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Umbria in tavola

I sapori del cuore verde d'Italia

Il territorio

Attorno al cuore montuoso dell’Appennino si stendono colline verdi costellate di olivi, sui cui fianchi s’inerpicano paesi e città ricche di storia e di tesori artistici; dalle cittadine medievali che costellano l’itinerario francescano e che mantengono, perfettamente inglobate fra mura e torri, le vestigia romane, anfiteatri, templi, rovine, al capoluogo, Perugia, costruita su una collina che racchiude al suo interno il passato e la storia, oggi visibili in un affascinante percorso sotterraneo.

Un paesaggio fatto di boschi silenziosi, di nebbie magiche che circondano, talvolta, il grande lago Trasimeno nascondendolo alla vista e rimasto quasi immutato, nella sua bellezza, dall’epoca medievale; una terra che fu, non a caso, patria dei più grandi Santi d’Italia.

I prodotti dell'Umbria

Dalle coltivazioni collinari, l’Olio extravergine d’Oliva Umbro DOP, uno dei fondamenti della gastronomia della regione, dai sapori ricchi e aromatici.

La prevalenza del territorio montuoso favorisce coltivazioni particolari come quelle di cereali quali il farro o di legumi, fra cui le famose Lenticchie di Castelluccio IGP; dai boschi di Norcia e Spoleto come dal territorio di Gubbio e di Gualdo, provengono i pregiati tartufi, neri e bianchi, che insaporiscono molte ricette.

La pastorizia, diffusa qui come in molte regioni appenniniche, porta sulle tavole il Pecorino, la ricotta salata e numerose caciotte di latte misto ovino-vaccino.

La tradizione gastronomica

La carne è molto presente nella cucina umbra, cotta molto spesso sulle braci e con l’utilizzo della Ghiotta, una teglia riempita di aromi su cui viene fatto colare il grasso di cottura dello spiedo, che si userà a fine cottura come condimento.

Si utilizzano carni di vitello anche da latte, agnello, capretto, maiale; quest’ultimo riveste una particolare importanza nella gastronomia tradizionale. Il maiale umbro viveva nei boschi, si cibava di ghiande e castagne che davano alle sue carni caratteristiche di sapidità e compattezza; il suo allevamento era così importante, soprattutto nella zona montuosa di Norcia che, nei secoli, il termine Norcino, cioè abitante di Norcia, divenne sinonimo di macellaio.

Il salume più importante è senz’altro il Prosciutto di Norcia IGP, accompagnato dai salami e dai caratteristici Mazzafegati di chiara eredità rinascimentale. All’epoca della caccia si trova una grande quantità di selvaggina, cucinata nelle classiche ricette, in salmì o arrosto e, spesso, aromatizzata con erbe e con i tartufi di stagione.

Il Lago Trasimeno, molto pescoso, fornisce la materia prima per molte ricette di pesce, è occasione di festa la stagione di pesca delle alborelle con le quali si prepara un’ottima frittura.

Reminiscenze antiche si ritrovano anche nella pasticceria, i dolci sono piuttosto rustici e contano negli ingredienti, mandorle, pinoli, miele.
Si preparano così le Pinoccate, gli Stricchetti, la Ciaramiccola, una semplice ciambella inzuppata con Alchermes e cosparsa di confettini colorati. Da ricordare anche la produzione industriale del cioccolato, che, in autunno, dà vita, nel capoluogo, ad una dolcissima kermesse.

Le colline dell’Umbria donano vini interessanti: l’Orvieto, il Montefalco, il Sagrantino, il Torgiano.

Alcune ricette tipiche dell'Umbria

Ciambelle col formaggio
Una tipica ricetta italiana nella sua versione salata, resa ancora più accattivante dall’aroma delicato del pecorino dolce.

Spaghetti alla nursina
Tutto il sapore del tartufo nero.

Bistecca del curato
Spezie ed erbe profumate.

Pan Pepato
Dalla tradizione gastronomica dell’Umbria, un dolce profumatissimo per le festività natalizie. I nostri Chef vi guideranno alla preparazione di uno dei piatti più classici e gustosi della cucina italiana, passo dopo passo

Un prodotto tipico dell'Umbria

Prosciutto di Norcia IGP
È prodotto in due varianti, di cui una detta “antica”, ma il procedimento è assai simile e codificato fin dall’epoca romana.Già Catone nel suo “De Agri cultura” illustrava il procedimento di salatura e conservazione dei prosciutti, quasi un disciplinare, che si applica benissimo al Prosciutto di Norcia.