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Tortino salato di zucca

  • 50 ′
  • Bassa
  • Antipasti
Saporito e gustoso, un tortino che si adatta a tutte le occasioni senza mai perdere la sua semplice bontà.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 280 g di pasta sfoglia
  • 750 g di zucca cotta
  • 2 uova
  • 125 g di panna fresca
  • 100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Preparazione:


Pulite e fate cuocere la zucca al forno (45 minuti a 190° C) oppure al vapore.

Schiacciate la polpa di zucca e aggiungete poco alla volta le due uova, il sale, il pepe e la noce moscata, la panna fresca e infine il Parmigiano Reggiano grattugiato. Amalgamate bene il composto e regolate di sale se necessario.

Preparate ora la teglia rivestendola con la pasta sfoglia.
Se non usate una sfoglia pronta ma avete un panetto di pasta, spolverizzate di farina il vostro piano di lavoro e iniziate a stendere la pasta utilizzando un matterello.

Per lavorare la pasta al meglio, fate rotolare avanti e indietro il matterello senza fare troppa pressione, e rovesciate la pasta più di una volta. Muovetela spesso facendola scivolare sul piano di lavoro in modo che non si attacchi.
Quando la pasta avrà uno spessore di circa 3mm, potrete stenderla nella teglia, facendo attenzione a coprirne accuratamente i bordi.

Con i rebbi di una forchetta fate alcuni forellini sul fondo della pasta, in modo da permettere all’aria di fuoriuscire durante la cottura.
Versate quindi il composto all’interno della teglia e livellatelo. Tagliate i bordi della pasta in eccesso.
A piacere, spolverate il tortino con un pizzico di pepe fresco.

Cuocete il tortino in forno a 190° C per 25/30 minuti. Quando sarà cotto, togliete con cura il tortino dalla teglia e servitelo.
Potete presentarlo come antipasto o accompagnarlo con una fonduta al formaggio.

Storie nel piatto

Così tipiche della tradizione mediterranea, che le vuole farcite con verdure, formaggi, affettati, carne o pesce, le torte salate fanno parte della più ampia famiglia di preparazoni a base di impasti di farine e acqua, come pizze e focacce.
La loro origine storica si perde nel tempo, e in ogni civiltà è possibile rintracciare testimonianze di pani conditi, preparati dapprima con cereali o legumi, poi con le più raffinate farine.
Nelle aree del Mediterraneo, questi impasti cotti in forno e farciti semplicemente con olio ed erbe aromatiche presero il nome di pizze, mentre le cosiddette torte salate venivano riservate ai pranzi di prestigio e all'alta pasticceria.

Tra il XV e XVI secolo, l'arte della pasticceria (che il Dictionnaire Universel del 1690 definisce "preparazione di pasta con molti ghiotti condimenti di carne, burro, zucchero, frutta, come si vede nelle paste, nei pasticci, nelle crostate, nei biscotti, nelle brioche ecc.”) diede vita a torte e focacce dalle dimensioni, forme, composizioni sempre più strabilianti. Come il "pastello volativo" realizzato nel Quattrocento dal Maestro Martino da Como: una scatola fatta di due croste di focacce sovrapposte, al cui interno - poco prima dei momenti culminanti dei banchetti - venivano chiusi alcuni colombi, poi liberati su indicazioni dei padroni di casa "per dare festa et solazo a la briata".

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