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Bucatini alla domenicana

  • 30 ′
  • Media
  • Primi piatti
Acciughe, funghi e mollica di pane conferiscono un sapore intenso e originale a questa variegata ricetta.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 400 g di bucatini
  • 4 acciughe sotto sale
  • 6 cl d'olio extravergine di oliva
  • 50 g di funghi porcini secchi
  • 2 Spicchi d'aglio
  • un Cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 50 g di mollica di pane
  • sale e pepe

Preparazione:

Fate ammollare i funghi secchi lasciandoli completamente immersi in acqua tiepida per 20 minuti.

Una volta che i funghi si saranno ammorbiditi, ponete una padella su un fuoco di media intensità con metà dell’olio e una volta che questo sarà caldo, aggiungetevi i funghi leggermente strizzati, il sale, il pepe e 3 cucchiai dell’acqua in cui li avete fatti ammollare, lasciando cuocere a fuoco basso per 10 minuti
Una volta cotti, passateli con il passaverdure o al mixer, aggiunggendo una parte del loro liquido di cottura (circa la metà) e metteteli da parte.

Mettete sul fuoco un’altra padella con il restante olio e, quando questi sarà caldo, fatevi imbiondire l’aglio precedentemente pelato e, appena avrà preso colore, toglietelo e aggiungete i funghi con il liquido di cottura. Mescolate per un minuto, facendo cuocere a fiamma viva, togliete dal fuoco, aggiungete le acciughe lavate, disliscate e tritate finemente. Salate e pepate se necessario e tenete in caldo.
 
Nel frattempo cucinare i bucatini in abbondante acqua, bollente e salata, una volta trascorso il tempo di cottura indicato sulla confezione, scolate la pasta, conditela con la salsa precedentemente preparata nella quale, all'ultimo momento, dovrete aggiungere il prezzemolo tritato e mescolate per bene.

Fate quindi dorare il pane grattugiato in una padella con un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva per un paio di minuti, versate i bucatini in una teglia da forno, cospargeteli con il pane grattugiato, e mettete la teglia in forno già caldo a 200° o con il grill, per fare gratinare la pasta per 3-4 minuti.
Servite subito.

Storie nel piatto

L’aglio è stata una delle prime piante ad essere coltivate dall’uomo già diverse migliaia di anni fa, ed è originaria dell’Asia centrale, da dove si è poi rapidamente diffusa in tutto il mondo.
E proprio in Asia, nell’antica India, l’aglio era considerato, nonostante il suo odore pungente, un alimento talmente afrodisiaco da essere vietato a monaci, ragazze e vedove per evitare che potessero cedere a focose tentazioni.
Nel bacino Mediterraneo, invece, l’aglio si distinse nell’antichità per le sue qualità mediche, tanto che nell’antico Egitto si credeva non solo che fosse in grado di porre rimedio a qualsiasi dolore, ma si riteneva addirittura che il suo consumo moltiplicasse la forza degli esseri umani, tanto che, secondo quanto riferito da Erodoto, l’aglio era uno degli ingredienti principali del pasto dei lavoratori impiegati nella costruzione della piramide di Cheope.
Le proprietà terapeutiche dell’aglio, d’altronde, erano note anche presso i Greci tanto che lo stesso Ippocrate, il più grande medico dell’antichità, ne raccomanda il consumo. Mentre in epoca romana Plinio il Vecchio, famosissimo scrittore romano perito durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., racconta di come l’aglio fosse impiegato dai legionari romani per combattere le malattie infettive.

Lo sapevate che...

durante la seconda guerra mondiale i medici russi, memori degli studi di Pasteur sulle proprietà antibiotiche dell’aglio, avendo esaurito i medicinali somministravano l’aglio ai soldati feriti?

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