Salta al contenuto principale Salta alla mappa del sito a fondo pagina

Abruzzo in tavola

La terra dei cuochi

Il territorio

Il territorio regionale è definito dai rilievi appenninici della Maiella e del Gran Sasso, che formano un ampio altipiano le cui vette più alte superano i 2500 metri. Il paesaggio scende poi verso il mare, ad Est, con colline più dolci e spesso ricoperte dai boschi.

L’antico territorio dei Piceni, unito alla parte più meridionale delle Marche, fu conquistato dai romani che ne divisero il territorio in due parti. Alla caduta dell’impero, la regione fu sottoposta ai Bizantini, ai Longobardi, ai Franchi; divenuta parte del regno delle Due Sicilie, fu sottoposta al dominio normanno e svevo a cui fu unita da Federico II, che fondò la città de L’Aquila.

Nelle successive lotte tra Francesi e Spagnoli per il possesso del regno di Napoli, conobbe un lungo periodo di decadenza che giunse fin oltre l’unità d’Italia, facendo dell’Abruzzo una delle terre del brigantaggio e, successivamente, una delle regioni più soggette allo spopolamento a causa delle massicce emigrazioni.

La tradizione gastronomica

Seppure la cultura gastronomica risenta di contaminazioni con le regioni vicine, soprattutto con il territorio marchigiano, il contesto di regione pastorale e frugale, ne contraddistingue i temi fondamentali; cucina povera che si amplia ed esalta in contesti di festa, con un banchetto caratteristico detto Panarda, dal numero impressionante di portate.

Fra i primi piatti dell’Abruzzo spiccano i maccheroni alla chitarra, sorta di spaghetti a sezione quadrata, ottenuti da una sfoglia all’uovo; spesso conditi col tradizionale ragù di agnello, cotto nel “catturo”(paiolo di rame), insieme a cipolla aromi e “diavolillo”, l'onnipresente peperoncino.

Spesso si trovano le crespelle, farcite e cotte in forno con sugo di carne, oppure preparate in brodo. La regione vanta una produzione di qualità per quello che riguarda le paste secche, soprattutto di valore se artigianali, assai simili per qualità organolettiche alle paste campane.

Fra i piatti di carne troviamo ancora l’agnello, cotto in una ricetta “cacio e uova”, una specie di fricassea con in più il formaggio; le budelline d’agnello, che si usano come ripieno per gli involtini.

Con la carne di maiale si prepara la ’ndocca ’ndocca, un bollito fatto con muso, orecchie, piedini, costine.

Nella cucina di mare si esprime una maggiore fantasia e una minore austerità; con la caratteristica di un minore impiego del pomodoro ed un massiccio impiego del peperoncino, soprattutto nelle ricette di umidi.

I prodotti dell'Abruzzo

Tra i prodotti della terra più rinomati, l’Abruzzo vanta legumi particolari come la Cicerchia; spezie come lo Zafferano dell’Aquila, tartufi fra i quali sempre l’Aquila è importante zona di raccolta, l’aglio rosso di Sulmona dall’aroma unico, il peperoncino “diavolillo” che caratterizza innumerevoli piatti.

L’Abruzzo produce anche oli extravergini, fra i quali sono presenti ben tre varietà DOP.
La produzione casearia annovera numerosi pecorini, il Caciocavallo e la Scamorza, anche nelle versioni stagionate.

Fra i salumi una tipicità comune anche al Molise è la Ventricina, così denominata perché la carne viene insaccata nello stomaco e non nel budello del maiale; rinomata quella di Teramo.
Si producono anche soppressate e mortadelle.

Fra i vini di produzione abruzzese spiccano il Montepulciano d’Abruzzo ed il Trebbiano...

Alcune ricette tipiche dell'Abruzzo

Polpette con formaggio e uova
Ingredienti semplici per un antipasto saporito

Minestra di patate allo zafferano
Una zuppa leggera e saporita arricchita dallo zafferano abruzzese.

Torta rustica di carciofi
Una ricetta tradizionale per valorizzare le proprietà salutari del carciofo senza tralasciare il piacere della buona cucina casalinga.

Castagne al cucchiaio
Castagne e cacao per un dolce italiano dal sapore vellutato che appagherà appieno la vostra golosità.

Storia e gastronomia

Gabriele D'Annunzio
Fra gli scrittori italiani, il più raffinato e controverso.