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Bruschetta con funghi in padella

  • 25 ′
  • Bassa
  • Antipasti
Una versione ricca e gustosa dell’antipasto italiano più famoso nel mondo.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 250 g di funghi champignon
  • ½ cipolla
  • 40 g di burro
  • 6 cl d'Olio Extra Vergine d'Oliva Riviera Ligure DOP
  • 9 cl di Marsala
  • una Tazza di panna
  • 8 Fette di pane toscano
  • Pecorino grattugiato q.b.
  • timo fresco q.b.
  • sale e pepe q.b.

Preparazione:

Riscaldate una padella di 30 cm di diametro a fuoco medio-alto.

Mettete nella padella metà del burro e i funghi puliti, lavati e tagliati a metà.

Cuocete per circa 5 minuti, fino a che i funghi non saranno morbidi e inizieranno a cedere la loro acqua di vegetazione, quindi aggiungete la mezza cipolla tagliata a fettine sottili.

Aggiungete il resto del burro, insaporite con un pizzico di sale e di pepe, e continuate la cottura per 3-5 minuti a fuoco medio-alto finché le cipolle non iniziano a caramellare.

Continuate la cottura per 1-2 minuti, finché il liquido non è quasi del tutto evaporato.

Togliete la padella dal fuoco e aggiungete il Marsala, facendo attenzione a non fare infiammare l'alcool quando la padella verrà rimessa sul fuoco.

Fate ridurre il Marsala fino a 1/3 del volume iniziale, quindi aggiungete la panna.

Portate a bollore e fate ridurre fino ad ottenere la consistenza di una crema densa. 

Controllate di sale e togliete dal fuoco, tenendo in caldo la salsa fino al momento di usarla.

Insaporite il pane con un poco di olio d'oliva, sale e pepe. Tostate il pane in forno caldo o sotto il grill per un paio di minuti in modo che sia croccante e caldo.

Quindi distribuite circa un cucchiaio di Pecorino grattugiato e qualche fogliolina di timo fresco su ciascuna fetta di pane.

Sistemate 2 fette di pane su ogni piatto e suddividete la salsa di funghi nei quattro piatti.

Irrorate ogni piatto con una piccola quantità di olio d'oliva e guarnite con qualche fogliolina di timo. Servite immediatamente.

Storie nel piatto

Sebbene i funghi siano considerati delle prelibatezze estremamente preziose, a causa della difficoltà nel distinguere le varietà commestibili da quelle velenose questi sono da sempre oggetto di una sorta di diffidenza che in passato li ha fatti identificare come simbolo di morte e avvelenamento tanto che per l’intero medioevo i funghi vennero considerati cibo da streghe e frutti di Satana.
Ma già ai tempi dell’Antica Roma i funghi erano un simbolo di morte.
Nonostante fossero considerati una ghiottoneria, infatti, nella sua Naturalis Historia Plinio il Vecchio, racconta di come questi fossero considerati uno dei cibi più letali e pericolosi a causa della convinzione che Claudio, imperatore romano golosissimo di porcini, fosse morto a causa di un piatto di funghi velenosi, servitogli dalla moglie Agrippina con l’intento di far salire sul trono del marito il figlio Nerone.

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