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Il Museo del Pomodoro

Lungo le sponde del Taro, presso Collecchio, si trova la splendida Corte di Giarola, storica Grancia benedettina risalente all’anno Mille sorta lungo il tracciato della Via Francigena, antico centro di produzione agricola, con stalle, caseificio, allevamenti di suini e una ottocentesca fabbrica di conserve di pomodoro.

Oggi è sede didattica del Parco Fluviale del Taro ed un’ala della corte rettangolare, è stata scelta per ospitare il Museo del Pomodoro, che dovrebbe aprire i battenti il prossimo anno e raccontare, attraverso antichi macchinari, modellini, foto e documenti d'epoca, il profondo legame tra questo frutto delle Americhe ed il territorio parmense, sua patria d'elezione.

Museo del Pomodoro

Il circuito dei Musei del Cibo è destinato ad ampliarsi con la realizzazione del Museo della Pasta, pure a Giarola, con la raccolta di antichi oggetti e macchinari messa a disposizione da Barilla, e del museo del Vino nelle cantine della Rocca a Sala Baganza. Ma al di là e oltre i Musei, la cultura del cibo vive lungo i percorsi delle Strade dei Vini e dei Sapori: la Strada del Culatello, alla Bassa, la Strada del Prosciutto nelle valli della Parma, della Baganza, del Taro e dell'Enza; la Strada del Fungo porcino di Borgotaro, nell'alta Val Taro. Così un'intera provincia “parla” di cibo e invade di sapori e di aromi chi voglia calcare le sue terre ospitali.