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Frittata con acciughe

  • 20 ′
  • Bassa
  • Secondi piatti
Il gusto intenso delle acciughe, abbinato ad un pizzico di peperoncino, renderà la vostra frittata un piatto intrigante e vivace.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 10 uova freschissime
  • 6 acciughe dissalate pestate nel mortaio
  • un Ciuffo di prezzemolo da pestare con le acciughe
  • 3 Cucchiai d'olio abbondanti
  • uno Spicchio d'aglio schiacciato
  • 300 g di polpa di pomodoro
  • peperoncino in polvere
  • sale

Preparazione:

Mettere in una padella con un buon cucchiaio di olio lo spicchio d’aglio e farlo imbiondire: eliminarlo e mescolarvi il pesto d’acciuga, il prezzemolo e il pomodoro. Condire con poco sale e col peperoncino in polvere.

Continuare la cottura per 8 minuti, poi versare il composto in una terrina e lasciarlo raffreddare. Mescolarvi le uova condite con un pizzico di sale e peperoncino. Scaldare nella padella una cucchiaiata abbondante di olio e mettervi il preparato.

Mescolare per qualche secondo e far dorare la frittata da una parte. Capovolgerla in un piatto grande e rotondo. Far riscaldare nella padella l’olio rimasto e rimettervi la frittata dalla parte non dorata. Completare la cottura, quindi far scivolare la frittata in un piatto rotondo di servizio e subito servire.

Storie nel piatto

La frittata è una delle preparazioni più comuni e diffuse al mondo. Ovunque, infatti, vengono utilizzate le uova per legare sapori e ingredienti diversi, ma è molto probabile che la classica frittata sia nata nella zona del mediterraneo settentrionale.
Non è infatti un caso che sia in Italia che in Francia che in Spagna la frittata, sebbene preparata in modi diversi, sia uno dei piatti nazionali.
Piatto di derivazione popolare, consumato assieme al pane dai contadini durante le pause di lavoro nei campi, la frittata si è diffusa nel tempo in tutti gli strati sociali. Basta infatti variare gli ingredienti con cui viene preparata per farla diventare un piatto d’alta classe. Non è quindi strano scoprire dalle cronache che nel 1535, in occasione di una visita del Re Carlo V di Spagna, nella certosa di Padula, in Campania, venne preparata una frittata di ben mille uova in onore del Re e del suo esercito.
Se la frittata veniva abbinati a cibi umili quali cipolle e patate, infatti, questa era un cibo umile, ma bastava aggiungervi spezie pregiate o cibi rari perché questa divenisse un cibo degno delle mense dei re.

Lo sapevate che...

A Canino, nel Lazio, nell’Aprile del 2008 è stata preparata con 1.500 uova la frittata più grande del mondo?

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