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Melanzane sott'aceto

  • 30 ′
  • Media
  • Contorni
Un gustoso metodo per conservare le melanzane.

Ingredienti:

  • 1 melanzana
  • uno Spicchio d'aglio
  • 1 peperoncino piccante rosso
  • Foglia di mentuccia
  • aceto bianco
  • olio extravergine di oliva
  • finocchio selvatico
  • sale

Preparazione:

Pulite le melanzane, privatele delle estremità, lavatele e sbucciatele, quindi tagliatele a striscioline.

Ponetele in un piatto di grandi dimensioni, cospargetele di abbondante sale, copritele e lasciatele riposare per un paio d’ore.
Una volta passato il tempo necessario, strizzate le melanzane vigorosamente in modo da eliminare tutto il liquido in esse contenuto, quindi riponetele nello stesso piatto, dopo averlo lavato e asciugato, e ricopritele interamente con dell’aceto, lasciandole riposare per un altro paio d’ore.

Una volta passato il tempo necessario, scolate le melanzane, strizzatele nuovamente per eliminare l’aceto e ponetele a conservare in vasetti di vetro, disponendole a strati e alternando ogni strato di melanzane con uno di menta e finocchio selvatico.

Una volta riempiti i vasetti, pressatele con cura, ricopritele interamente con l’olio extravergine d’oliva e chiudete i vasetti accuratamente con il loro tappo.

Prima di consumare le melanzane, fate passare almeno un paio di mesi.
Una volta aperti i vasetti, dovrete consumare le melanzane entro 3 mesi.

Storie nel piatto

Sebbene venga impiegato in Europa da quasi cinque secoli, il peperoncino in Italia è impiegato soltanto in alcune cucine regionali, in particolare del meridione.
Importato nel Vecchio Continente già nel 1493 da Cristoforo Colombo, il peperoncino fu probabilmente la pianta proveniente dalle America che prima si diffuse in Europa grazie alle sue similitudini con il già conosciuto pepe.
Sebbene abbia riscosso un immediato successo in quasi tutto il continente, le importazioni di questa piccantissima spezia non portarono i guadagni sperati alla Corona di Spagna, poiché nel giro di qualche anno ci si rese conto che era possibile coltivarlo con facilità anche sul suolo europeo e il suo prezzo crollò drasticamente.
Nel giro di pochissimo tempo il peperoncino finì con il divenire un ingrediente tipico della cucina più povera, arrivando ad essere soprannominato con disprezzo “la droga dei poveri”.

Lo sapevate che...

nella biografia dell’ultimo imperatore azteco, Montezuma, si narra che mentre questi era prigioniero di Cortès trascorreva il tempo mangiando pietanze condite di peperoncino rosso?

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