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Premio Cinema Academia Barilla 2012

La 7° edizione della rassegna premia tre Storie di Cucina dedicate alla cucina lucana, al Savurett reggiano e alle tagliatelle Bolognesi. Menzione speciale per la tradizione e la lingua del cibo da strada a Palermo

Parma, 28 febbraio 2012 - Una serata dedicata alla celebrazione del connubio speciale tra cibo e cinema, alla scoperta di immagini che in pochi minuti sanno trasferire saperi, profumi e memorie.
Il 27 febbraio a Parma alla presenza delle Autorità cittadine e di numerosi ospiti si è conclusa la 7° edizione del Premio Cinema Academia Barilla, presso l’Auditorium dello stesso centro per la promozione della cultura gastronomica italiana nel mondo.

Sotto le mani sapienti dell’uomo, singoli ingredienti si trasformano ed uniscono per suscitare sapori ed emozioni che vanno ben oltre la semplice esperienza gustativa: questo è il tema conduttore che lega i cortometraggi selezionati quest’anno dal Premio Academia Barilla “Storie di cucina”. L’iniziativa è nata nel 2005 per diffondere la conoscenza e promuovere la cultura gastronomica italiana e l’infinita ricchezza delle sue specificità geografiche attraverso il cortometraggio cinematografico, sia a carattere documentaristico sia in forma di fiction. La valorizzazione di preparazioni gastronomiche, di prodotti tipici d'eccellenza, di usi, costumi e tradizioni legate al mondo della cucina, rientra negli obiettivi del premio.

Durante la serata, i primi applausi sono andati a “Mangiare in dialetto” di Vincenzo Cascone (Ragusa) a cui è stata assegnata una menzione speciale di Academia Barilla per l’attenzione a “i mangiari di strada”, un tema dalle origini antichissime, ricco di sapienza gastronomica e vissuto popolare, ma spesso trascurato.

Al terzo posto si è classificato il documentario “Annamaria: tagliatelle e buona notte al secchio” di Paolo Muran (Bologna): la storia del piccolo ristorante bolognese “da Annamaria” e dell’ononima titolare, che continua orgogliosamente, da più di trent’anni, la tradizione della pasta all’uovo fatta a mano con ostinato rigore alla ricerca costante della massima qualità.

 

SavurettIl secondo piazzamento è stato attribuito al documentario “Il Savurètt – Il Saporetto” di Silvia Degani (Albinea, RE): un viaggio nel tempo attraverso la preparazione del Savurètt, “il nettare degli dei”, una confettura ottenuta dal calibrato dosaggio di pere antiche e autoctone dell’Appennino reggiano. Una tradizione alimentare quasi scomparsa e oggi ripresa, capace di raccontare l’anima della sua terra e della sua gente.

 

La palma per l'edizione 2012 è stata unanimemente assegnata dalla Giuria a “Basilicata: gente e cucina d’un luogo altrove”, un documentario di Umberto Montano e Mario Raele voluto dalla Camera di Commercio di Matera. Un’indagine sul patrimonio gastronomico della provincia di lucana, alla ricerca dei saperi antichi ancora vivi e tramandati nelle famiglie, testimoni di una vita semplice, sana e festosa e dei prodotti tipici di questa terra.

 

A tutti i premiati è stato consegnato il piatto in vetro creato appositamente dall'artista bresciano Gaspare Gervasoni.

L'incontro, condotto dal curatore della Biblioteca Gastronomica di Academia Barilla Giancarlo Gonizzi e dalla giornalista Francesca Strozzi, è stato seguito da una folta platea che ha potuto apprezzare le opere, selezionate fra oltre venti candidature dalla giuria del premio, presieduta da Gianluigi Zenti (Direttore Academia Barilla) e composta da Andrea Zanlari (Presidente Camera di Commercio di Parma), Filiberto Molossi (Critico cinematografico), Giancarlo Gonizzi (Curatore Biblioteca gastronomica Academia Barilla), Giampaolo Mora (Presidente Musei del Cibo della provincia di Parma), Andrea Grignaffini (Enogastronomo, Direttore “Spirito di Vino”), Matteo Barbacini, (Direttore Centro Cinema “Lino Ventura” del Comune di Parma), Rosangela Marchelli (Preside Facoltà di Scienze dell'Alimentazione, Università degli Studi di Parma), Giorgio Orlandini (Accademia italiana della Cucina), Mario Grazia (Chef Academia Barilla), Virginio Dall’Aglio (Presidente Mondo Piccolo Cinematografico), Giovanni Martinelli (Regista). Alla serata ha preso parte anche Giovanni Ballarini, Presidente nazionale dell’Accademia Italiana della Cucina.

 

“Il cinema ci ha regalato negli anni molte immagini che hanno fatto la storia della cultura gastronomica italiana e internazionale”, ricorda Gianluigi Zenti, Direttore di Academia Barilla. “Per questa ragione riteniamo che sia importante continuare a sostenere la produzione di nuove opere cinematografiche che valorizzino creativamente la tradizione e i valori della cucina italiana nel mondo”.

Tra un filmato e l’altro sono state proposte letture a tema tratte da alcuni libri della ricchissima Biblioteca gastronomica di Academia. Sono anche stati presentati i risultati della votazione popolare che ha raccolto oltre 8000 voti attraverso il sito della “Gazzetta di Parma” e che, condividendo le valutazioni della Giuria Tecnica, ha decretato cortometraggio più gradito al pubblico il documentario Basilicata: gente e cucina di un luogo altrove (37,1%), seguito dal documentario di Gabriele Meloni e Marco Spanu Su succu, sulla preparazione di un antico e tradizionale piatto a base di pasta in provincia di Oristano (22,39%) e da quello di Carlo Magri sulla lavorazione dell’anguilla marinata di Comacchio (19,19%).

 

La serata si è conclusa con un esaltante connubio tra arte cinematografica e piacere gastronomico. Il pubblico, infatti, ha potuto degustare il Savurett, mentre la Signora Annamaria e la sua “sfoglina” hanno preparato in diretta la sfoglia per le tagliatelle, cotte e impiattate per gli ospiti. L'appuntamento è per il 2013 con la nuova edizione del Premio Cinema Academia Barilla.

Tutti i filmati premiati sono visibili qui.