Calabria in tavola
La cucina del peperoncino
Il territorio
Questa penisola nella Penisola, conobbe il suo massimo splendore al tempo delle colonie greche, che fondarono sulle sue coste numerose città: Reggio, Locri, Crotone, Sibari… Ben presto subentrò, anche qui, il dominio di Roma che ne fece una provincia del proprio Impero.
Seguì le sorti delle regioni del Sud, passando dal dominio bizantino a quello normanno - svevo, entrando a far parte del regno di Napoli; conobbe una particolare immigrazione da parte di popolazioni albanesi, in fuga dalle invasioni turche, nel XV secolo; ancor oggi alcune borgate del Cosentino mantengono usi e lingua del paese d’origine.
Il territorio regionale presenta carattere montuoso per buona parte della sua estensione; divisa dalla Basilicata dal massiccio del Pollino, le montagne proseguono verso Est fino alla Sila, coperta dalle foreste da cui prende il nome (silva, i boschi, appunto), poi scendono fino all’Aspromonte sulle cui terrazze si coltivano agrumi, tra cui il bergamotto, ed olivi.
Vi sono, in questa regione, ben poche zone pianeggianti, tutte prossime al mare: la piana di Sibari sulla costa Jonica, quelle di Sant’Eufemia e di Gioia sulla costa Tirrenica. Ovunque resti dell’antica gloria greca e romana, ma anche monumenti d’epoca bizantina e medievale, soprattutto nelle città di Catanzaro e Crotone.
Terra d’agricoltura faticosa e di pastorizia, con scarsa propensione storica per la vita sulla costa marina, (molte calamità, naturali e non, le vennero nei secoli dal mare) legata ad una cultura gastronomica sobria e forte nei sapori, mantenuta coerente nel tempo.
La tradizione gastronomica e i prodotti della Calabria
Tipico della cultura pastorale il pane, prodotto in grosse e durevoli pezzature; le Pitte, focacce farcite ed aromatizzate con l’onnipresente peperone, pomodori ed erbe aromatiche, pesce…
Pur essendo terra di pastori, molto più utilizzata è la carne di maiale, soprattutto nelle preparazioni di conserve: prosciutti, Pancetta DOP, Salsiccia DOP, Soppressata DOP, il Capocollo di Calabria DOP, la Nduja, salame aromatizzato con peperone dolce e piccante.
Dalla casearia regionale l’Abbespata, ricotta affumicata; la Giuncata, morbido formaggio di latte di pecora; il Caciocavallo Silano DOP dalle varie stagionature.
Numerose sono le ricette di pesce; diffusa soprattutto la pesca del pescespada o, in minore misura, quella del tonno.
Da Rossano Calabro, cittadina d’origine bizantina ricca di monumenti e di splendide basiliche, proviene la tradizionale Liquirizia, cui è stato dedicato anche un museo, conosciuta fin dal 1700 per le sue virtù digestive.
Nella pasticceria ritroviamo, come in altre regioni limitrofe, i Mostaccioli, dolcetti d’origine araba a base di miele e vino dolce; rinomato il caratteristico Torrone di Bagnara.
Ad accompagnare i sapori della cucina ed i prodotti tipici, vini robusti ed intensi come il Cirò, il Greco, il Nicastro, lo Squillace o il Montonico.

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