Salta al contenuto principale Salta alla mappa del sito a fondo pagina

Bavette con frutti di mare

  • 50 ′
  • Media
  • Primi piatti
Tutto il sapore del mar Mediterraneo racchiuso in un primo piatto tipicamente italiano.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 400 g di bavette
  • 500 g di cozze
  • 100 g di calamaretti
  • 500 g di vongole
  • 100 g di seppioline
  • 100 g di code di scampi
  • 30 g di concentrato di pomodoro
  • 5 cl d'olio extravergine di oliva
  • un Cucchiaio di prezzemolo tritato
  • uno Spicchio d'aglio
  • peperoncino piccante q.b.
  • sale q.b.

Preparazione:

Pulite i calamaretti e le seppioline staccando la pelle dalla sacca, separando i tentacoli dal corpo ed eliminando le interiora.

Rimuovete il beccuccio che si trova al centro dei tentacoli, privateli degli occhi con delicatezza, quindi tagliateli a strisce molto sottili.

Lavate con molta cura le vongole e le cozze passandole diverse volte sotto l'acqua corrente dopo averle raschiate con uno spazzolino, rimuovendo tutte le impurità.

Ponete una padella su un fuoco di media intensità con l’olio e, appena questo sarà caldo, l’aglio pelato, il peperoncino e il prezzemolo, tutti tritati. Quando l’aglio si sarà dorato, unite il concentrato di pomodoro diluito con un cucchiaio d’acqua tiepida.

Dopo aver lasciato cuocere per un paio di minuti, unite i calamaretti e le seppioline e, dopo altri 5 minuti, le code sgusciate degli scampi, le cozze e le vongole.

Regolate con poco sale e continuate la cottura coprendo con un coperchio fino a che le cozze e le vongole non si saranno aperte.

Nel frattempo cucinare la pasta in abbondante acqua bollente e salata e, una volta trascorso il tempo di cottura indicato sulla confezione, scolatela, conditela con la salsa precedentemente preparata, mescolate per bene e servite immediatamente.

Storie nel piatto

Pesci e molluschi fanno parte dell’alimentazione umana sin dai tempi dell’età della pietra: in base ad alcune scoperte archeologiche, infatti, è stato possibile stabilire che i primi rudimentali strumenti per catturare i pesci furono costruiti oltre diecimila anni fa.
Al tempo, probabilmente, le popolazioni che vivevano vicino al mare iniziarono a comprendere che i prodotti ittici potevano essere un’ottima fonte di sostentamento e iniziarono ad elaborare tecniche sempre più sofisticate per catturare non solo pesci, ma anche molluschi e crostacei.
In tutto il mar Mediterraneo il consumo di questi alimenti è rimasto molto diffuso nel tempo, tanto che sia i greci che i romani ne facevano largo consumo.
A Roma in particolare il pesce era considerato un alimento estremamente pregiato, tanto che non era raro che pesci di grande stazza ed ostriche facessero capolino nei banchetti più raffinati.

Altre ricette consigliate