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Bucatini alla marinara

  • 35 ′
  • Media
  • Primi piatti
Ricco e saporito, un primo piatto ideale per gli estimatori dei frutti di mare.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 400 g di bucatini
  • 150 g di calamari
  • 300 g di cozze
  • 300 g di vongole
  • 150 g di gamberetti
  • uno Spicchio d'aglio
  • 6 cl d'olio extravergine di oliva
  • un Cucchiaio di prezzemolo tritato
  • una Foglia di salvia
  • 100 g di polpa di pomodoro
  • sale e pepe q.b.
  • 1 dl di vino bianco secco

Preparazione:

Lavate con molta cura le vongole e le cozze (dopo aver raschiato queste ultime con l'apposito spazzolino) passandole diverse volte sotto l'acqua corrente, rimuovendo tutte le impurità.
Mettete le cozze e le vongole in una padella con un cucchiaio d'olio, coprite con il coperchio e mettete su un fuoco di media intensità, e facendo “saltare” ogni tanto i frutti di mare afferrando la padella con il manico e compiendo dei rapidi movimenti con il polso, in modo che il contenuto della padella si mescoli. Lasciate cuocere fino a quando le vongole e le cozze non si apriranno, quindi togliete dal fuoco, fateli intiepidire e successivamente sgusciate i molluschi, raccogliendoli in una terrina.

Filtrate con un colino fine il brodo rilasciato dalle vongole e dalle cozze e travasatelo pian piano in un recipiente.

Mettete su un fuoco di media intensità una padella piuttosto capiente con il restante olio e, quando sarà ben caldo, aggiungete un cucchiaio abbondante di prezzemolo tritato, una foglia di salvia e subito dopo i calamari puliti e tagliati a rondelle.

Lasciate soffriggere per un paio di minuti, quindi aggiungete il vino bianco, lasciatelo sfumare completamente e poi aggiungete la polpa di pomodoro.
Lasciate cucinare la salsa per 5 minuti e successivamente aggiungete 3 o 4  cucchiai dell’acqua di cottura delle cozze e delle vongole, filtrata in precedenza.
Mettete il coperchio alla padella e lasciate cuocere per 6/8 minuti.

Aggiungete negli ultimi 3 minuti di cottura anche le cozze, le vongole sgusciate e i gamberetti sgusciati e privati dell’intestino.
Nel frattempo cucinare i bucatini in abbondante acqua, bollente e salata e, una volta trascorso il tempo di cottura indicato sulla confezione, scolateli e condite la pasta con la salsa precedentemente preparata ed insaporite, a piacere con il pepe nero macinato.

Storie nel piatto

Il fatto che anche i popoli più primitivi che vivono in riva al mare si cibino di molluschi, dà l’idea che se il consumo di pesce risale ad oltre diecimila anni fa, è piuttosto probabile che anche quello dei molluschi non sia meno.
Nell’antichità, d’altronde, vi sono diverse testimonianze di quanto fossero apprezzati presso la gran parte delle popolazioni del bacino Mediterraneo ed in particolare dai Greci e dai Romani. Questi, oltre ad essere grandi estimatori delle ostriche, cibo già ai tempi molto pregiato, apprezzavano molto anche quelle che sono da sempre considerate le loro “sorelle” povere: le cozze, del cui allevamento presso i romani si hanno notizie già a partire dal I secolo a.C..
E proprio come le ostriche, d’altronde, le cozze sono state ritenute per secoli un cibo afrodisiaco a causa della loro forma, ma, a differenza delle prime, vennero largamente consumate durante il Medioevo anche nei monasteri dove, non potendo essere servita carne, venivano preparate seguendo le ricette più disparate, la maggior parte delle quali sono giunte fino ai giorni nostri sostanzialmente immutate.

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