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Vellutata di carciofi

  • 50 ′
  • Bassa
  • Primi piatti
Una pietanza leggera che esalta il sapore delicato dei carciofi.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 8 carciofi
  • succo di 1 limone
  • 2 litri di brodo
  • 3 tablespoons d'amido di riso
  • 3 tablespoons di burro
  • 2 tuorli d'uovo
  • 4 tablespoons di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • sale q.b.

Preparazione:

Eliminate le foglie esterne più dure dei carciofi, tagliateli a metà nel senso della lunghezza, eliminate la parte filamentosa che si trova al centro e affettateli a quarti, quindi immergeteli in acqua e succo di limone per evitare che anneriscano.

Su un fuoco di media intensità ponete una padella larga con il burro e, appena questo si sarà sciolto, l’amido di riso.
Mescolate e fate cuocere un paio di minuti, quindi aggiungete i carciofi scolati ed il brodo di verdura.

Lasciate cuocere per 25 minuti, togliete dal fuoco e frullate il tutto regolando di sale a piacere, infine passate la vellutata al colino per evitare eventuali filamenti delle foglie.

Per ultimare la preparazione del piatto aggiungete alla vellutata i tuorli d'uovo e il Parmigiano.

Mescolate con un cucchiaio di legno per sciogliere bene tutto e servite caldo. Potete completare il piatto con dei crostini ed un filo d’olio extravergine a crudo.

Storie nel piatto

La pianta del carciofo è una delle più tipiche del bacino Mediterraneo dove con ogni probabilità è nata e si è diffusa. Si hanno infatti notizie di coltivazioni di carciofi sia da parte degli Etruschi che degli Egizi, ma sembra che in generale tutte le grandi civiltà che affacciavano sul mar Mediterraneo abbiano sempre apprezzato questo spinoso cibo.
I greci, ad esempio, ritenevano avesse addirittura un’origine divina, mentre i romani, che amavano consumare carciofi accompagnati da miele, aceto e cumino, li consideravano altamente afrodisiaci, probabilmente per la loro forma vagamente allusiva.
Con l’inizio del Medioevo e la diffusione dei costumi alimentari dell’Europa settentrionale, però, i carciofi quasi scomparvero per poi essere reintrodotti in Sicilia dagli arabi e, successivamente nel resto del mondo.
Fu ad esempio Caterina de’ Medici, divenuta Regina di Francia in seguito al matrimonio con Enrico II, a diffondere l’uso di mangiare carciofi Oltralpe dove poi questi vennero particolarmente apprezzati dal Re Sole, Luigi XIV, che pare ne facesse scorpacciate sperando nelle loro virtù afrodisiache.
Negli Stati Uniti, invece, i carciofi giunsero soltanto nel XIX secolo, ma divennero ben presto popolarissimi, tanto che nei primi decenni del XX secolo il loro commercio finì sotto il controllo del boss Ciro Terranova, detto Whitey, divenendo un’attività talmente importante per la malavita da convincere l’allora sindaco di New York, Fiorello La Guardia, a dichiarare illegale sia la vendita sia la detenzione di carciofi, nonostante, per sua stessa ammissione, ne fosse anch’egli golosissimo.

Lo sapevate che...

che a Castroville, una cittadina che si è autoproclamata il Centro Mondiale dei Carciofi, dal 1949 si svolge il Festival del Carciofo, dove ogni anno viene eletta una reginetta col titolo di “Artichoke Queen”?

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