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Rigatoni con salsicce e uova

  • 25 ′
  • Bassa
  • Primi piatti
Un primo piatto cremoso, dagli ingredienti rustici e genuini.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 400 g di rigatoni
  • 40 g di burro
  • 1 cl d'olio extravergine di oliva
  • 4 salsicce di maiale
  • 5 cl di brodo
  • sale q.b.
  • 2 uova
  • 60 g di Parmigiano Reggiano

Preparazione:

Mettere una casseruola a fuoco medio con metà del burro e l’olio.

Togliere la pelle alle salsicce,aggiungerle nella casseruola e sminuzzarle con l’aiuto di un cucchiaio di legno. Cuocere dolcemente versando poco brodo di quando in quando per evitare che si asciughino troppo.
Nel frattempo sbattere le uova in una scodella con un pizzico di sale e metà del Parmigiano.

Cucinate in acqua bollente e salata i rigatoni, scolateli e conditeli con la salsiccia, il burro ed il parmigiano rimasti.

Togliere la casseruola dal fuoco, aggiungete le uova sbattute e mescolate affinchè le uova inizino a diventare cremose dopodichè servite.

Storie nel piatto

Il maiale è sempre stato tenuto in altissima considerazione a livello alimentare dalle popolazioni europee, tanto che nel I secolo a. C. Marco Terenzio Varrone scriveva: “Si crede che la natura abbia regalato il porco all’uomo per farlo vivere lautamente”.

Una delle doti di questi succulenti suini è che dalle loro carni è possibile ricavare i più svariati prodotti, dei quali le salsicce sono tra i più golosi.
Sebbene siano ormai diffuse sotto varie forme ormai in ogni parte del mondo, è probabile che le prime salsicce della storia siano state preparate in Basilicata dato che già Cicerone parla nei suoi scritti di queste deliziose preparazioni a base di carne importate a Roma dalla Lucania, antico nome della Basilicata.
Ma il prestigio dei derivati del maiale e delle salsicce in particolare non è mai scemato nella storia, come testimoniato dal fatto che sul finire del Medioevo nacque un mestiere altamente specializzato, dedicato alla trasformazione delle carni suine. Il prestigio di cui godevano i salumi nella gastronomia del tempo, d’altronde, è testimoniato da Ortensio Lando che, nel 1548, in un libro in cui descrive un immaginario tour gastronomico della penisola italiana compiuta da uno straniero, loda in particolare i salsicciotti di Bologna e svariate altre varietà di salsiccia tipiche di varie zone d’Italia.

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