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Come riconoscere le Composte Artigianali

Le composte nascono come metodo per conservare la frutta, in modo da averla anche nei periodi più freddi in cui la frutta fresca non è disponibile.
In passato erano usate come dolce per i bambini o ricostituenti.

Le composte a base di frutta rappresentano le classiche ricette della nonna dove l’ingrediente fondamentale è la pazienza.

La categoria delle composte comprende tutti i prodotti a base di frutta o ortaggi o succo di essi con diverse  concentrazioni di zucchero.
A sua volta le composte si dividono in marmellate, confetture  e gelatine.

  • per marmellata si intende una miscela di zuccheri, polpa non concentrata di una o più specie di frutta  (contenuto minimo 45%) e acqua. Struttura semisolida.
  • per confettura si intende: una miscela di zuccheri, polpa o purea di una o più specie di frutta (contenuto minimo 45%) e acqua.
    Per gli agrumi il frutto può essere intero, tagliato o affettato. Struttura semisolida.
  • per gelatina si intende: una miscela in concentrazioni diverse di zuccheri, di succo di frutta e/o estratto acquoso di una o più specie di frutta (contenuto minimo 45% ). Struttura a gel.

Una preparazione affine è quella della canditura della frutta o della verdura, considerata un regalo principesco.

È tuttavia probabile che entrambe le tecniche siano ben più antiche: la cottura e, insieme, la presenza dello zucchero assicurano una lunga conservazione della frutta, altrimenti impossibile in epoche prive di sistemi di refrigerazione.

La gastronomia italiana contempla composte e marmellate che abbiano come ingrediente di partenza non solo la frutta, ma anche gli ortaggi come i peperoni, la cipolla, i pomodori.