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Insalata di pasta alla napoletana

Un primo piatto fresco e veloce con i migliori ingredienti della tradizione napoletana.

  • Tempi

    15 minuti

  • Difficoltà

    Bassa

  • Portata

    Primi piatti

  • Regione Italiana

    Campania

Ingredienti

per 4 persone

Preparazione

6 minuti per la preparazione + 9 minuti per la cottura

Cuocete la pasta in abbondante acqua, bollente e salata, scolandola un minuto prima dello scadere del tempo di cottura consigliato sulla confezione. Mettetela in una larga pirofila, versatevi un cucchiaio d’olio d'oliva, e tenetela da parte rimestandola delicatamente di tanto in tanto in modo da facilitare il raffreddamento.

Nel frattempo sgocciolate e tagliate a fettine sottili la mozzarella.

Lavate, pulite, spinate e tagliate grossolanamente le acciughe, lavate i pomodori e tagliateli in quarti.

Mettete la pasta in una capace ciotola, unite acciughe, pomodori e mozzarella, salate e pepate a piacere e mescolate il tutto, aggiungendovi un filo d'olio e il basilico spezzettato con le mani.

Storie nel piatto

E’ praticamente impossibile immaginare la cucina tradizionale italiana senza il pomodoro: senza di lui non esisterebbero né gli spaghetti al sugo né la Pizza Margherita, né tante altre ricette che hanno reso la cucina italiana celebre in tutto il mondo. Eppure questo ortaggio si è diffuso in Italia solo in tempi relativamente recenti.
Le prime piante di pomodoro, infatti, vennero introdotte in Europa nel XVI secolo da Cortès, di ritorno da uno dei suoi viaggio nelle Americhe dove era coltivato da secoli nelle zone dell’odierno Messico e del Perù e fecero la loro comparsa in Italia qualche decennio dopo, probabilmente alla corte fiorentina dei Medici.
Inizialmente però il pomodoro non riscosse alcun successo tra la popolazione in campo gastronomico. Gli spagnoli, infatti, ne utilizzarono le piante a puro fine decorativo, mentre si diffuse sempre più la voce, avallata da diversi testi scientifici del tempo, che il loro frutto fosse velenoso a causa del suo alto contenuto di solanina.
Fu probabilmente solo grazie alla scarsità di cibo, infatti, che negli strati più poveri della popolazione si diffuse lentamente l’usanza di mangiarlo condito con sale e pepe dopo averlo fritto nell’olio, esattamente come avveniva con le melanzane, altra verdura ricca di solanina.
Fu solo intorno alla metà del XVIII secolo, però, che dalla Spagna giunse in Italia la ricetta della salsa di pomodoro che viene per altro proposta da Vincenzo Corrado nel suo “Il cuoco galante”.
E proprio grazie a questa preparazione il consumo di pomodoro si andò diffondendo lungo la penisola italica, venendo abbinato, sin dall’inizio del XIX secolo, a pasta e pizza diventando così uno dei simboli della tradizione gastronomica italiana.

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