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Storie di cucina 2009

Primo Premio

La variante sultano

Regia di Vincenzo Cascone – Ragusa
Soggetto e sceneggiatura di Vincenzo Cascone
Fotografia di Vincenzo Cascone
Montaggio: Vincenzo Cascone
Musiche: Alfio Antico, Carlo Natoli, Gianni Gebbia
Interpreti: Ciccio Sultano
Produzione: Extempora
Anno di produzione: 2007 - Durata: 18’

Abstract:

Un viaggio documentario dentro la vita, il lavoro e la terra dello Chef Ciccio Sultano alla scoperta della Sicilia autentica. Attraverso l'essenza della sua cucina, alla ricerca dei mestieri che ruotano intorno al cibo: uno spaccato antropologico del lavoro dell'uomo e dell'incontro con una terra ricca di storia e di sapori.

Motivazione:

Il montaggio magistrale e la fotografia sapiente danno le ali ai sapori e agli aromi inimitabili della Sicilia e alle riflessioni umane e gastronomiche di un grande chef. Un documentario ambasciatore della vera cucina italiana nel mondo.

Secondo Premio

Frittata

Regia di Silvia Rossi - Milano
Soggetto e sceneggiatura di Silvia Rossi e Adriano Chiarelli
Fotografia: Michele D'Attanasio
Suono: Antonio Ricossa
Musica: Federico Strinati
Montaggio: Tommaso Bianchi
Interpreti: Lucia Bendia, Rinalda Marchetta
Scenografia: Andrea Casamento
Produzione: Centro Sperimentale di Cinematografia Sede Lombardia
Anno di produzione: 2008 - Durata: 10’

Abstract:

Arianna, 28 anni appena compiuti, sta perdendo fiducia nella vita e si appresta a drastiche scelte. Ma ci penserà l'arzilla nonnina con un'inattesa visita ed un'improvvisata sessione culinaria, a farle comprendere come ciascuno possieda un ricordo per il quale valga la pena vivere.

Motivazione:

L'eccellente sceneggiatura dà ritmo ad una storia in cui la fatica del vivere trova conforto e ragioni di speranza nell'identità della tradizione gastronomica famigliare.

Terzo Premio

Comporre in cucina e architettura

Regia di Roberto Dassoni – Piacenza
Soggetto e sceneggiatura di Massimo Ferrari
Fotografia: Roberto Dassoni – Marco Introini
Musica: John Zorn
Montaggio: Roberto Dassoni
Interpreti: Filippo Chiappini Dattilo
Produzione: Archignam
Anno di produzione: 2008 - Durata: 9'

Abstract:

Una intervista allo chef Filippo Chiappini Dattilo (Antica Osteria del Teatro di Piacenza) sul tema della cucina tradizionale rivela straordinari parallelismi fra la creazione gastronomica e quella architettonica.

Motivazione:

Alla tradizione classica di una grande cucina fa da contrappunto un montaggio agile e l'accostamento ritmato di stili architettonici per un filmato denso di significati e rimandi.

Menzione speciale

Musica da Cucina

Regia di Giuseppe La Rosa e Sara Filippelli – Pisa
Soggetto e sceneggiatura di Giuseppe La Rosa
Fotografia: Giuseppe La Rosa
Musica: Giuseppe La Rosa
Montaggio: Giuseppe La Rosa
Interpreti: Gli chef del Ristorante “Torre d'Oriente”
Produzione: Video Shock
Anno di produzione: 2007 - Durata: 9', 11''

Abstract:

La realizzazione di quattro portate di un ideale pasto di tradizione siciliana rivisitata, viene tradotta sotto forma di videopartiture musicali. La cucina diventa così un incredibile palcoscenico musicale, dove coltelli, fruste, mestoli e tegami sono gli strumenti principali, insieme agli ingredienti originali. I suoni, tutti in presa diretta, sono stati montati in modo da risultare note musicali e ognuno de quattro quadri–portata ha una propria identità acustica, dal ritmo sostenuto e gioioso.

Motivazione:

Al filmato viene assegnata una menzione speciale della Giuria per l'idea originale e la innovativa presentazione del gesto alimentare, sintetica e inedita, con un linguaggio giovane e particolarmente adatto al Web e ai nuovi mezzi di comunicazione.

 


 

Nomination

Il livello qualitativo delle opere inviate ha spinto la Giuria ad individuarne alcune che, pur non potendo fregiarsi del premio, per il tema trattato e l'oggettivo valore cinematografico, meritassero, attraverso la pubblicazione sul sito (in ordine alfabetico per regista), di essere conosciute da un pubblico più ampio, contribuendo alla valorizzazione della cultura gastronomica italiana.

"Crapa pansa"

Regia di Francesco Barbieri – Piacenza
Soggetto e sceneggiatura di Federica Bianchi e Francesco Barbieri
Fotografia: Marco Sgorbati
Musica: Enerbia - Musetta
Montaggio: Andrea Canepari
Interpreti: Gianni Schicchi – Maria Marenghi
Produzione: Manicomics Teatro
Anno di produzione: 2003 - Durata: 16'

Abstract:

Racconta la storia d'amore fra i piacentini e il cibo. Cibo che non è solo carne, farina e uova: è convivialità e passione. L'unico piacere che si può concedere una famiglia povera una volta all'anno. Per non compromettere l'atmosfera gioiosa del pranzo di Natale, la protagonista si farà custode della storia di un segreto. Fino al momento del dolce. Solo alla fine la vita potrà riprendere il suo corso.

