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Panna cotta

  • 35 ′
  • Media
  • Dolci e Frutta
Morbidamente cremoso, un tipico dolce al cucchiaio italiano che delizierà i vostri sensi.

Ingredienti: Per 6 persone

  • 5 dl di panna fresca
  • 115 g di zucchero
  • 4 fogli di colla di pesce
  • mezza Stecca di vaniglia
  • 4 Cucchiai di zucchero
  • 2 Cucchiai d'acqua

Preparazione:

Fate ammorbidire i fogli di colla di pesce immergendoli in una ciotola piena d’acqua fredda per una decina di minuti.

Nel frattempo incidete la stecca di vaniglia con un coltello, quindi apritela a metà e prelevatene i semi all’interno con la lama.
Ponete quindi sul fuoco una pentola con la panna, lo zucchero e i semi di vaniglia, mescolate con una frusta e portate ad ebollizione.

Quando la panna comincerà a bollire, lasciatela sul fuoco per 2 o 3 secondi, quindi toglietela dal fuoco versatevi i fogli di colla di pesce scolati e ben strizzati e fateli sciogliere nella panna mescolando.  

Versate quindi il composto negli stampini monodose, eventualmente travasando prima il liquido in una caraffa per semplificare l’operazione, quindi poneteli a raffreddare in frigo per almeno 3 ore.

Poco prima di prelevare gli stampini dal frigo, preparate il caramello:

Versate lo zucchero e 1 cucchiaio d’acqua in un pentolino e ponetelo su un fuoco di media intensità.
Portate quindi il composto ad ebollizione e, senza bisogno di mescolare, lasciatelo cuocere fino ad ottenere un caramello di un bel colore dorato scuro.

Appena il caramello sarà diventato del colore desiderato, facendo molta attenzione versatevi il rimanente cucchiaio d’acqua, e lasciate bollire per un altro minuto, agitando il pentolino in modo che il caramello si amalgami per bene e prenda una consistenza cremosa.

Prelevate quindi la panna cotta dal frigo e sformatela dagli stampi immergendoli uno alla volta per un attimo in una pentola piena d’acqua calda e rovesciandoli sui piatti da portata.
Completate la panna cotta guarnendola con lo zucchero caramellato e servitela immediatamente.

Lo Chef consiglia

Se volete ottenere una panna cotta meno grassa, potete sostituire a metà della panna una quantità equivalente di latte, tenendo però conto che otterrete una panna cotta dalla consistenza e dal gusto leggermente diversi.

Storie nel piatto

La vaniglia è sempre stata utilizzata per conferire un aroma unico ai dolci, tanto che la storia della sua diffusione in Europa è legata a doppio filo a quella del cacao.
Quando Hernàn Cortès giunse alla corte dell’imperatore Monctezuma II, infatti, questi, credendolo l’incarnazione del dio Quetzalcoatl, gli offrì una bevanda di cacao aromatizzata alla vaniglia.
Il conquistador, conquistato da quell’aroma così unico e intenso, cercò immediatamente di comprendere quale fosse l’ingrediente dal quale proveniva, e anche se gli aztechi non vollero rivelarne il segreto, gli spagnoli impiegarono poco tempo a scoprire che il merito era di una bacca nera chiamata “tlixochill” il cui consumo, tra gli indios, era riservato ai dignitari ed ai sacerdoti.
In seguito a quell’episodio, la vaniglia venne introdotta in Europa per la prima volta intorno 1520 assieme cacao, e il suo consumo, al pari di quello dell’inebriante bevanda, rimase inizialmente confinato in Spagna. Solo intorno all’inizio del XVII secolo, infatti, la vaniglia cominciò ad essere apprezzato nel resto d’Europa, tanto da divenire particolarmente diffusa alla corte del Re Sole, dove veniva aggiunta alla cioccolata o al caffé.
Per lungo tempo, però, la vaniglia rimase un lusso riservato a pochissimi, poiché si riusciva a coltivarla soltanto in Messico, da dove veniva esportata nel “Vecchio continente” a carissimo prezzo.
Fu solo nel 1841, infatti, che un ingegnoso schiavo di dodici anni di nome Edmund Albius, che abitava sull’isola di Reunion, riuscì a scoprire il metodo per impollinare manualmente la pianta della vaniglia con l’aiuto di piccoli bastoncini di bambù.
Da allora l’isola divenne il primo produttore mondiale di vaniglia, fino a quando non se ne diffuse la coltivazione nel vicino Madagascar che ad oggi è diventato il primo produttore mondiale di vaniglia che viene ormai utilizzata principalmente per produzioni dolciarie  come aromatizzante per cioccolato, gelato, creme, liquori e via dicendo.

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