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Insalata di farfalle e prosciutto crudo

  • 25 ′
  • Bassa
  • Primi piatti
Una ricca insalata di pasta fredda delicatamente piccante.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 320 g di farfalle
  • 200 g di prosciutto crudo in una sola fetta
  • un Cucchiaino di senape
  • 3 Cucchiai di maionese
  • 200 g di giardiniera sottaceto
  • ½ limone
  • 5 cl d'Olio Extra Vergine d'Oliva
  • sale e pepe

Preparazione:

Con una forchetta amalgamate in una ciotola la maionese, la senape, un cucchiaio d’olio e un pizzico di pepe.

Tagliate il prosciutto a cubetti e le verdure della giardiniera a pezzi piccoli dopo averle scolate dal liquido di conservazione.

Sbucciate il limone eliminando anche la pellicina bianca e conservando solo la polpa, quindi tagliatela a pezzi molto piccoli.
Fate cuocere la pasta in una pentola piena d’acqua bollente salata per il tempo indicato sulla confezione, scolatela e passatela immediatamente sotto il getto dell’acqua fredda per arrestarne la cottura.

Scolate nuovamente la pasta, quindi ponetela in un’insalatiera, conditela con la salsa precedentemente preparata, il prosciutto, le verdure e il limone.

Mescolate nuovamente e servite guarnendo, eventualmente, con un filo d’olio.

Storie nel piatto

In Italia vengono prodotte una gran quantità di varietà di prosciutto crudo: dal famoso Prosciutto di Parma, al San Daniele, passando per il Toscano e per il prosciutto di Norcia.
Tutti questi prodotti tipici contribuiscono a rendere l’Italia una delle patrie di questo delizioso salume che, d’altronde, viene confezionato sul territorio italiano sin da tempi antichissimi.
Furono, infatti, gli etruschi, con ogni probabilità, a scoprire oltre duemila anni fa che facendo essiccare le cosce di maiale dopo averle salate queste, oltre a conservarsi a lungo, divenivano ancora più gustose. Fu così che questi primordiali prosciutti iniziarono ad essere esportati anche fuori dalla penisola italica, finendo persino sulle tavole dei ricchi cittadini greci del tempo.
Citati anche da Varrone che ne parla nel suo “De Re Rustica”, i prosciutti prodotti nella pianura padana finirono con il divenire famosi anche oltre i confini romani, tanto che nel 217 a.C. il famoso condottiero cartaginese Annibale, dopo aver espugnato la città di Parma, se ne fece consegnare una gran quantità per rifocillare le sue truppe.

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