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Funghi Porcini Fritti

  • 48 ′
  • Bassa
  • Contorni
Un modo goloso e semplice per gustare al meglio la bontà dei funghi porcini freschi!

Ingredienti: Per 4 persone

  • 2 uova
  • 60 g di farina
  • 15 cl di latte
  • un Pizzico di sale
  • 200 g di pane grattugiato
  • 500 g di funghi porcini freschi

Preparazione:

Cominciate pulendo con molta cura i funghi porcini freschi.

Rimuovete le impurità e il terriccio dal gambo con un coltellino, facendo molta attenzione.
Dopodiché pulite delicatamente i porcini passando un panno inumidito sulle cappelle, evitando per cui di lavarli sotto l'acqua corrente.

Preparate la pastella per impanare i funghi: rompete la uova in una terrina, aggiungete un pizzico di sale e la farina.
Amalgamate il composto con il latte aiutandovi con una frusta.
Mescolate tutto molto bene e fate riposare la pastella per mezz'ora.

Quindi tagliate i funghi in grossi pezzi e immergeteli totalmente nella pastella, passandoli alla fine nel pangrattato per impanarli: i funghi porcini sono pronti per essere fritti.

Fate scaldare in una padella capiente l’olio per portarlo in temperatura: a questo punto potete friggere i funghi immergendoli nell’olio (meglio se extravergine d’oliva).

Quando i funghi risultano dorati e croccanti, prelevateli dall’olio bollente e scolateli, adagiandoli su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

Aggiungete un pizzico di sale: i funghi fritti sono pronti.

Buon Appetito!

Storie nel piatto

Il nome latino del porcino è Boletus edulis.
La conoscenza ed il consumo dei funghi porcini nel territorio di Borgotaro e nell' Appennino parmense è antica e apprezzata fin da tempi piuttosto remoti.

Se ne trova traccia in un documento scritto da Alberto Clemente Cassio (1669-1760) canonico Pontificio, che ne parla così: “… la terra di questi monti partorisce… nell’autunno inodorati boleti… [essi] sono di non tenue vantaggio alle donne, che li raccolgono e vendono e, conditi con sale, li trasmettono ad altri Paesi”.
Oggi la raccolta e commercializzazione è tutelata dal Consorzio del Fungo Porcino di Borgotaro a cui è stata dedicata anche una “Strada del Fungo Porcino”, percorso enogastronomico di scoperta del territorio e delle migliori produzioni alimentari.

Il porcino si conserva in vari modi: essiccato, sott’olio, surgelato. In ogni modo trova impiego in numerosissime ricette e in tutti i punti del menu, dall’antipasto al secondo.
Cuochi famosi si sono cimentati nell’interpretare il Porcino a tutto pasto, con squisite varianti dei temi cari alla tradizione di montagna.

Sott’olio, in padella, alla piastra, crudo in fette sottilissime, a tu per tu con scaglie di Parmigiano Reggiano e poi nel sugo delle tagliatelle, con i tortelli e con gli gnocchi di patate...

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