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Canederli di albicocche

  • 35 ′
  • Media
  • Dolci e Frutta
Una golosissima versione dolce di una delle ricette più tipiche delle regioni alpine italiane.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 1 kg di patate (preferibilmente farinose)
  • 250 g di farina
  • 3 uova
  • 200 g di burro
  • 100 g di pane grattugiato
  • sale
  • 100 g di zucchero
  • cannella in polvere q.b.
  • 16 albicocche snocciolate

Preparazione:

Fate bollire le patate, quindi pelatele e passatele con lo schiacciapatate distribuendole sulla spianatoia. Lasciatele raffreddare, quindi aggiungete la farina passata al setaccio, le uova, un cucchiaino di burro e un pizzico di sale.

Amalgamate tutto con le mani.

Date all'impasto la forma di un rotolo e dividerlo in pezzi lunghi circa 15 centimetri ognuno. Schiacciate la pasta dando a ogni pezzo la forma di un quadrato grande abbastanza da poter racchiudere un’albicocca: avvolgete l'albicocca (snocciolata e ricomposta) con la pasta fino a formare, con le mani infarinate, una palla.

Fate bollire abbondante acqua salata e immergervi i "canederli". Fateli bollire finché risaliranno in superficie. In una padella a parte fate sciogliere il burro.

Quando sarà imbiondito aggiungete il pane grattugiato, rimestate e, dopo un minuto o due, disponetevi i canederli scolati col mestolo forato.

Usando un cucchiaio di legno fateli rotolare nel burro per insaporirli uniformemente. Serviteli caldi dopo averli cosparsi di zucchero e cannella.

Storie nel piatto

I canederli sono una varietà di gnocchi, una pietanza dalle origini antichissime, probabilmente il primo formato di pasta creato dall’uomo.
Sebbene gli gnocchi di patate, infatti, nascano intorno al XVIII secolo, ne esistono altre varietà, come quelli di semola, di riso o di pane secco, le cui ricette compaiono oltretutto in diversi ricettari medievali.
Queste preparazioni, estremamente semplici ed economiche, non solo erano tipiche della cucina popolare, ma erano molto apprezzate anche sulle lussuose tavole delle corti italiane del tempo, tanto che sia Cristoforo Messisbugo che Bartolomeo Scappi, due importanti cuochi di corte durante il rinascimento, riportano nei loro libri alcune ricette di gnocchi.
I canederli, che possono essere cotti in brodo o serviti asciutti conditi con burro, spezie o formaggio, non sono altro che i discendenti di queste ricette medievali che sono a tutt’oggi diffuse nella zona dell’arco alpino.

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