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Tortellini

  • 1 h e 10 ′
  • Media
  • Primi piatti
Dei piccoli capolavori d’arte culinaria. Dal sapore avvolgente e genuino, quella dei tortellini è una delle ricette italiane più famose nel mondo.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 1 lb di Parmigiano Reggiano
  • 200 g di carne suina
  • 200 g di prosciutto crudo
  • 100 g di petto di tacchino
  • brodo
  • 60 g di burro
  • 1 uovo
  • olio d'oliva
  • pepe
  • noce moscata
  • sale
  • 400 g di farina
  • 4 uova
  • sale q.b.
  • 3 Cucchiai d'olio extravergine di oliva

Preparazione:

Per il ripieno dei tortellini:

In un tegame sciogliere il burro, quindi aggiungervi la polpa di maiale e il petto di tacchino tritati finemente. Cuocere per circa 15 minuti, poi aggiungere il prosciutto tritato e lasciare sul fuoco ancora per qualche minuto, quindi togliere dal fornello e far raffreddare.
Una volta fredda, incorporare alla carne il formaggio grattugiato e un uovo. Mescolare l’impasto sino ad ottenere una consistenza morbida, aggiungendo il sale e un pizzico di noce moscata.

Questo è il ripieno classico, ma le varianti sono numerose: si può usare la Mortadella al posto del prosciutto o il vitello arrosto invece del maiale, oppure il petto di tacchino in aggiunta al maiale o ancora il grasso di gallina (meglio ancora se di cappone) in sostituzione del burro. Una delle varianti infine, prevede che il ripieno sia soltanto a base di stracotto di manzo con chiodi di garofano e trito di cipolla.

Per la pasta:

Preparare l’impasto per la sfoglia con le uova, la farina, il sale e l’olio d’oliva.  Lasciare riposare sotto un telo per circa 30 minuti, quindi, con il matterello o l’apposito attrezzo, tirare una sfoglia piuttosto sottile.

Per modellare i vostri tortellini tagliare la sfoglia a strisce prima orizzontali e poi verticali, in modo da ottenere dei quadrati di 3/4 centimetri di lato. Porre al centro del quadrato una piccola quantità di ripieno (circa un cucchiaino) e piegare la sfoglia a triangolo, facendo aderire bene i bordi del quadrato in modo che si attacchino (se la pasta è troppo secca, spennellare i bordi con un goccio d’acqua).

Stringere fra il pollice e l’indice di entrambe le mani i due lati del triangolo, in modo che la punta sia rivolta verso l’alto. Ruotare con la destra i tortellini attorno alla punta dell’indice sinistro e sovrapporre i due angoli stringendoli affinché restino ben uniti.

Estrarre il tortellino dal dito con delicatezza e ponetelo su un telo da cucina leggermente infarinato, procedendo allo stesso modo finché non saranno terminati gli ingredienti.

Cuocere i tortellini nel brodo per dieci minuti.

Servire i tortellini caldi, con abbondante brodo e spolverati con formaggio grattugiato a piacere.

Lo Chef consiglia

Dopo averli fatti, lasciate riposare i tortellini per alcune ore prima di cuocerli in modo che si rassodino.

Storie nel piatto

Sebbene i tortellini siano senza dubbio uno dei cibi emiliani più famosi nel mondo, le notizie sulle loro origini rimangono ancora piuttosto vaghe.
Non v’è alcun dubbio, però, che la loro origine sia piuttosto antica.
Una ricetta dei loro “antenati”, i tortelli, infatti, risale addirittura al XII secolo, mentre per trovare tracce dei tortellini alla bolognese bisogna risalire fino al 1550. Da quel momento in poi, però, il tortellino ha acquisito un posto speciale nella gastronomia bolognese, diventandone il re indiscusso.
L’importanza attribuita al tortellino nell’immaginario dei bolognesi e dei modenesi è dimostrata, se mai ce ne fosse bisogno, dal proliferare delle leggende che lo riguardano che sono nate nei secoli.
Una delle più famose, è narrata da Cerri nel XIX secolo e racconta di come nel XII secolo Marte, Bacco e Venere scesero sulla terra per intervenire in una guerra tra gli abitanti di Modena e quelli di Bologna. Arrivati nei pressi del luogo della futura battaglia, i tre dei decisero di pernottare in una locanda di Castelfranco, un paesino situato tra le due città.
La mattina, sempre secondo la leggenda, Bacco e Marte si svegliarono di buon ora per andare a fare un sopralluogo sul futuro campo di battaglia, e quando Venere si svegliò si convinse di essere stata abbandonata dai suoi compagni. Quindi chiamò immediatamente l’oste per sapere dove fossero andati. Questi giunse di corsa nella stanza e si trovò di fronte la dea dell’amore nuda di fronte a lui. La bellezza del corpo di Venere rimase impresso nella mente nell’oste al punto che, quando tornò in cucina, preparò un nuovo tipo di pasta ispirandosi alla forma del divino ombelico: nacque così il tortellino!

Lo sapevate che...

per tradizione, quando vengono cotti in brodo, si servono 50 tortellini per ogni commensale?

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