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Ciambelle di Pasqua

  • 3 h e 40 ′
  • Media
  • Dolci e Frutta
Un’antica ricetta di Pasqua nella quale le uova vengono avvolte in una pasta lievita, dando vita ad un dolce originale e divertente.

Ingredienti: Per 6 persone

  • 450 g di farina
  • 15 g di lievito di birra
  • 90 g di zucchero
  • 90 g di lardo
  • ¼ cup d'acqua
  • ¼ cup di liquore a base di anice
  • scorza grattugiata di ½ limone
  • 2 uova
  • sale q.b.
  • 1 uovo sbattuto
  • uovo per ogni ciambella

Preparazione:

Prima di tutto dovrete preparare un panetto di pasta lievita chiamato “biga” che viene utilizzato per ottenere una lievitazione ottimale dell’impasto finale.
In una ciotola mescolate assieme 1/3 della farina con il lievito di birra sbriciolato e l’acqua e lavorate il tutto fino ad ottenere un panetto morbido ed omogeneo.

Modellate quindi la biga così ottenuta a forma di anello e, per farla lievitare più rapidamente, adagiatela sul fondo di una ciotola piena d’acqua calda in modo che questa la ricopra totalmente per diversi centimetri.
Nel frattempo disponete la restante farina a fontana sul piano di lavoro e al centro adagiatevi  zucchero, il sale, lo strutto e la scorza di limone grattugiata.

Appena la biga verrà a galla nella ciotola piena d’acqua, vorrà dire che la lievitazione è terminata, quindi scolatela, adagiatela con gli altri ingredienti all’interno della fontana di farina e impastatela assieme alle uova e al liquore d’anice, lavorando il tutto a lungo, preferibilmente con un’impastatrice, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.

Date quindi una forma sferica all’impasto così ottenuto, spolveratelo di farina e ponetelo a lievitare in una ciotola di vetro, ricoperto da un foglio di pellicola per alimenti, in un luogo tiepido per circa mezz’ora.

Una volta passato il tempo necessario, dividete l’impasto nel numero di parti che preferite, e modellatene ognuna fino ad ottenere dei fili d’impasto piuttosto lunghi e grossi.
Date ad ogni filo d’impasto la forma che preferite (a ciambella, ad “otto”, o a treccia, ad esempio) e in ognuno dei buchi delle ciambelle posizionate un uovo crudo in modo che l’impasto lo avvolga.
Adagiate quindi le ciambelle su una teglia ricoperta di carta da forno, copritele con un foglio di pellicola per alimenti e ponetele a lievitare nuovamente in un luogo tiepido per 30-45 minuti.

Una volta terminata la lievitazione delle ciambelle, spennellatene la superficie con un uovo sbattuto e ponetele a cuocere in forno già caldo a 200° C per 40 minuti o comunque sino a quando le vostre ciambelle di Pasqua non saranno dorate.

Storie nel piatto

L’uovo è uno dei cibi maggiormente legati alla tradizione pasquale, in quanto da sempre considerato simbolo della nascita e della vita, dato che molte specie viventi nascono da esso.
La tradizione del dono delle uova, poi, ha origini molto antiche, databili già ai tempo dei Persiani, tra i quali era tradizione molto diffusa, scambiarsi in dono delle uova di gallina con l’avvento della Primavera, mentre l’usanza di decorare le uova sembra fosse già diffusa nell’Antico Egitto.
La tradizione di donare le uova per la Pasqua cristiana, invece, risale con ogni probabilità al Medioevo, quando, a partire dall’837 d.C., venne proibito il consumo di qualunque alimento di origine animale nel periodo della Quaresima. Durante i quaranta giorni di digiuno, infatti, le uova venivano conservate e decorate e  in occasione della Pasqua veniva celebrato un rituale risalente al XII secolo chiamato “Benedictio ovorum” che prevedeva la benedizione delle uova per celebrarne il ritorno sulla tavola e successivamente le uova in esubero venivano donate ai servitori ed ai bambini.
Proprio da questa usanza ha origine la tradizione dell’uovo di Pasqua: già diverso tempo prima dell’arrivo del cacao in Europa dall’America, infatti, nel periodo pasquale nelle strade delle città europee si vendevano uova dipinte con diversi colori da regalare ai bambini come dopo pasquale, mentre la tradizione delle uova di cioccolata con ogni probabilità risale soltanto al XIX secolo.

Lo sapevate che...

ai tempi della Monarchia in Francia, invece, era tradizione che l’uovo più grande deposto dalle galline durante la Settimana Santa venisse donato al Re?

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Questo piatto fa parte di uno dei menu di Pasqua