, ottenne successi ed insuccessi finché un giorno si sentì pronto per tentare la fortuna.

Café ProcopeDivenne cuoco, approdò a Parigi e qui, con notevole coraggio e lungimiranza, aprì un Caffè che portava il suo nome francesizzato “Le Procope”. Fu il primo Caffè di Parigi, tuttora esistente ed attivo.
Sarà particolarmente frequentato nel corso degli anni da personalità della cultura e della politica: ai suoi tavoli siederanno Robespierre e Voltaire, Balzac e Hugo. Procopio otterrà la nazionalità francese nel 1685; dieci anni prima aveva sposato Marguerite Crouin dalla quale aveva avuto ben otto figli.

Ma non fu l’unico matrimonio: si risposerà altre due volte, l’ultima da anziano, ed avrà altri cinque figli. 


La Ricetta

Arance gelate

La ricetta unisce il gelato, le arance ed i canditi della Sicilia di Procopio, al gusto francese per le ricette elaborate e raffinate…

Ingredienti (per 6 persone)

  • 6 arance con scorza grossa
  • 1 dl di succo d'arancia
  • mezzo bicchiere di Grand Marnier
  • 500 g di gelato alla vaniglia
  • 30 g di frutta candita a dadini
  • 3 albumi d'uovo
  • zucchero vanigliato

Preparazione

Togliere la calotta superiore alle arance e svuotarle della polpa; da questa ottenere il succo occorrente ed unirlo a quattro cucchiai del liquore: mescolare al gelato e riempire le arance con questo per 3/4.

Porre le arance nel freezer a gelare. Spruzzare col liquore rimasto i canditi, porli in un recipiente coperto e metterli nel frigo per circa due ore. Montare a neve ben soda gli albumi aggiungendo alla fine alcuni cucchiai di zucchero a velo.

Accendere il forno al massimo; togliere le arance dal freezer e riempirle con i canditi: con una tasca da pasticcere fare un cappello alle arance con la meringa preparata, porre le arance dentro una teglia e passarle nel forno per circa 5 minuti.

La meringa deve colorire ma il gelato non deve sciogliersi; rimettere le arance nel freezer fino a mezz’ora prima di servire.

In biblioteca 
F. PORTINARI, Voglia di gelato, Milano, Idealibri, 1987.