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Olio Extravergine Riviera Ligure DOP

L’olio extravergine Riviera Ligure DOP si distingue in tre diverse nomenclature di riferimento geografico: Riviera dei Fiori, Riviera del Levante, Riviera del Ponente Savonese.

LA STORIA

La coltivazione dell'olivo nel territorio ligure risale agli albori della sua introduzione nella penisola italica da parte dei Fenici e dei Greci ed è già documentata nel III secolo a.C. Pianta mediterranea per eccellenza, l'olivo ha costituito per millenni una specifica economia e ha finito con il caratterizzare fortemente la gastronomia ligure e delle varie regioni costiere dove si sviluppò la sua coltivazione. Il territorio italiano è, di fatto, diviso in due: a Nord l'area dei condimenti d'origine animale (burro e lardo), a Sud, l'area dei condimenti vegetali (olio d'oliva). La coltivazione dell'olivo in Liguria ha conosciuto una significativa espansione a partire dal XVIII secolo. Lo sviluppo di una fiorente attività commerciale olearia fra la città di Oneglia, in provincia di Imperia, e Milano è attestata da documenti archivistici del XVII secolo. La storia millenaria, la cultura, le tradizioni, i riti ed il valore simbolico dell'olivo e dell'olio sono "raccontati" in maniera affascinante nel "Museo dell'olivo" di Oneglia, nella Riviera Ligure di Ponente.

L'OLIO EXTRAVERGINE RIVIERA LIGURE DOP

L’olio extravergine Olio Extra Vergine d'Oliva Riviera Ligure DOP si distingue in tre diverse nomenclature di riferimento geografico: Riviera dei Fiori, Riviera del Levante, Riviera del Ponente Savonese.
La zona produttiva si estende sull’intero territorio della regione Liguria; gli oliveti debbono rispondere a caratteristiche identificate da disciplinare: in generale le olive debbono provenire da coltivazioni collinari con pendenze variabili, poste sulle caratteristiche terrazze, il cui terreno è originato dalla disgregazione di roccia d’origine calcarea. Tali terreni presentano una consistenza variabile, da media a maggiormente sciolta soprattutto nei terreni più alti ed una maggiore presenza di argilla o di sabbia a seconda che si trovino in zone interne o costiere.
Tutti i sistemi di coltura devono essere di tipo tradizionale: le modalità di piantagione degli olivi, le forme di allevamento, i metodi di potatura.
Le olive si raccolgono entro la fine di gennaio; per la denominazione Riviera dei Fiori la varietà prevalente è la Taggiasca presente in percentuale di almeno il 90%, a questa possono unirsi in misura non superiore al 10% altre varietà presenti negli oliveti. Per la denominazione Riviera del Ponente Savonese la varietà Taggiasca è presente almeno per il 60%, altre varietà non oltre il 40%. Per la denominazione Riviera di Levante le varietà presenti sono la Lavagnina, la Razzola e la Pignola, che insieme debbono essere almeno il 65%; altre varietà possono essere utilizzate in misura non superiore al 35%.
Le caratteristiche del prodotto si differenziano anche nel gusto secondo la zona di origine: l’olio extravergine Riviera dei Fiori presenta colore giallo, odore e sapore fruttato tendente al dolce; il Riviera del Ponente Savonese presenta colore giallo-verde, odore fruttato intenso, sapore fruttato decisamente dolce; il Riviera di Levante presenta colore giallo-verde, odore fruttato deciso, sapore fruttato dal dolce al leggermente piccante-amaro.
Il gusto leggero, che non prevale sui sapori dei cibi, fa di quest’olio un ottimo condimento per molti piatti: dalle preparazioni tipiche della cucina Ligure, a base di verdure o di pesce, alla carne o alle insalate in preparazioni di gusto delicato; non esclude neppure la pasticceria.

In biblioteca
M. SCHIAFFINO, Un filo d'olio, Milano, Idea libri, 1991;
R. BOSI, L'olio: storia, tradizione e usi della millenaria cultura dell'olio d'oliva, Fiesole, Nardini, 1993;
TOURING CLUB ITALIANO, Le città dell'olio: guida Touring, Milano, TCI, [2001];
Olio extravergine d'oliva: i valori della tradizione, la cultura della qualità, Firenze, Nardini, 2003;
Atlante Qualivita 2009, Milano, Edizioni del Gusto, 2008.