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Fruttiera di ghiaccio

  • 4 h
  • Media
  • Dolci e Frutta
Questa macedonia presentata in una fruttiera di ghiaccio, è l’ideale per fare bella figura in un pranzo estivo, servendo la frutta a bassa temperatura.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 4 pesche a polpa bianca
  • 300 g di susine
  • ½ melone
  • 150 g di ciliegie nere
  • 75 g d'uva nera
  • 4 Cucchiai di zucchero
  • 1 dl di vino dolce
  • un Pizzico di noce moscata

Preparazione:

Lavate e pulite i frutti; denocciolateli e tagliateli a pezzi (o a palline con l’apposito attrezzo semisferico), lasciando però interi gli acini d’uva. Spargete sulla frutta lo zucchero e una punta di noce moscata grattugiata finemente, infine bagnatela col vino e ponetela in frigorifero.

Prendete, adesso, due contenitori semisferici, di diversa capacità; mettete sul fondo del più grande uno strato di ghiaccioli; poi poggiate sui ghiaccioli la coppa più piccola e lasciate scivolare tra l'una e l'altra altri cubetti di ghiaccio.

Versate nello spazio vuoto tra i due recipienti la quantità di acqua sufficiente a riempire l'intercapedine, e mettete i contenitori, così come si trovano, nel congelatore, fino a quando si sarà formato uno strato di ghiaccio uniforme.

A questo punto, versate nel contenitore più piccolo una tazzina d'acqua calda e fatela scorrere sulla superficie interna brevemente, ma uniformemente.

Levate lo stampo piccolo, che si sarà liberato dalla morsa del ghiaccio, e immergete per un attimo il fondo del contenitore grande in acqua calda.

Liberata del tutto la fruttiera di ghiaccio, deponetela al centro di un largo piatto, in precedenza tenuto in frigorifero e poi ricoperto con un centrino (per evitare che, sciogliendosi, la "fruttiera" inizi a scivolare su e giù per il piatto), quindi riempitela con la macedonia fredda.

Servite velocemente.

Storie nel piatto

Oggi, grazie ai freezer, avere ghiaccio sempre a disposizione è ormai un’operazione assai semplice e rapida, nell’antichità risultava estremamente difficoltoso. Nonostante tutte le difficoltà, però, greci e romani, armandosi d’ingegno, riuscivano a conservare per lunghi periodi la neve e il ghiaccio prelevato dai ghiacciai sulle cime più elevate.
A questo scopo venivano costruite delle ‘neviere’, cioè profondi vani sotterranei dove grandi quantità di neve venivano pressate e coperte con cumuli di terreno per poi essere dissotterrate ed utilizzate nella stagione estiva.
Nell’antica Roma, infatti, il ghiaccio era molto utilizzato, non soltanto per la sua capacità di conservare gli alimenti, ma anche per rinfrescare cibi e bevande e come ingrediente per rudimentali sorbetti.

Lo sapevate che...

Alessandro Magno, uno dei più grandi condottieri della storia, durante le sue straordinarie avanzate faceva costruire lungo il percorso delle neviere improvvisate, per potervi conservare la neve e distribuirla ai soldati, durante le calde giornate estive, dando loro modo di rinfrescarsi e tonificarsi?

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