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Lombardia in tavola

Nobiltà in cucina

Il territorio

Cinta a Nord dalle Alpi, ai fianchi ed a Sud dal Ticino, dal Mincio e dal Po, superato quest’ultimo solo dalle due province di Mantova e Pavia, la terra dei Longobardi presenta un andamento prevalentemente pianeggiante ma con paesaggi variegati, con colline morbide e zone paludose.
La fascia prealpina è costellata di laghi, scavati da antichi ghiacciai, che si allungano nelle valli: il lago Maggiore, d’Iseo, di Lugano, di Como, di Garda. La loro presenza permette, su queste rive, nonostante la vicinanza delle montagne, coltivazioni proprie di climi ben più miti: dagli agrumi all’olivo, alla vite.

Scendendo dalla zona prealpina verso Sud, collocata fra i due bracci del lago di Como, la fertile Brianza dalle dolci colline, meta prediletta delle vacanze dei Milanesi d’un tempo. Vi è poi la regione della Lomellina, stretta fra il Ticino, il Sesia ed il Po, che presenta vaste coltivazioni di riso e cereali; l’Oltrepo Pavese, che nei centri collinari posti ai piedi degli Appennini, vanta la produzione di pregevoli vini.
Scendendo nella Pianura Padana il paesaggio si trasforma: vaste coltivazioni intervallate dai pioppeti che costeggiano le rive del Po e da paesi e cittadine tranquille e un po’ sonnolente.

Il capoluogo, fondato già da popolazioni galliche, divenne una delle quattro capitali dell’Impero Romano; fu anche uno dei massimi centri della cristianità grazie all’editto di Costantino ed al suo vescovo Ambrogio: a ricordarlo le basiliche di San Lorenzo e Sant’Ambrogio.

Molti altri monumenti scandiscono i secoli e le dominazioni delle varie signorie che si succedettero al governo della città e della regione: il Castello Sforzesco ed il Duomo, le chiese di San Satiro e di Santa Maria delle Grazie, dove è custodito il capolavoro leonardesco del Cenacolo; all’epoca neoclassica si devono, invece, il Teatro alla Scala e la Villa Reale.

Tutte le cittadine lombarde custodiscono piccoli o grandi tesori d’Arte, a testimonianza dell’importanza rivestita da questo territorio nella storia d’Italia. Ed importanti e variegatissime sono anche le produzioni tipiche e la gastronomia regionale.

La tradizione gastronomica

Fra i primi piatti più caratteristici, sono da annoverare sicuramente i risotti (famosissimo quello alla Milanese), preparati con il condimento principe delle regioni del Nord, il burro, ed abbinati ad ingredienti quali funghi, salsicce, rane, zucca, zafferano…
Il riso si ritrova anche nelle minestre e nei minestroni di verdure.

A pari merito, nelle zone più montuose, si trova la polenta, condita con formaggio, uccelletti di passo (come nel bergamasco), burro…
Dalla Valtellina i  Pizzoccheri, pasta casalinga ottenuta da un cereale particolare la Fraina, da consumare conditi con verdure lessate ed il formaggio Bitto della Valtellina, prodotto con latte misto vaccino e caprino.

Tipici del mantovano i tortelli di zucca, di memoria rinascimentale, dal gusto dolce e ricco.

I prodotti della Lombardia

L’allevamento bovino, introdotto fin dall’epoca longobarda nelle pianure, ha dato vita ad una produzione casearia, perfezionata dai monaci cistercensi in epoca medievale, di tutto riguardo: il Lodigiano, il  Gorgonzola DOP, il  Quartirolo, il  Mascarpone lodigiano, il  Taleggio DOP, sono i prodotti di punta di quest’arte.

Della Valtellina giunge un prodotto rinomato come la Bresaola DOP, carne di manzo (originariamente di cervo o ungulati) stagionata come il prosciutto; non è il solo salume dalle caratteristiche particolari: dalla Val San Giacomo viene il Violino di capra o di pecora; o, ancora, il salame ed il prosciutto d’oca tipici del Pavese e della Lomellina.

Con la tradizionale carne di maiale sono fatti, invece, il salame di Varzi e quello di  Milano; sempre col maiale un piatto tipico dell’inverno: la Cassoeula, a base di cotenne, costine, zampetto, salsicce, testina e verza.

Ai lessi di carne si abbina spesso la Mostarda di Cremona, fatta con la frutta e disponibile in versione dolce o piccante.

I dolci lombardi hanno oggi conquistato le tavole di festa dell’intero Paese: il Panettone ricco d’uvetta e canditi e la Colomba cosparsa di mandorle, ma anche il Torrone di Cremona o gli Amaretti di Saronno sono oggi noti e apprezzati ovunque.

Rinomati i vini della Franciacorta.

Alcune ricette tipiche della Lombardia

Rospi
Gustose frittelle di formaggio casera, tipiche della Valtellina.

Risotto alla milanese
Piatto simbolo della Lombardia, in cui si esalta la semplicità del riso con il sapore e il colore dello zafferano.

Cotoletta alla milanese
Un classico intramontabile.

Salame di cioccolato
Un dessert goloso con cioccolato e frutta secca per veri intenditori e autentici gourmet.

Un prodotto tipico della Lombardia

Mostarda di Cremona
La Mostarda Cremonese è tradizionalmente preparata con la frutta, in un’unica varietà o mista. Nella versione classica la frutta è cotta separatamente, nelle differenti varietà, con sciroppo di acqua e zucchero.Si produce tradizionalmente fra la fine dell’estate e l’autunno, utilizzando frutta di stagione.