Storie di cucina 2008

Primo Premio

La zuppa di pietra

Regia di Christian Carmosino – ROMA
Soggetto e sceneggiatura di Food Media Lab
Produzione: ISI Food Media Lab Tuscia Romana - OFFICINE
Fotografia di Piero Basso
Montaggio: Luca Manes
Scenografia: Alessandra Stella
Suono: Brando Mosca, Alberto Padoan
Musiche: Valerio Vigliàr
Interpreti: Francesco Lovati, Giulia Dominaci, Erminia De Santis, Valerio Ceci, Ennio Corzani, Armida Sparvieri
Anno di produzione: 2007  -  Durata: 14’

Abstract:

C’era una volta un vagabondo…entrava nei paesi e cucinava la sua zuppa….l’ingrediente principale? Una pietra! Ma intorno a quella pietra, ogni volta si realizzava la magia: la paura e la diffidenza dello sconosciuto - e anche di chi si crede di conoscere - lascia lo spazio ad un nuovo modo di vedere le cose e le persone. Ognuno aggiunge un ingrediente e la zuppa diventa straordinaria.  La storia, che riprende una novella della tradizione centro europea, racconta in forma ironica l'origine della ricetta dell'Acquacotta diffusa in tutta l'Italia centrale.

Motivazione:

Alla conoscenza e all'uso sapiente della tecnica cinematografica si affianca una lettura ironica e disincantata della realtà umana che trova, nella storia di una antica ricetta tradizionale, occasione di riscatto e di speranza.

Secondo Premio

Bellissimi

Regia di Davide Vanni  - VOBARNO (BRESCIA)
Soggetto e sceneggiatura di Davide Vanni
Fotografia: Davide Vanni
Musica: Bruno Vanni
Montaggio: Davide Vanni
Interpreti: Renzo, Annina, Biancuccia, Orengo, Peppino, Natalino, Mariangela Trincheri
Anno di produzione: 2008  -  Durata: 18’

Abstract:

Alle pendici del monte Faudo, a pochi chilometri dal porto di Imperia, tra le colline orlate di ulivi riposa il minuscolo villaggio chiamato Bellissimi.
I Bellissimesi, così si chiamano gli abitanti del posto, almeno i pochi ancora rimasti, si vedono di rado lungo le stradette cinte dai muri a secco. Ma alla fine dell’estate quando i turisti iniziano ad andarsene, qualcosa di meraviglioso sembra accadere in paese.
Renzo, l’ultimo costruttore di mongolfiere di carta, prepara i progetti per le nuove mongolfiere che voleranno durante la festa della Misericordia, la prima domenica di settembre. E le donne si adoperano alla preparazione del pane e della torta verde seguendo i ricordi dell’infanzia.
Il volo delle nuove mongolfiere conferma una tradizione quasi millenaria e Renzo con gli occhi al cielo si può dire felice anche quest’anno perché le sue mongolfiere sono salite in alto.

Motivazione:

L'occhio discreto e garbato della telecamera registra con rispetto e poesia un frammento della tradizione regionale italiana dove motivi sociali, religiosi e gastronomici si fondono nel ricordo delle generazioni e nel piacere di vivere la festa come momento di identità, di incontro e di condivisione.

Terzo Premio

Dulcis in fundo

Regia di Davide Abate – PISA
Soggetto e sceneggiatura di Davide Abate
Fotografia: Davide Abate
Musica: Yann Tirsen
Montaggio: Davide Abate
Interpreti: Jung Joo Hyun
Anno di produzione: 2007  -  Durata: 2’30’’

Abstract:

Una ricetta davvero particolare… La passione trasforma la preparazione di un dolce in una sinfonia dei sensi, dove le mani danzano plasmando la materia come a volerle donare la vita.

Motivazione:

Classe cinematografica, ritmo e gestione sapiente della luce danno vita a due minuti di sensualità e grazia allo stato puro.

Menzione Speciale

Filastrocca appetitosa

Regia, soggetto, sceneggiatura e fotografia:Bambini della Classe 1° – Scuola elementare “Salvemini” di TORINO
Montaggio: Insegnanti del Laboratorio “Millelire” di Torino
Anno di produzione: 2003  - Durata: 2’18’’

Abstract:

Il lavoro di gruppo della Prima Elementare della Scuola "Salvemini" di Torino trasferisce sui versi di una simpatica filastrocca i temi della corretta alimentazione resi attraverso l'animazione in passo uno di elaborati grafici realizzati dagli stessi bambini. La casa, la famiglia e la vita, visti con gli occhi dei bambini.

Motivazione:

Il filmato viene presentato fuori concorso, per l'innegabile freschezza, il gioioso ottimismo e la corretta visione dell'alimentazione nel contesto di una vita sana e armoniosa come doveroso omaggio al lavoro realizzato dai bambini e dagli insegnanti.