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Crostini di mozzarella alla rucola e pomodoro

  • 20 ′
  • Bassa
  • Antipasti
Un antipasto sfizioso e semplice da preparare che racchiude in sé tutto il gusto della dieta mediterranea.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 6 Fette di pane bianco
  • 10 oz di mozzarella
  • 6 Cucchiai di pomodori freschi a cubetti
  • 8 Cucchiai di rucola tagliata finemente
  • 5 Cucchiai d'olio extravergine di oliva
  • sale e pepe q.b.

Preparazione:

Tagliate ogni fetta di pane in 4 parti in modo da ricavare 24 pezzi di circa 5 centimetri per lato in totale. Metteteli in forno a  cuocere col grill per un paio di minuti rigirandoli a metà cottura in modo da fargli ottenere un bel colore dorato.

Scolate e tagliate la mozzarella in cubetti molto piccoli, metteteli in una ciotola assieme ai pomodori lavati e tagliati a cubetti, alla rucola affettata a listarelle sottili e all’olio, quindi insaporite con sale e pepe e mescolate per bene.

Adagiate un poco di condimento su ogni crostino, quindi serviteli dopo averli disposti su un vassoio ricoperto con un tovagliolo.

Storie nel piatto

Il pomodoro è probabilmente, assieme alla pasta e alla pizza uno degli alimenti più rappresentativi della cucina italiana. Si potrebbe anzi quasi dire che il pomodoro sia l’ingrediente che completa alla perfezione le ricette più rappresentative della tradizione gastronomica italiana che non sarebbe la stessa senza ricette quali la Pizza Margherita o gli spaghetti al pomodoro.
Proprio per questo è difficile immaginare che la sua introduzione in Italia sia avvenuta in tempi relativamente recenti e sia stata molto travagliata.
Le prime piante di pomodoro, infatti, vennero introdotte in Europa da Cortès nel XVI secolo, ma per diverso tempo queste piante vennero guardate con diffidenza dalla popolazione e il loro uso rimase strettamente decorativo.
In Italia in particolare, era opinione diffusa che i pomodori fossero velenosi a causa della solanina in essi contenuta e proprio per questo passarono diversi anni prima che si diffondessero anche in campo gastronomico. Fu solo intorno al XVII secolo, infatti, che a causa di una generale scarsità di cibo gli italiani si decisero a sperimentare vari modi di preparare i pomodori: dapprima fritti nell’olio, come si faceva con le altre verdure, e in un secondo momento, sotto forma di salsa.

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