Storie di botti – Ritratti dalla Sicilia

Regia di Piero Cannizzaro – Roma
Soggetto e sceneggiatura di Lori Falcolini e Piero Cannizzaro
Fotografia: Vasile Caplescu – Piero Cannizzaro
Musica: Antonio Arena – Lamberto Macchi
Montaggio: Federico M. Maneschi
Interpreti: Giuseppe e Girolamo Li Causi
Produzione: Diamante Duemila
Anno di produzione: 2004 - Durata: 12' 38"

Abstract:

Ambientato a marsala, terra di vino e di maestri bottai, il documentario racconta come Giuseppe Li Causi e suo figlio Girolamo costruiscano botti secondo l'antica tradizione della modellatura a fuoco. Esperti di legnami e di vinificazione da tre generazioni, i Li Causi mantengono viva una tradizione che risale ai fenici, primi coltivatori della vite nell'isola di Mozia, gioiello archeologico di fronte alle saline di Marsala.

Cilento – Nel regno delle vacche podoliche

Regia di Piero Cannizzaro – Roma
Soggetto e sceneggiatura di Lori Falcolini e Piero Cannizzaro
Fotografia: Vasile Caplescu – Piero Cannizzaro
Musica: Lamberto macchi – Antonio Arela – Musiche tradizionali del Cilento
Montaggio: Ecyr Prado
Produzione: Claudio Merli e Emme Audiovisivi
Anno di produzione: 2008 - Durata: 12' 55"

Abstract:

Tra le colline dell'Appennino, in provincia di Salerno, dove il mirto cresce spontaneo e rigoglioso, sopravvive una piccola attività artigianale fuori del tempo. Qui dal latte delle mucche Podoliche, una coppia di allevatori produce il Caciocavallo Podolico e la mozzarella nella mortella, seguendo nella lavorazione l'antica tradizione. Con attrezzi odorosi di mirto e di legna bruciata, l'arte e la sapienza di mani e di tempi, danno vita a prodotti che rischiavano di scomparire.

“Cosi Duci”

Regia di Ruggero Di Maggio e Gabriele Gismondi – Palermo
Soggetto e sceneggiatura di Ruggero di Maggio e Gabriele Gismondi
Fotografia: Ruggero di Maggio, Gabriele Gismondi, Alessio Algeri
Musica: Andrea Giacessi, Nihil Project, Gabriele Gismondi
Montaggio: Gabriele Gismondi
Interpreti: Santi Palazzolo Jr., Jean Paul Barreaud
Produzione: Mon Amour film
Anno di produzione: 2008 - Durata: 16'

Abstract:

Santi Palazzolo Jr. prosegue nel suo laboratorio di Cinisi, in provincia di Palermo la tradizione dolciaria di famiglia, rievocando storie e tradizioni di Sicilia.

Il rumore dello zucchero

Regia di Giuseppe Ghinami – Genova
Soggetto e sceneggiatura dei ragazzi del centro di riabilitazione visiva dell'Istituto “David Chiossone” di Genova in collaborazione con Martino Ragusa
Fotografia: Matteo Bennati
Montaggio: Matteo Bennati
Interpreti: Patrizio Roversi, Martino Ragusa e il gruppo dei ragazzi del centro di riabilitazione visiva dell'Istituto “David Chiossone” di Genova
Produzione: CIR Food
Anno di produzione: 2008 - Durata: 17' 17"

Abstract:

Per una giornata il “Turista per caso” Patrizio Roversi, guidato dallo Chef de “Il giornale delcibo” Martino Ragusa, esplora una diversa dimensione culinaria, dove l'assenza della vista, esalta l'importanza degli altri sensi: gusto, olfatto, tatto e… insolitamente anche l'udito. Questa scoperta assume un significato più profondo perché testimoniata da un gruppo di ragazzi non vedenti e ipo–vedenti che frequentano il centro di riabilitazione visiva dell'Istituto “David Chiossone” Onlus di Genova che insegnano a patrizio a riconoscere… il rumore dello zucchero. L'atmosfera conviviale è quella tipica della tradizione culinaria italiana. Il filmato vuole trasmettere il messaggio che un percorso facilitante per un disabile può essere per tutti una maniera diversa per affrontare la realtà, e dimostrare come cibo e cucina possano essere vere occasioni di incontro utili per abbattere barriere fisiche, culturali, sociali.

Stop Pustraddhuzzi Motion, ovvero: certe ricette si fanno da sole

Regia di Marina, Elisa e Sara Miggiano – Corbetta (MI)
Soggetto e sceneggiatura di Marina, Elisa e Sara Miggiano
Fotografia: Marina, Elisa e Sara Miggiano
Montaggio: Marina Miggiano
Interpreti: Piera della Rupe, Cristina Giuffreda, Cristina Spedicato, Antonio e letizia Benvenga, Assunta Mosca, Rosaria Pizzileo
Produzione: Marina Miggiano
Anno di produzione: 2008 - Durata: 2' 43"

Abstract:

Durante il periodo natalizio c'è una tradizione che unisce tutti quanti a Gallipoli (LE): i Pustraddhuzzi. Un piccolo monte dorato di miele e profumato di spezie, la cui ricetta viene tramandata di generazione in generazione. Con la tecnica dello stop motion ed i racconti di alcuni esperti rivive, ancora una volta, il rito.

Montorio al Vomano in tavola

Regia di Marina Piccone – Roma
Soggetto e sceneggiatura di Marina Piccone
Fotografia: Marina Piccone
Montaggio: Andrea Morucci
Interpreti: Nadia Camerati, Fiorina Di Gesualdo
Produzione: Marina Piccone e Andrea Morucci
Anno di produzione: 2008 - Durata: 19' 40"

Abstract:

L'azione si svolge a Montorio al Vomano (TE), protagoniste Nadia, 78 anni e Fiorina, 88, che cucinano due prodotti tipici abruzzesi. Nadia prepara i maccheroni alla chitarra e Fiorina i bocconotti, dolci ripieni di marmellata.