Salta al contenuto principale Salta alla mappa del sito a fondo pagina

Mousse al cioccolato

  • 20 ′
  • Bassa
  • Dolci e Frutta
Soffice, ed inebriante: tutta la golosità del cioccolato nella mousse più classica che ci sia.

Ingredienti: Per 10 persone

  • 7 dl di panna
  • 400 g di cioccolato al latte
  • 5 g di fogli di colla di pesce

Preparazione:

Mettete la colla di pesce a mollo nell’acqua calda per qualche minuto, quindi aggiungetela al cioccolato che dovrà essere ad una temperatura di 40-45° C.

Nel frattempo mettete sul fuoco 35 cl. di panna e, appena arrivata ad ebollizione, toglietela dal fuoco e aggiungetevi il composto di cioccolato e colla di pesce che avrete mantenuto a temperatura costante.
Con la frusta, lavorate i restanti 35 cl. di panna in modo che si monti a metà, quindi aggiungetevi il composto di cioccolato precedentemente preparato che dovrà essere ad una temperatura di 27°C in modo che  la panna non si smonti.

Versate la mousse in uno stampo grande o in degli stampini monodose e riponetela in frigorifero a solidificare per 30 minuti.

Decoratela usando la vostra creatività e rimettetela in frigorifero per almeno un’altra ora.

Toglietela dal frigorifero pochi minuti prima di servire.

Storie nel piatto

Il nome scientifico attribuito nel 1735 dal naturalista Linneo al cacao è quello di “theobroma cacao” che in greco vuol dire “cibo degli dei”. Per quanto questa denominazione possa risultare altisonate, secondo un’antica leggenda azteca la pianta che produce delle grosse bacche contenenti i semi di cacao sarebbe stata donata agli uomini da una potente divinità chiamata Quetzalcòatl.
Non stupisce quindi che i Maya non solo considerassero sacra la bevanda prodotta con questi semi, ma che utilizzassero addirittura questi ultimi come una sorta di moneta. I semi di qualità migliore e di maggiore dimensione, infatti, erano utilizzati come merce di scambio, tanto che grazie ad alcune tabelle di conversione tramandate dai primi esploratori europei  sappiamo che presso le popolazioni locali tre semi servivano per comprare un uovo, mentre un coniglio valeva fino a dieci semi.
Il valore attribuito alle fave di cacao, però, porto a frequenti alterazioni del prodotto, tanto che le testimonianze dei primi colonizzatori raccontano di come i semi di cacao falsificati fossero una merce piuttosto diffusa. Queste falsificazioni solitamente avvenivano o camuffando i semi di avocado per spacciarli per semi di cacao o riempiendo di argilla delle fave di cacao vuote per farle apparire piene.
Queste operazioni al tempo erano così frequenti che, secondo i cronachisti, l’espressione “falsificatore di cacao” era un insulto molto diffuso tra gli aztechi.

Lo sapevate che...

Secondo i cronisti del tempo, Montezuma, imperatore degli Aztechi, beveva abitualmente 40 tazze di cioccolata al giorno, non usando mai più di una volta la stessa tazza?

Altre ricette consigliate